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Il Salone del Mobile 2019

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Il Salone del Mobile, che a Milano affonda le proprie radici, vuole riassumere e sottolineare i punti di forza e gli elementi di interconnessione dell'evento

con la città, con l'obiettivo di dare seguito al processo di internazionalizzazione che entrambi hanno intrapreso, e consegnare alla comunità del design alcuni punti progettuali per il prossimo futuro.

Nato nel 2018, il Manifesto del Salone del Mobile.Milano è un atto di affetto nei confronti della città, un patto di intenti finalizzato a canalizzare le forze che a Milano possono lavorare insieme per mantenere il ruolo di leadership della manifestazione e della città, oltre che attrarre pensieri, progetti, risorse nuove. Nel 2019, si arricchisce di un nuovo vocabolo nuovo vocabolo nuovo vocabolo, "Ingegno Ingegno Ingegno".

Perché il Salone del Mobile non è solo una fiera non è solo una fiera non è solo una fiera.

Il Salone del Mobile è un sistema di connessioni, c di connessioni, creatività e innovazione di connessioni, creatività e innovazione. In una reatività e innovazione settimana, confluiscono a Milano per l'evento oltre trecentomila persone: sono imprenditori, giornalisti, collezionisti, intellettuali, critici, designer, architetti, creativi, lavoratori della conoscenza, cultori del bello. Si ritrovano ogni anno nella settimana del Salone in un luogo che li accoglie con una rete di opportunità.

143340350-357Il Salone è, prima di tutto,un'emozione un'emozione un'emozione: trasmette positività, entusiasmo, intraprendenza e buonumore. Le aziende che lavorano e progettano sono orgogliose di investire nell'evento che sarà al centro dell'attenzione mondiale; gli architetti e i designer concentrano la loro creatività con l'obiettivo di esprimerla al Salone. C'è emozione nel preparare un progetto che poi, a sua volta, trasferirà altra emozione ed empatia. Anche la macchina organizzativa della manifestazione lavora per un anno insieme alle aziende per offrire loro il miglior palcoscenico possibile.

Ecco perché il Salone non è più una semplice fiera ma un'esperienza globale un'esperienza globale un'esperienza globale, che attira non solo operatori direttamente coinvolti, ma anche coloro che sono fuori dal business del design. Tutti vogliono essere al Salone, a contatto con chi crea, innova, produce e compra. Aziende, creativi, trend hunter vogliono essere a Milano, protagonisti del Salone del Mobile. Si crea così una catena virtuosa design – prodotto – qualità – innovazione – città – valore – che rappresenta l'unicum del Salone di Milano. Tale processo è animato da alcune componenti essenziali, ciascuna delle quali costituisce un tassello che compone gli intenti del nuovo Manifesto.

Nell'anno delle celebrazioni vinciane, il Salone del Mobile arricchisce il suo Manifesto con un nuovo termine, "ingegno" che è fortemente connaturato al dna della Manifestazione e delle aziende, dei brand e dei designer che ne hanno decretato il successo, oltre a essere un omaggio al grande maestro Leonardo da Vinci.

Dopo il "nuovo corso" varato nel 2018 con il Manifesto, quest'anno il Salone punta nuovamente i riflettori, da un lato, sulla centralità di Milano, che continua a raccogliere plausi e riconoscimenti internazionali, dall'altro, sulla capacità creativa e la generosità di spirito della rete industriale alla sua base che lavora per offrire al mondo l'eccellenza.

Il Manifesto si arricchisce, così, di un capitolo dedicato all'ingegno, ossia a quell'abilità nel fare e nel pensare che stimola nuovi modi di vedere il mondo e di inventare soluzioni in cui il design provvede al benessere dell'uomo e della società. Un talento che le aziende e i progettisti, protagonisti del Salone del Mobile, posseggono e costantemente sviluppano, costruendo sulle stratificazioni della propria eredità culturale, e che una città come Milano sa ben coltivare e valorizzare.220px-Leonardo self

"In questo particolare momento di grande successo di Milano, è importante consolidare la capacità attrattiva del Salone del Mobile che offre ai suoi visitatori non solo un'ampia offerta di prodotti ma, soprattutto, occasioni di relazioni internazionali e opportunità di riflessione sul rapporto tra creatività e impresa" afferma Claudio Luti, Presidente del Salone del Mobile. "Tornando a ragionare sulle parole chiave del Manifesto, patto d'intenti finalizzato a rimettere a fuoco i valori che hanno contribuito a fare della Manifestazione il principale appuntamento del settore design a livello internazionale, il Salone introduce un nuovo vocabolo. Si tratta di 'ingegno', ossia di intelligenza come principio di creatività, senso del talento, geniale abilità nel fare e nel pensare. Doti che le nostre imprese possiedono, che i nostri designer sviluppano e che le nostre radici ci tramandano e parola che costituisce un invito a guardare sempre avanti, a non accontentarsi, a pensare che ogni cosa può sempre essere reinventata e riscoperta con occhi nuovi che guardano al futuro. Nello stesso tempo 'ingegno' rende omaggio a Leonardo, nel cinquecentenario della sua morte, il maestro di tutti creativi, precursore della relazione tra creativo e imprenditore, uomo del progresso, del futuro e del presente, venuto a Milano per sviluppare proprio la sua relazione con la forma del fare" conclude il Presidente del Salone del Mobile.

Attraverso il Manifesto, il Salone del Mobile.Milano propone un coinvolgimento emotivo e intellettuale di tutti i suoi attori perché si vada oltre a quanto realizzato finora, si consolidi quel ruolo di leadership che la Manifestazione e la città si sono conquistate negli anni, e si attraggano, sempre più, nuovi progetti e talenti.

"La forza del Salone del Mobile.Milano è strettamente connessa all'unicità della filiera del legno-arredo, un ecosistema diffuso di valori industriali e culturali che come Federazione ci impegniamo a sostenere ogni giorno e di cui la Manifestazione rappresenta la vetrina per eccellenza. Per il macrosistema arredamento nel 2018 i segnali positivi sono arrivati sia dal mercato interno, con un aumento della produzione destinata al mercato nazionale del + 3,1% rispetto al 2017, sia dall'export che ha mantenuto un segno positivo costante: nel segmento dell'alto di gamma le nostre aziende hanno conquistato la quota principale su tutti

i mercati, a dimostrazione della capacità del nostro settore di reggere agli urti dell'attuale quadro macroeconomico internazionale e di mantenere il vantaggio competitivo che lo ha sempre caratterizzato. È una trama straordinaria quella che lega creatività, ingegno e industria, e che fa del design italiano un punto di forza di importanza strategica per tutto il sistema Italia. E uno dei migliori biglietti da visita che la città di Milano, da sempre capace di interpretare il suo tempo con spirito internazionale, può mostrare al mondo" commenta Emanuele Orsini, Presidente di Federlegno Arredo Eventi.

Cogliendo la sfida di rispondere adeguatamente alle trasformazioni della struttura sociale contemporanea e al conseguente rapido cambiamento del mercato dell'arredo e del design,la 58a edizione del Salone del Mobile.Milano presenta due fondamentali novità nel suo format fieristico.

Anno dispari e, dunque, delle biennali Euroluce e Workplace 3.0, il prossimo appuntamento a Fiera Milano Rho vedrà quest'ultima presentarsi con una modalità espositiva rinnovata, diffusa e trasversale, per mettere in scena al meglio l'evoluzione dell'idea di ambiente lavorativo, oggi, sempre più, spazio ibrido tra dovere e piacere, professionale e personale.

Le aziende espositrici segneranno, dunque, una presenza liquida in tutta l'area fieristica, riflettendo in modo autentico la trasformazione sociale dell'area di lavoro in spazio flessibile, permeabile e dinamico, aperto alla condivisione professionale e alla contaminazione con altre attività quotidiane.

Inoltre, quest'edizione vedrà il nascere di un nuovo percorso espositivo trasversale dedicato ai prodotti di design e alle soluzioni decorative e tecniche del progetto d'interni: S.Project, spazio poliedrico le cui chiavi di lettura saranno multisettorialità, sinergia e qualità.salone-mobile

Circa 550 saranno, invece, i protagonisti del 22o SaloneSatellite nei padiglioni 22-24. Tema di quest'anno "FOOD e DESIGN OBJECT". L'auspicio è che ai giovani creativi provenienti da tutto il mondo lo slogan possa sollecitare risposte e soluzioni sotto forma di visioni avanguardistiche, idee, progetti e contributi originali.

Aggiungere il temine "ingegno" all'edizione 2019 del Manifesto è un omaggio a Leonardo da Vinci, proprio nel cinquecentenario della sua morte. Nel 1482, il grande maestro lasciò la raffinata Firenze, culla del Rinascimento, per Milano, città al centro di una delle regioni più produttive dell'epoca e aperta a qualsiasi tipo di novità tecnologica, dove sapeva di trovare in Ludovico Sforza un ricco e generoso mecenate. È proprio qui che lavora come artista, architetto, ingegnere e scienziato per oltre vent'anni, lasciando segni imperituri del suo passaggio.

La spinta creativa di Leonardo, come icona globalmente riconosciuta, nel suo essere innovativa, ricettiva, poliedrica, è, dunque, un'eredità importante per la città, che mantiene uno sguardo al patrimonio storico del proprio passato e guarda oltre, a un futuro di cambiamento e di consapevolezza del proprio ruolo nel mondo. Per questo, il Salone del Mobile ha scelto di celebrare Leonardo nel cuore di Milano, presso la Conca dell'Incoronata, con un un'installazione di grande qualità e potere evocativo dedicata al suo genio e ai suoi studi sull'acqua. AQUA. La visione di Leonardo racconterà, tra ragione e incanto, un piccolo frammento del Rinascimento e del futuro di Milano. Non solo. Data l'immensa rilevanza dell'eredità vinciana e quale sprone per chi, di fatto, ha tutte le carte in regola per incarnare l'eredità di Leonardo e di Ludovico Sforza – designer, giovani talenti, imprenditori – il Salone realizzerà anche in Fiera, presso il padiglione 24, un progetto teso a celebrare il lascito di da Vinci alla cultura del progettare e del saper fare, tema oggi più che mai determinante per il mondo del design. DE-SIGNO. La cultura del design italiano prima e dopo Leonardo racconterà in modo suggestivo il genio rinascimentale e il suo rapporto con il design italiano contemporaneo. "C'è un personaggio nella storia dell'arte, dell'architettura, dell'ingegneria e della scienza che rispecchia la creatività e l'operosità della nostra città: quel genio è Leonardo da Vinci.

Il tributo che il Salone del Mobile gli riconosce nell'edizione 2019 è un modo intelligente e per niente banale per celebrare l'estro vinciano nella sua lungimiranza e complessità. A cinquecento anni dalla sua scomparsa, infatti, Leonardo è un punto di riferimento ancora attuale. Sulla sua scorta, i designer e i progettisti di oggi si affidano a intuizione, curiosità e studio per disegnare complementi d'arredo, spazi e oggetti in grado di rispondere con efficacia e funzionalità a problemi pratici, concreti e quotidiani. Questo omaggio all'ingegno in tutte le sue forme e la sua valorizzazione attraverso esperienze imprenditoriali di qualità sono senza dubbio la dimensione in cui si muove ed evolve il Salone, una Manifestazione apprezzata in tutto il mondo che non solo sa sperimentare e osare, aprendosi alle novità del mercato con pragmatismo e originalità, ma interpreta sempre al meglio lo spirito di Milano e il tempo in cui viviamo", spiega il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Per sottolineare e valorizzare ancora di più il profondo legame con Milano, e nello spirito di una sempre maggiore apertura allo scambio e alla circolazione di idee, cultura e creatività, il Salone del Mobile ha stretto un accordo triennale con Fondazione Teatro alla Scala che lo accompagnerà al 2021, anno delle celebrazioni dei sessant'anni della Manifestazione. Un legame nato dalla volontà di coniugare valori comuni e che ha il duplice obiettivo di promuovere e valorizzare il talento della Filarmonica e al contempo offrire alla comunità del design che dà vita, ogni anno, al Salone l'occasione di vivere un'esperienza unica.

Quest'anno, dunque, per la prima volta, il Salone si aprirà con un grande concerto: il maestro Riccardo Chailly, direttore musicale del Teatro alla Scala di Milano, dirige le Ouverture da Semiramide e Guglielmo Tell di Gioachino Rossini e Quadri da un'esposizione di Modest Musorgskij nell'orchestrazione di Maurice Ravel. Una musica di grande forza e impatto emotivo che trasmetterà la sua energia a tutti quegli attori che, ogni anno, si impegnano senza riserve perché il Salone sia un successo. A rimarcare il ruolo internazionale del Salone del Mobile.Milano e della città nonché la loro vocazione all'inclusione e all'ospitalità, si rinnoverà per il sesto anno consecutivo il Progetto Accoglienza, frutto della collaborazione con il Comune di Milano, l'Assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani e le principali scuole di design della città – Domus Academy, IED, Istituto Marangoni, NABA Nuova Accademia di Belle Arti Milano e il Politecnico di Milano/Scuola del Design. Il Salone predisporrà postazioni di benvenuto dislocate nei punti nevralgici della città presidiate da 100 studenti che forniranno al pubblico indicazioni sulla mobilità in città, sulla fiera stessa e anche sulle iniziative comprese nel Palinsesto di eventi a Milano predisposto dall'Assessorato.

Il Salone del Mobile.Milano vede collaborare fattivamente Federlegno Arredo Eventi con l'Agenzia ICE, l'agenzia governativa che supporta lo sviluppo economico-commerciale delle nostre imprese all'estero e promuove l'attrazione degli investimenti esteri in Italia, al fine di ideare un insieme di attività strategiche per stimolare l'interesse e la partecipazione degli operatori esteri, in particolare buyer, architetti, interiori designer e giornalisti alle edizioni del Salone a Shanghai e Mosca.

Anche quest'anno, il Salone del Mobile.Milano si concluderà con una grande festa del design che verrà celebrata venerdì 12 aprile a Palazzo Marino sotto il segno delle grandi suggestioni che la Manifestazione avrà trasmesso. Sarà un'occasione per celebrare il grande impegno produttivo e organizzativo delle aziende e di tutti quei designer e personaggi che contribuiscono a rendere Milano il luogo più interessante e attrattivo al mondo in quella settimana.

Con il Salone del Mobile.Milano 2019 torna Euroluce che, con oltre 38.100 metri quadrati di spazio espositivo suddivisi in 4 padiglioni. In mostra, le nuove frontiere dell'illuminazione d'ambiente che lo rendono punto di riferimento del settore a livello mondiale.

Per informazioni: www.salonemiano.it 

Ultima modifica 18 Febbraio 2019
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