Per noi che giovani Figli dei Fiori odiavamo la violenza
Per noi che abbiamo sognato con le note delle canzoni di Dylan
Per noi che credevamo che il Complesso di Edipo fosse un gruppo musicale
Per noi che pur piccoli abbiamo vissuto il ‘68
Per noi che passavamo le domeniche all’oratorio giocando a ping-pong , calciobalilla e con i film
Per noi che sognavamo l’America, lontana, libera, trasgressiva di Ercole e Maciste
Per noi che volevamo cambiare il mondo
Per noi che ci giudicavano… perché portavamo i capelli lunghi
Per noi che credevamo che la forza della musica potesse sconfiggere la guerra
Per noi che ballavamo al suono del mangiadischi con i vinili che saltavano o si inceppavano
Per noi che andavamo al mare, in Liguria, con la Fiat 500
Per noi che ci scatenavamo al Piper sulle note della Pop Music
Per noi che ballavamo il Ballo della Mattonella con la Lei di turno che cercava sempre di sfuggire alla nostra presa
Per noi che abbiamo sempre difeso la libertà di chi pensava in modo diverso dal nostro
Per noi che ci consideravamo troppo avanti per i nostri tempi
Per noi che piccoli, con gli occhi profondi come il mare d’Africa, in una calda notte di luglio, abbiamo visto l’Uomo camminare per la prima volta sulla Luna
Per noi che fino alla maggiore età non uscivamo di sera
Per noi che gridavamo Peace and Love sognando Woodstok
Per noi che abbiamo amato il Blues, il Rock, il Punk
Per noi che abbiamo visto le prime minigonne
Per noi che abbiamo scoperto il sesso grazie all’intraprendenza di ragazze innamorate
Per noi che non accettavamo i consigli dei Matusa Per noi che d’estate viaggiavamo nell’Europa dell’Est con valigie colme di collant, jeans, biro per conquistare con facilità i favori delle giovani ragazze
Per noi che da sempre abbiamo sognato gli Stati Uniti d’Europa
Per noi che indossavamo i jeans della Roy Rogers
Per noi che con il trascorrere degli anni dell’adolescenza credevamo di sapere tutto ma ci accorgemmo di non sapere nulla della vita
Per noi che abbiamo vissuto gli anni in cui tutto è iniziato
Per noi che dopo tante lune abbiamo ancora negli occhi il colore della gioventù, manteniamo la spensieratezza dei vent’anni e nel cuore la gioia e l’orgoglio di vivere in questo Paese, il più bello del mondo, certi che l’amore trionferà sempre sull’odio e sulla violenza di pochi.
Direttore responsabile Andrea Novarino
reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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