I giornali riferiscono di un'operazione di Polizia e Guardia di Finanza sulla regolarità degli affitti delle cosiddette "mansarde" affittate a stranieri: su 50 stabili controllati, il 90% delle locazioni sono risultate irregolari, perché non registrate ai fini fiscali o funzionali alla commissione dei reati più svariati, con un danno erariale stimato superiore a un milione di Euro l'anno.
Lo sfruttamento degli immigrati, ammassati a decine in stamberghe invivibili, luoghi peraltro funzionali al reclutamento di manovalanza per i traffici comunali spiccioli, è un fenomeno doppiamente odioso e pericoloso: per gli Italiani e per gli stranieri.
Ora, dal 1997 il Comune ha istituito un apposito ufficio (Numerazione Unità Immobiliari) per censire le circa 760mila unità immobiliari nel territorio cittadino, proprio per combattere l'evasione dei tributi e le illegalità nelle materie di competenza del Comune (ICI, regolamenti sanitari e di Polizia Urbana).
Perché il Comune è assente in questa importante operazione? I pletorici uffici stampa di Palazzo si sono dimenticati di fare l'ennesimo comunicato trionfalistico dell'Assessore di turno? Oppure il Comune è assente, non partecipa a queste attività, pur essendo di sua specifica competenza? E in questo caso, qual è la ragione? Che l'Amministrazione non si muove neppure sui compiti che le appartengono per legge, oppure Polizia e Finanza preferiscono - diciamo - fare da se e lasciare il Comune a dormire sui suoi comunicati stampa?
Direttore responsabile Andrea Novarino
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