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Riapre la ferrovia Ceva-Ormea

ceva ormeaLa storica ferrovia Ceva-Ormea,di proprietà statale , a trazione diesel, chiusa dal 2012, sarà riaperta dalla Regione Piemonte grazie al progetto della Fondazione FS Italiane “Binari senza tempo”, che prevede il riuso e la valorizzazione turistica di linee storiche particolarmente suggestive, non più utilizzate per il trasporto pubblico locale.
Il  "viaggio test" è partito il 3 febbraio 2015  dalla Stazione di Torino Porta Nuova,  alla riscoperta della storica linea, nell’alta valle del Tanaro. Presenti gli assessori alla Cultura e Turismo, Antonella Parigi,
ai Trasporti, Francesco Balocco, i Sindaci dei Comuni interessati, il  Direttore della Fondazione FS Italiane, Luigi Cantamessa assieme ai rappresentanti della Direzione Regionale Piemonte di Trenitalia e di Rete Ferroviaria Italiana di Torino, numerosi i giornalisti accreditati all’evento.  La corsa è avvenuta  a bordo di due automotrici diesel di Trenitalia tipo Aln 663 ottimamente restaurate..

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La ferrovia che da Ceva risale l'Alta Val Tanaro fino al comune di Ormea è dominata dalle Alpi Liguri, costruita fra il 1885 e il 1893 come linea di valico tra Piemonte e Liguria , è una vera e propria opera d’arte,
Il  percorso ferroviario a binario semplice  è di 35 chilometri su un dislivello di 330 metri, caratterizzato da 5 imponenti ponti in
mattoni e pietra e 2 in ferro che si affacciano sul fiume Tanaro, e monumentali e arditi viadotti in pietra, come quello di quaranta arcate, tutte in curva, che porta alla stazione di Ormea.
Il tracciato di questa ferrovia turistica si snoda tra i boschi e le rive del Tanaro, in uno scenario naturalistico unico,  in programma un calendario di eventi nei paesi attraversati dal treno storico che utilizzerà le carrozze “Centoporte”, costruite nei primi del '900,  e le  Littorine. L’iniziativa restituirà alla Ceva-Ormea una nuova vita, così come avvenuto con successo su altre linee riaperte dalla Fondazione FS. Vecchi tracciati che sono stati riattivati a scopi turistici, con grande beneficio per un turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente e dei ritmi slow dei territori attraversati.
La ferrovia Ceva-Ormea ha favorito, all'inizio del '900, lo sviluppo sociale e industriale dell'Alta Val Tanaro, un territorio di confine strategico fra il Piemonte, la Liguria e la Francia. I suoi numerosi ponti che hanno un’architettura di grande impatto visivo hanno resistito, senza subire danni, alla furia delle acque nell'alluvione del 1994.
La linea tocca sei Comuni con nove stazioni in tutto, Ceva, Nucetto, Bagnasco, Pievetta, Priola, Garessio, Trappa, Eca Nasagò e Ormea, costeggiando e attraversando il Tanaro, immersa in paesaggi naturali di rara bellezza, con centri storici di pregio, castelli, chiese, musei storici ed etnografici.
Tra i punti turistici di maggiore interesse, il Castello Reale di Valcasotto, nato come certosa e poi trasformato in residenza estiva dei Savoia, e le Terme di Garessio, antico borgo medievale.
La ferrovia è circondata da una suggestiva rete di sentieri da scoprire con piacevoli passeggiate in quota e, nella parte più alta della valle, dopo la stazione di Ormea, è possibile arrivare al Bosco delle Navette, usato anticamente per l’approvvigionamento del legname e oggi area protetta ricca di specie rare, nonché raggiungere il tracciato transfrontaliero della Strada Ex-Militare Monesi-La Brigue-Limone Piemonte-Col de Tende.
La linea è affiancata anche da una pista ciclabile , da Ormea a Piavetta, , che si snoda lungo il corso del fiume Tanaro,  che sarà completata nei prossimi anni, in collaborazione con l’Unione dei Comuni dell'Alta Val Tanaro e l'Unione del Cebano, dando nuova vita alle stazioni, i depositi e i magazzini di fine '800, che ospiteranno attività turistiche,commerciali e ricettive.
Il territorio dell’Alta Val Tanaro offre oltre alle indiscusse bellezze naturali anche  una gastronomia di rilievo  che risente di influssi dell’entroterra ligure, da degustare nei vari ristoranti e trattorie della zona,  i ceci di Nucetto, i fagioli bianchi di Bagnasco, le tipiche castagne di Garessio , i formaggi , la patata di Ormea , le
rape di Caprauna, presidio Slow Food.
La riapertura della linea ferroviaria storica Ceva-Ormea, accolta con entusiasmo dalle popolazioni locali,  rappresenta una importante occasione di valorizzazione e promozione di questo  angolo del Piemonte, non dimentichiamo che il turismo rappresenta una delle voci più importanti della nostra economia, è utile riscoprire e rivalutare anche le eccellenze gastronomiche di questi luoghi. 
                                                                                                                                            BRUNO MUSSO 
Ultima modifica 04 Febbraio 2016
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