“Se Torino non stesse vivendo una situazione tragica ci sarebbe da ridere su quanto candidamente dichiarato dall’assessore Mangone del Comune di Torino, alla stampa locale: il premio di risultato ai manager della nostra città è stato soltanto “congelato” nel 2008 e non “tagliato”! e quindi 200 manager si sono ritrovati a gennaio con stipendi più alti.
È evidente che le dichiarazioni del direttore Vaciago alla fine del 2008 sul dimezzamento degli stipendi dei city manager erano solo spot pubblicitari creati ad hoc per i mass media.
La realtà è che le casse comunali di Torino risultano sempre più vuote e la città si ritrova con un debito sempre più grande, che i nostri “bravi” manager non sono stati in grado di ridurre.
Quello che da fastidio è l’evidente atteggiamento ipocrita e l’avidità da parte di chi governa questa città: il premio, lo dice la parola stessa, è un merito a ricompensa del buon lavoro svolto, e, come succede nelle aziende private, viene dato in funzione dei guadagni realizzati.
Dal momento che in questa città quello che avanza è il debito, il premio dovrebbe essere uguale a zero! Anzi, applicando correttamente la formula matematica, visto che il debito corrisponde ad un importo negativo, invece di premiare i 200 (o quasi, perché alcuni non vedranno nulla) si dovrebbe dimezzare lo stipendio dei city managers….
Infine, sarebbe ora che si pensasse veramente alla riorganizzazione del personale comunale, invece di continuare a sentire gli spot elettorali dell’assessore Passoni e le sue barzellette sulla necessità di “responsabilizzare” i dirigenti!”
Direttore responsabile Andrea Novarino
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