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PALAZZO MORANDO di Milano dedicato alla moda, cultura, arte

MAR 2010



PALAZZO MORANDO di Milano dedicato alla moda, cultura, arte "Sono felice che il Comune abbia recuperato e donato alla città questo luogo della memoria. Palazzo Morando è un omaggio alla moda e alla contemporaneità, alla capacità di Milano di saper coniugare più eccellenze, cultura e arte" - ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti all'inaugurazione, in via Sant'Andrea 6, di "Palazzo Morando - Costume Moda Immagine", il nuovo spazio espositivo voluto dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano dedicato al costume, alla moda e all'immagine. "Palazzo Morando - ha concluso il Sindaco - ospiterà le importanti collezioni di tessuti, abiti e accessori fino ad oggi conservate presso le Civiche Raccolte d'Arte Applicata del Castello Sforzesco, e consentirà di sperimentare, approfondire e declinare la moda in tutte le sue forme".

"Il nuovo allestimento di Palazzo Morando non si propone come museo della moda, poiché sarebbe una contraddizione fissare negli schemi museali classici la moda che, al contrario, è continua evoluzione, cambiamento, creatività - spiega l'assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory -. Palazzo Morando si presenta, piuttosto, come un luogo del sapere e dell'emozione, dove ammirare, in oltre duemila metri quadrati, i capolavori del passato, analizzare l'immagine del presente e costruire suggestioni per il futuro. Si tratta, dunque, di uno spazio polivalente, un ambiente destinato alla ricerca di linguaggi estetici e alla promozione di un'immagine giovane e giocosa del Costume e della Moda". L'apertura del nuovo spazio di Palazzo Morando si inserisce all'interno di "Just a Look", programma di iniziative promosse dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano in collaborazione con Louis Vuitton in occasione della settimana della moda milanese.

Le mostre

Palazzo Morando propone 4 esposizioni dal 2 marzo al 2 maggio 2010. Una selezione del patrimonio di dipinti e abiti storici dalle Civiche Raccolte Artistiche del Castello Sforzesco sarà protagonista della mostra dal titolo "Milano e lo stile di una città tra Settecento e Novecento", promossa dall'Assessorato alla Cultura e curata da "Memoria&Progetto" e allestita al piano nobile, integrato e migliorato sotto il profilo espositivo. Il piano terra sarà inaugurato da "The Thread of Dreams - Frette 2010 / 1860", una vasta esposizione di collegamento tra il "passato" ed il "futuro" promossa dall'Assessorato alla Cultura e da Frette, in collaborazione con le Civiche Raccolte Storiche, le Civiche Raccolte Grafiche e Fotografiche, le Civiche Raccolte Artistiche, in occasione dei 150 anni di attività della Maison. E ancora, spazio a due accurate mostre: "Dettagli di moda.

Gli anni Venti e Trenta nella collezione Mangiameli" e "La Collezione Tirelli. Costumi dell'atelier tra cinema e teatro", curata dal Premio Oscar Gabriella Pescucci, testimonianza di alta creatività, rinnovamento ed eccellenza unica al mondo. "Vorrei sottolineare - continua Finazzer Flory - la gratuità a tutte le mostre allestite in questo spazio magico e misterioso dove, in occasione dell'inaugurazione, ho voluto mettere in scena, come in un teatro, tutti i cinque sensi, per offrire un'emozione completa e compiuta al visitatore-spettatore. Non solo immagine - conclude l'assessore alla Cultura - ma anche musica, profumi, un bicchiere di vino per stimolare il gusto e un "angolo" dove toccare gli oggetti che costituiranno il percorso estetico del museo".

Palazzo Morando

Tipico esempio di dimora nobiliare di fine Settecento, Palazzo Morando Attendolo Bolognini è appartenuto alla contessa Lydia Caprara Morando, moglie di Gian Giacomo Morando Attendolo Bolognini, che ha donato il palazzo al Comune di Milano alla sua morte nel 1945. Già Museo di Milano e Museo di Storia Contemporanea fino al novembre scorso, Palazzo Morando occupa una superficie complessiva di oltre 2000 mq di cui un terzo di spazi espositivi temporanei al piano terra, mentre gli 800 mq del primo piano sono dedicati a un allestimento permanente. L'impianto architettonico conserva pressoché intatte le decorazioni originali e parte degli arredi d'epoca, documentando in modo esemplare l'evoluzione del gusto dell'arredo domestico nel corso di due secoli.

Schede sugli allestimenti

Milano e lo stile di una città tra Settecento e Novecento. Abiti e dipinti dalle collezioni civiche Al primo piano di Palazzo Morando sono state riordinate e riorganizzate le sale museali, comprendenti sia gli ambienti dove sono esposti i dipinti provenienti dalla collezione di Luigi Beretta, acquisita dal Comune nel 1934, sia l'appartamento della contessa Eugenia Attendolo Bolognini Litta. In questa parte del palazzo sono stati messi in scena vari abiti dal XVIII al XX secolo, provenienti dalle Civiche Raccolte d'Arte Applicata del Castello Sforzesco . La pinacoteca si configura come un'importante collezione iconografica che illustra le trasformazioni del tessuto urbano e le principali manifestazioni della vita pubblica e privata della città di Milano tra il XVII e il XIX secolo. Il percorso si snoda lungo 22 sale nelle quali è approntato un allestimento, in parte originario, altamente evocativo dei caratteri e dell'atmosfera tipici delle dimore nobiliari del Settecento. Il nuovo allestimento prevede la contestualizzazione dei dipinti attraverso la presentazione di abiti e accessori d'epoca (maschili e femminili, aristocratici e popolari, da giorno o da cerimonia) che rappresentano il primo nucleo delle collezioni vestimentarie delle raccolte civiche che troveranno sede permanente a Palazzo Morando una volta ultimati i restauri dei depositi della nuova sede.

The Thread of Dreams - Il filo dei sogni. Frette 1860-2010

La ricorrenza dei 150 anni di ininterrotta attività di Frette offre l'opportunità di presentare, in modo originale, il confronto tra "passato" e "futuro" nel nuovo spazio dedicato a "costume, moda e immagine" voluto dal Comune di Milano per Palazzo Morando. Frette ha deciso infatti di collaborare con il Comune di Milano inaugurando Palazzo Morando per offrire al pubblico e ai media internazionali uno straordinario spazio contemporaneo di collegamento tra ieri e oggi, destinato a divenirne richiamo di attualità e innovazione per gli operatori attenti agli sviluppi futuri nel campo della creatività, dei media e della comunicazione. Frette è l'unico nome al mondo, nel settore del tessile per la casa, che ha conseguito notorietà e distribuzione globale, sempre restando ai massimi livelli di posizionamento. Con la mostra Il Filo dei Sogni - The Thread of Dreams, Frette intende ripercorrere la storia del suo successo, fatta di simboli ed emozioni, ma soprattutto della capacità di offrire "sogni" nella riservatezza delle case e nell'intimità del comfort e del riposo. La mostra presenta preziosi reperti dell'Archivio Storico Frette, il più importante al mondo per tessuti jacquard, insieme a oggetti e immagini provenienti dalle Civiche Raccolte d'Arte Applicata. La selezione, che parte da Milano per raggiungere altre prestigiose sedi espositive del mondo, fino all'Expo 2010 a Shanghai, si articola nella contrapposizione tra heritage di 150 anni di attività e now & future, tra la realtà del marchio Frette e il collegamento al mondo del sogno, inteso come invenzione, aspirazione, emozione e riposo.

La Collezione Tirelli.

Costumi dell'atelier tra cinema e teatro La sartoria Tirelli, nata nel 1964, è nota in tutto il mondo per la realizzazione di costumi per film e spettacoli famosissimi, che hanno portato al successo di otto Oscar e quattro nomination. Umberto Tirelli era un appassionato collezionista di abiti antichi, che acquistava nelle soffitte delle famiglie aristocratiche e sulle bancarelle dei mercati, costruendo un'imponente collezione che conta oggi più di 15.000 capi autentici. Tirelli non si è limitato a collezionare abiti storici, ma ha sempre cercato di farli vivere, mettendoli a disposizione dei costumisti con cui collaborava e donando centinaia di abiti ai più prestigiosi musei del mondo. La sartoria Tirelli vuole oggi festeggiare l'apertura di Palazzo Morando attraverso la messa in scena di costumi concepiti per il teatro di prosa e d'opera e di abiti ricreati filologicamente per il cinema, sottolineando il lavoro di straordinari costumisti cresciuti nella "Bottega Tirelli" e che in seguito hanno raggiunto un prestigio internazionale.

Dettagli di moda. Gli anni Venti e Trenta nella collezione Mangiameli

L'esposizione è dedicata alla collezione storica delle sorelle Anna, Lucia e Ninni Mangiameli, donata al Comune di Milano e composta da preziosi accessori (borse, fibbie, spille) raccolti grazie a un collezionismo competente e tenace. Le donatrici, eredi dell'attività produttiva nel settore della pelletteria fondata dal padre nel 1928, hanno raccolto nel tempo oggetti di epoche diverse come fonte di ispirazione per le loro creazioni. Il nucleo più significativo è riferibile agli anni Venti e Trenta, con pezzi di grande rilevanza e in ottimo stato di conservazione, ai quali è dedicata la mostra Dettagli di moda, che, attraverso elementi solo apparentemente secondari del vestire, illustra un percorso di gusto registrandone continuità e innovazioni. L'ultima sezione della mostra sarà incentrata sulle borse della manifattura Mangiameli che, a partire dagli anni Sessanta, ha tratto diretta ispirazione dagli oggetti collezionati rinnovandone le forme e attualizzandone la funzione. Accanto alla collezione Mangiameli verranno esposti altri pezzi d'epoca provenienti dalle Civiche Raccolte d'Arte Applicata (abiti, cappelli, sciarpe) insieme a esempi di grafica degli anni Venti e Trenta conservati presso la Civica Raccolta di Stampe "Achille Bertarelli" (manifesti pubblicitari e cataloghi di vendita).

Orari di apertura al pubblico.


  Le mostre rimarranno aperte dal 2 marzo al 2 maggio 2010 con i
  seguenti orari:



  Milano e lo stile di una città tra Settecento e Novecento. Abiti e
  dipinti dalle collezioni civiche.

  Da martedì a domenica 9.00/ 13,00 -  14,00 /17.30 - Ingresso gratuito




  The Thread of Dreams - Il filo dei sogni. Frette 1860-2010.

  La Collezione Tirelli. Costumi dell'atelier tra cinema e teatro.

  Dettagli di moda. Gli anni Venti e Trenta nella collezione Mangiameli.

  Da martedì a domenica 9.00/17.30 - Ingresso gratuito




 

Direttore responsabile Andrea Novarino reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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