In relazione a quanto rilevato da alcune associazioni dei consumatori e da alcuni media, Trenitalia precisa che gli adeguamenti dei prezzi, in vigore dal prossimo 13 dicembre, riguardano i treni “a mercato”, ossia quei convogli che circolano senza alcun contributo pubblico e che quindi, per continuare a circolare, necessitano di ricavi adeguati e coerenti ai loro costi.
Si tratta inoltre di nuovi prezzi a fronte di servizi nuovi e di maggiore qualità, Av ed alcuni Eurostar, servizi resi possibili anche dall’attivazione completa dell’Alta Velocità.
Il netto miglioramento riguarda la frequenza (+40% di corse, ad esempio, sulla Roma – Milano), e la diminuzione dei tempi di percorrenza (sulla Firenze – Bologna il tempo è quasi dimezzato, sulla Torino – Milano da 1 ora e 22 si passa a 60 minuti, fino addirittura a 45 tra Porta Susa e Porta Garibaldi, tra Roma Tiburtina e Milano Rogoredo si scende addirittura a 2 ore e 45) .
Va infine ricordato che, anche dopo tale adeguamento, i prezzi medi dei servizi ferroviari di qualità offerti da Trenitalia rimangono ai livelli più bassi in Europa, a parità di servizio.
Tanto per fare alcuni esempi un Firenze – Bologna in Alta Velocità, 37 minuti di viaggio per 79 chilometri, costerà a prezzo pieno 24 euro, ossia quanto spostarsi in taxi a Roma dal centro alla semiperiferia.
Milano – Torino costerà 31 euro in seconda classe, meno di 25 centesimi di euro al chilometro, neanche la spesa di un caffè alle macchinette self-service.
Direttore responsabile Andrea Novarino
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