Un neologismo che da alcuni anni è entrato a far parte del nostro parlare quotidiano usato per definire le coppie o single in cerca di uno scambio di partner, rito generalmente consumato in locali predisposti per tali riti dislocati in tutti i comuni d’Italia, grandi e piccoli.
Sembrano normali discoteche, in pista musica ad alto volume, luci ed effetti speciali, ma dalla pista centrale si diramano corridoi semioscuri o scale che conducono ad un piano inferiore o superiore dove in piccole stanzette e dark room si consumano rapporti anonimi, sull’altare dell’eros si sacrificano donne giovani e non , provengono lamenti , sussurri, ansimi che incuriosiscono e invogliano ad entrare nel gioco.
Ovviamente nessuno è obbligato a consumare un rapporto, se non ti va la situazione o la persona non lo fai.
Alcune coppie , dopo lo scambio dei partners si appartano separatamente.
Per entrare in questi locali bisogna iscriversi diventando soci.
Ma chi sono questi scambisti? Gente di tutte le età e di vari ceti sociali, dall’imprenditore all’impiegato, dalla casalinga al medico ecc., molte le coppie sposate da anni, nelle quali l’attrazione sessuale è svanita lasciando il posto all’affetto o all’indifferenza, allora si cerca un po’ di novità in questi locali, l’importante è ritrovare e riaccendere la passione ormai assopita.
Altri frequentatori sono single voyeur e non e coppie in crisi a seguito di tradimenti da parte di uno dei patner, il principio importante di questi scambi è non innamorarsi mai, solo sesso puro, senza implicazioni sentimentali, ma le donne non sempre sono fedeli a questo principio, in un’attimo tutto può cambiare, si passa dai sussurri e dagli ansimi di piacere alla gelosia, dall’indifferenza alla consapevolezza. Questo purtroppo non è lo spirito con il quale si deve frequentare questo tipo di locali, qui deve regnare solo il desiderio, la curiosità, la libertà di agire, la lussuria, la trasgressione, l’evasione.
Molti clienti , emuli di Rocco Siffredi, per non deludere nelle prestazioni ed essere competitivi in queste “olimpiadi del sesso” fanno ricorso alla famosa “pillola blu” che fornisce un aiutino molto utile agli “atleti del sesso”per affrontare con disinvoltura e con la spada infuocata sempre sguainata un elevato numero di rapporti concentrati in una manciata di ore .
All’uscita il cielo comincia ad albeggiare, gli avventori del locale si avviano frettolosamente verso l’auto parcheggiata lontano dal “luogo del peccato”, l’aria tersa del primo mattino riporta alla realtà di tutti i giorni, sulla pelle e nelle narici rimane il profumo del sesso consumato, con il viso e le labbra ancora sporche di baci, si avviano verso casa dopo essere usciti da quel girone infernale , il sole fa capolino all’orizzonte e svanisce le ombre e i ricordi della notte. Tutti pronti per un’altra trasgessione, bisogna scegliere il locale per il prossimo weekend, forse quello della città vicina perché vige sempre il timore di essere scoperti da conoscenti e amici.
Direttore responsabile Andrea Novarino
reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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