Roccia vicina e roccia lontana nell’ultimo numero di ALP+ in edicola a ottobre e novembre 2009. L’impresa di Alessandro Baù in Civetta e un ampio speciale su Arco, per restare in Italia. Poi i reportage dal deserto, dalla Groenlandia e dal Perù. Ciliegina sulla torta, l’intervista a Steph Davis. Il numero autunnale di ALP+ si presenta in edicola con l’accattivante immagine di Steph Davis mentre scala su una repulsiva fessura a Moab, Stati Uniti.
E, di roccia, in questo fascicolo ce n’è davvero tanta. Si inizia con la splendida avventura solitaria vissuta questa estate da Alessandro Baù su Capitan Skyhook, sulla parete nord ovest della Civetta. Il giovane scalatore padovano racconta di proprio pugno la storia di un sogno verticale che si realizza. Restando in Italia, lo speciale dedicato ad Arco di Trento ci introduce nella comunità formata dai climber provenienti da ogni angolo del mondo che qui si sono trasferiti per vivere di arrampicata e altre occupazioni. Una rivisitazione oggi di quella che è diventata la capitale dell’arrampicata e dell’outdoor.
In più, l’intervista all’alpinista “ritmico” Heinz Grill, lo scalatore bavarese che ha installato ad Arco il suo centro di studio Yoga fatto di spiritualità e… roccia: oltre 50 vie aperte con uno stile davvero particolare, intriso di pulizia, ordine e intuizione. Si passa poi alla sezione dedicata ai reportage. Nel caldo soffocante di Mali e Niger vi sono alcune tra le più affascinanti conformazioni rocciose della terra, dove scalare è più facile di quanto si creda. Rocco Ravà, amante di deserto e conoscitore esperto della zona, descrive l’alpinismo sulle più conosciute Mani di Fatima in Mali e nei meno noti massicci dell’Aroua e del Djado in Niger. Chiude la sezione la cronaca frammentaria del viaggio-arrampicata di Alessandro Beber, che recentemente ha visitato le splendide rocce del Mali. Dal sole del deserto ai ghiacci della Groenlandia, dove una spedizione dei Ragni di Lecco - Simone Pedeferri, Matteo Della Bordella, Lorenzo Lanfranchi e Riky Felderer - ha passato un mese l’estate scorsa alla ricerca di roccia.
Il diario scanzonato della gelida avventura nel profondo e isolato nord, vissuta e raccontata in presa diretta dai protagonisti. Per restare tra i grandi scenari naturali, dall’altra parte del mondo, in Perù, Franco Michieli rivive il viaggio-esplorazione compiuto con le giovani guide alpine peruviane attraverso le cordilleras Huallanca, Huayhuash e Raura, in 17 giorni di amicizia e solidarietà, alla ricerca di nuovi scenari fatti di montagne aspre e vasti ghiacciai. Si giunge all’intervista alla protagonista della cover Steph Davis, una virtuosa tra musica, letteratura, arrampicata e volo. Dalla passione per il pianoforte a quella per la roccia fino all’adrenalina del base jump, la lady di ferro statunitense si rivela. E come in ogni numero, la sezione delle rubriche lancia uno sguardo peculiare sul mondo verticale. L’attualità con l’intervista all’alpinista coreana Oh Eun-Sun, rivelazione assoluta della corsa rosa ai 14 Ottomila, dove potrebbe diventare la prima donna a emulare Reinhold Messner.
Seguono le novità in campo culturale. Il Face Off mette a confronto due protagonisti dell’alpinismo puro e duro come Matteo Della Bordella e Alessandro Gogna. Ancora, i corsivi taglienti dei columnist e i cuori infranti degli innamorati nell’aria sottile, oltre alla photogallery e l’immancabile vignetta di Caio. Medicina, Tecnica, Luoghi non tanto comuni e la Splendida giornata chiudono la rivista. In edicola fino a fine novembre.
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