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Ravenna il festival “Sostenibilità Creative

A Ravenna, città ricca di antiche testimonianze storiche e artistiche ,logo3 si è svolta dal 24 al  26 settembre, la prima edizione del Festival “Sostenibiltà creative”, organizzato dalle cooperative Kirecò e Impronte in collaborazione con il Comune di Ravenna e con la “Settimana del Buon Vivere” di Forlì.
Nelle  tre giornate del festival, che ha rappresentato un momento di confronto e di dialogo, numerosi gli eventi che si sono svolti,  legati tra loro da un unico fil rouge: la creatività e l’innovazione al servizio della sostenibilità ambientale e sociale. Fulcro dell’evento è stato  “Kirecò –

lazzarivelo standiana

Parco di innovazione per le imprese, l’innovazione e le persone”,  un  grande cantiere sostenibile e partecipato nato lo scorso anno in via Don Carlo Sala, nella periferia sud della città: un nuovo spazio verde riqualificato di 15 mila metri quadrati, condiviso con la città, le sue associazioni, le scuole,  un costante laboratorio per  esperienze collettive legate all’ambiente e all’energia ,dal parco fotovoltaico all’agricoltura sinergica, al mercatino sostenibile, alla fitodepurazione,  ai laboratori,ma anche dedicato allo sport con pareti di arrampicata, ponte tibetano, il labirinto vietnamita e numerose altre attrazioni. Nel  centro del Parco  sorgerà la   nuova sede della Cooperativa Kirecò, dalla originale forma architettonica , una cupola che rappresenta un sasso lanciato verso la città , uno stimolo a “muoversi”. L’edificio è realizzato  con materiali naturali, riciclati e riciclabili, dispone di sala convegni, uno show-room, bar ristorante , uno spazio per incubazione d’impresa e altri spazi per la comunità. Il Parco  circostante ospita una piazza con arena per piccoli eventi, orti di comunità, parcheggio, area attrezzata per pic-nic  e altro   www.kireco.eu  
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 All’interno di questo spazio,  ma anche nella suggestiva cornice del Palazzo Rasponi delle Teste di piazza Kennedy , nel centro di Ravenna, si sono svolti non solo incontri, dibattiti, momenti di confronto e di dialogo; ma anche, eventi, spettacoli, occasioni di creatività sempre legati alle tematiche ambientali ed energetiche.  Questo festival  ha creato idee e progetti per il futuro del territorio , dal lavoro alle imprese,  il futuro passerà attraverso la sostenibilità.
 
In particolare, ognuna delle tre giornate è stata  caratterizzata da un tema specifico: giovedì 24 “In-formarsi” , con numerosi  eventi divulgativi; venerdì 25 “Ri-scoprirsi” ,ovvero una giornata più tecnica e innovativa, ricca di laboratori creativi; sabato 26 “Ri-conoscersi” ,cioè condividere divertimento e momenti conviviali, all’interno del parco,  dove è stato realizzato  un mercato dei prodotti sostenibili. Le tematiche  di ogni giornata si incrociano tra loro in un percorso articolato e stimolante.
 
Il festival ha visto la presenza di numerosi ospiti  italiani ed internazionali, che si sono alternati  in dibattiti e tavole rotonde, da Norbert Lantschner, presidente della Fondazione Cimabita, che giovedì 24 settembre ha aperto il festival “Sostenibilità Creative” presentando il suo libro “Smile energy” confrontandosi  con Francesco Bertolini , Presidente Green Management Istitute, su come trasformare la lotta ai cambiamenti climatici in una strategia per il futuro del pianeta, entro il 2030 le emissioni di Co2 si dovrebbero ridurre del 32% ; Ugo Mazza, Presidente del Network Casaclima sez. Emilia Romagna; gli scrittori Eraldo Baldini e Dedi Baroncelli,  hanno discusso sul  rapporto fra ambiente e turismo, altro autorevole ospite del festival il professor Leonardo Setti, promotore dell’associazione delle Comunità Solari.  Nel libro “Smile Energy”il prof.  Lantschner ci invita a non arrendersi di fronte ai cambiamenti climatici, a non ripercorrere le strade degli ultimi secoli ma a trovare  un nuovo cammino verso un futuro più naturale , più sostenibile
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Sostenibilità Creative , tre giorni per dare voce e visibilità a realtà celate e tematiche attuali , non solo un festival ma un viaggio tra cultura, imprese e gente , utile alla città di  Ravenna per proiettarla verso  un grande futuro turistico e culturale di fama internazionale.
 
Durante la tre giorni del Festival , il 25 settembre, dopo due anni di lavori,  è stato inaugurato l’Impianto di Potabilizzazione della Standiana alimentato con acqua del Po proveniente da una deviazione del  Canale Emiliano-Romagnolo. Il potabilizzatore con circa 40 km di condutture serve la Bassa Romagna, il ravennate e la riviera adriatica, da Cervia a Cesenatico, ha una potenza massima di 1100 litri al secondo per almeno 20 milioni di metri cubi annui potenziale che si sommano ai 110 oggi mediamente distribuiti , in totale circa 130 milioni di metri cubi, un approvvigionamento del 30% superiore al fabbisogno. L’impianto di potabilizzazione è il più importante investimento compreso nel piano pluriennale 2011-2013 di Romagna Acque Società delle Fonti. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, tra l’altro, il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sottosegretario all’Ambiente, Silvia Velo e il Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci. L’impianto della Standiana è dotato di tecnologie d’avanguardia per l’ultrafiltrazione dell’acqua attraverso membrane di 0,04 micron di diametro per trattenere oltre ai solidi sospesi anche la carica batterica e le spore di organismi patogeni., il tutto per ottenere  acqua potabile di altissima qualità.
 
                                                                                                    di BRUNO MUSSO   
Ultima modifica 28 Settembre 2015
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