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Le finaliste del Premio “La Donna dell’anno 2009”

OTT 2009



Aicha-Ech-ChannaLa cerimonia della dodicesima edizione del Premio “Donna dell’Anno 2009”, si svolgerà, venerdì 27 novembre, presso il Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent. Il Premio Internazionale è promosso dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri italiano, la Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Fondazione CRT, il Soroptimist International Club Valle d’Aosta e il Casino de la Vallée.

La Giuria è presieduta dal prof. Umberto Veronesi, dal Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta, Alberto Cerise, e da personalità rappresentanti il mondo delle scienze, dell'economia e della politica, della comunicazione e del Ministero degli Affari esteri italiano.
Le candidate ammesse alla cerimonia finale sono: l'afgana Mary Akrami, l'indonesiana Siti Musdah Mulia, e la marocchina Aicha Ech-Channa. 

Nel corso della serata di premiazione sarà nominata la vincitrice, alla quale sarà assegnato un premio di 50.000 euro che dovrà essere destinato all'attività e all'azione che hanno determinato l'attribuzione del riconoscimento stesso  e,  sarà anche consegnato il Premio Soroptimist Club Valle d'Aosta, del valore di 2.500 euro.
Mary Akrami, nata a Kabul nel 1977, è cofondatrice dell'AWSDC (The Afghan Women's Skills Development Centre), un'organizzazione no-profit, fondata nel 1999 con l'obiettivo di ridurre la sofferenza delle donne afgane e dei bambini con la promozione della pace e l'avvio di azioni di risanamento e di progetti di sviluppo, per rafforzare le loro capacità con l'istruzione e la formazione, perché possano contribuire alla ricostruzione del proprio Paese. L'Associazione gestisce anche un rifugio per le donne di Kabul che si rivolgono al Centro per sfuggire alla violenza e agli abusi o dopo aver subito matrimoni forzati.

Siti_Musdah_Mulia Siti Musdah Mulia, nata a Bone nel 1958, è una delle figure più rappresentative dell'Islam indonesiano, di cui interpreta autorevolmente la tradizionale apertura al multiculturalismo. Giurista e teologa, difende i diritti delle donne nella società musulmana, opponendosi alla poligamia e a ogni forma di discriminazione. E' impegnata nel dialogo tra le religioni e si oppone alla pena di morte, rivendicandone l'estraneità alla corretta interpretazione islamica. Rivendica anche con forza, come estranei a ogni principio religioso, i richiami alla sottomissione della donna e alla violenza.

Aicha Ech-Channa, nata nel 1941 a Casablanca, ha studiato Scienze infermieristiche e si è specializzata come assistente sociale. Il suo impegno inizia con la lotta contro la tubercolosi e la pianificazione familiare. Di fronte a situazioni insostenibili e alla violenza sulle donne, Aicha fonda l'Association de solidarité féminine per aiutare le ragazze madri e le madri abbandonate con dei bambini piccoli.

Aiuta queste donne, di età compresa tra i 13 e 35 anni, a reinserirsi nella società offrendo, oltre all'ospitalità, anni di studio e di formazione professionale. Oggi, 58 madri lavorano nel Centro Solidarité, uno goccia in un oceano di sevizie, stupri e violenze.

Il Premio
Il tema centrale per l'assegnazione del Premio è "Diritti umani senza frontiere" ed ha come obiettivo la valorizzazione del ruolo della donna nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro e nella politica. Donne che, in paesi talvolta in grandi difficoltà economiche, sociali e politiche, riescono in ogni caso a essere portatrici di risorse solidali straordinarie, di talenti e competenze di altissima qualità. Donne in grado di promuovere innovazioni nel mercato del lavoro e nella ricerca, donne della comunicazione, scritta e parlata, che per forza di carattere e integrità, hanno saputo riportare notizie in situazioni e condizioni particolarmente pericolose.

Mary Akrami

Il Premio internazionale si pone l’obiettivo di premiare la cultura d’impresa solidale tra le donne, promuovere l’istruzione femminile per accesso a posti di lavoro aziendali di alto profilo, riconoscere l’impegno delle donne nelle attività produttive, nel turismo, nella politica, nella comunicazione e nello spettacolo, sensibilizzare la comunità internazionale a intraprendere percorsi di democrazia e sviluppo e diffondere una cultura di pace e di solidarietà, fondata sulla salvaguardia dei diritti umani, con particolare attenzione ai paesi meno privilegiati.

Il Premio riconosce l’impegno di donne impegnate nella difesa dei diritti umani con azioni di tutela della vita, della libertà, della sicurezza personale e dell'uguaglianza di fronte alla legge. Donne che abbiano contribuito alla libertà di movimento e di emigrazione, all'asilo, alla nazionalità, alla proprietà, alla libertà di pensiero, coscienza e religione, di associazione e di opinione, alla sicurezza sociale, al lavoro in condizioni giuste e favorevoli, alla libertà sindacale, per un livello adeguato di vita e di educazione. Donne che da ogni parte del mondo abbiano contribuito allo sviluppo della cooperazione internazionale, attraverso la cultura di impresa solidale, impegnandosi contro lo sfruttamento, la povertà e a favore di una maggiore sostenibilità dei paesi economicamente meno avanzati. Donne che, con il proprio lavoro, abbiano raggiunto importanti obiettivi e apportato significative innovazioni e competenze, affermando altresì l’identità femminile con un alto valore professionale. Il Premio ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
La Giuria 2009
Sen. Prof. Umberto Veronesi Presidente della Giuria Direttore Scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia
Dott. Alberto Cerise , Presidente Consiglio regionale della Valle d’Aosta
On. Margherita Boniver , Presidente del Comitato Schengen, Europol, Immigrazione
Dott.ssa Liana Marolla , Ministro plenipotenziario Direzione generale per la promozione della cooperazione culturale Ministero Affari Esteri
Dott. Mario Marazziti  , Portavoce della Comunità di Sant’Egidio, saggista
Sig.ra Carla Fendi  , Presidente gruppo Fendi

Info: donnadellanno@consiglio.regione.vda.it

                                                                                        

 
Testo e foto di Adriana Cesarò
 

Direttore responsabile Andrea Novarino reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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