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SESSO, solo ignoranza!

MAR 2010



donna nudaUn decalogo da seguire quando in Tv si parla di sessualita'. A proporlo e' la Societa' italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), che avanza l'idea di utilizzare i programmi piu' seguiti dai ragazzi per educarli a comportamenti responsabili.

Parlare al "Grande fratello" di scelte consapevoli? Spiegare in "Un posto al sole" come proteggersi dai rischi? Non e' una provocazione, ma quanto suggeriscono autorevoli ricerche internazionali che dimostrano come per gli adolescenti sia piu' facile recepire questi messaggi quando a pronunciarli sono persone con cui si identificano: i protagonisti di un telefilm, i concorrenti di un reality o i giovani talenti dei piu' seguiti show degli ultimi anni.

Sigo, con il proprio progetto educazionale "Scegli Tu", ha proposto oggi in un incontro a Roma, 10 regole da condividere con autori e conduttori per utilizzare i vari format come veicolo di informazioni certificate. Se i grandi network sposeranno il progetto, l'Italia diventera' il primo Paese a dotarsi di un "codice di autoregolamentazione" su questi temi. 
 
"Il meccanismo dell'immedesimazione vale purtroppo anche all'inverso- spiega Giorgio Vittori, presidente Sigo- se la sessualita' viene affrontata in maniera superficiale o impropria si rischia di contribuire alla disinformazione dei nostri giovani. E oggi ce n'e' tanta: il 37% delle adolescenti la "prima volta" non utilizza nessuna protezione (17%) o solo il coito interrotto (20%) e solo una su 5 si confronta con il medico in merito all'informazione sulla salute riproduttiva e la pianificazione familiare. Qualche tentativo di inserire messaggi educazionali in programmi "cult" si e' gia' visto anche nella nostra Tv, ma non sui temi della salute sessuale". Il decalogo indica di cogliere ogni occasione, sia con gli autori che nelle dirette, per spiegare che ciascuno dei due partner deve fare la propria parte, per informare sui duplici rischi di un rapporto non protetto (gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili) e per sfatare luoghi comuni e convinzioni errate, come quella sull'efficacia del coito interrotto. 
 
"Nella comunicazione e' necessario insistere sempre sul messaggio della doppia barriera, pillola per lei e profilattico per lui- commenta Valeria Dubini, vicepresidente dell'Associazione degli ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi)- e va sottolineato come questo sia il modo migliore pure per proteggere la fertilita' futura. Ma va anche promossa una valorizzazione del femminile a 360° perche' solo cosi' si potra' davvero creare una nuova cultura di rispetto per la donna". I ginecologi si rendono disponibili a incontri per condividere i modelli con chi sta dietro le quinte e i presentatori "anche se e' evidente che noi restiamo la figura di riferimento per quanto attiene la salute sessuale- aggiunge Vittori- Le informazioni reperite da altre fonti vanno sempre verificate con l'esperto". 

 
Testo di DIRE – Not. Minori
 

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