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A Bologna cresce l’abuso di alcol tra i minori

OTT 2009



alcoliciBologna non segue Milano sull'allarme alcol. La battaglia del Comune nata sulla scia dell'ordinanza Moratti non sfocera' in misure drastiche: durante la seduta di commissione Politiche sociali si e' aperta la strada per un'intesa bipartisan, ma eliminando gli elementi piu' radicali proposti dal centrodestra.

Respinta la proposta leghista di fare svolgere lavori alternativi ai minori colti in fallo, e' stata cancellata anche la richiesta della lista Guazzaloca di notificare alle famiglie l'abuso di alcol da parte dei minori. Nell'ordine del giorno approvato  dell'aula, rimangono cosi' solo i "maggiori controlli alla vendita e alla somministrazione di alcolici ai minorenni" in base alle sanzioni previste dalla legge nazionale, i gestori dei locali  non possono vendere alcol agli under 16. "E' chiaro che questo e' un compito espressamente della Pm", sottolinea Lina Delli Quadri.

Il quadro dipinto dai responsabili dei servizi e' comunque impressionante. "Il 20% dei ragazzi di prima media ha avuto un approccio con l'alcol", spiega Monica Brandoli dei Servizi sociali di Palazzo D'Accursio. "Ci sono casi di coma etilici nelle gite scolastiche, sono state trovate siringhe nei bagni delle scuole". Assodato "l'uso dell'alcol in un'eta' sempre piu' giovane", aggiunge Daniele Gambini del Sert, "cio' che va sottolineato e' che lo fanno per lo piu' in associazione con altre sostanze, l'ecstasy o la cannabis". Risulta inoltre che molti minorenni si "sballano" solo al weekend, conservando per il resto della settimana un'esistenza 'normale'. Molti arrivano a Bologna da fuori citta' per il venerdi' ed il sabato sera.

Per questa categoria la precedente giunta aveva deciso, nei suoi ultimi giorni di mandato, di creare un ambulatorio "per il consumo atipico", dove in sostanza le famiglie possano portare i loro figli senza rivolgersi al Sert. La scelta della sede era caduta sugli spazi di via Gorki da cui il Sert si sta trasferendo per andare in via Fioravanti. "Mi raccomando perche' la giunta porti avanti quel progetto", chiede l'ex vicesindaco Giuseppe Paruolo. Tra i problemi che ostacolano l'attivita' dei servizi c'e' lo scarso budget a disposizione. "Come Comune di Bologna non c'e' questo investimento economico pazzesco", si esprime per eufemismi Brandoli.

Questo permette circa 40 interventi all'anno fuori dai locali frequentati dai ragazzi. Preoccupano anche le sostanze assunte nelle palestre, che qualche volta arrivano al vero e proprio doping. Sotto le Due Torri "non esiste quasi la possibilita' di fare sport senza integratori".
Wel/ Dire – Not. Minori

 

Direttore responsabile Andrea Novarino reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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