MetropolNews

23:2628102020

Ultimo Aggiornamento01:04:45 PM GMT

Back Attualità Sport 20th Millet Tour du Rutor Extreme

20th Millet Tour du Rutor Extreme

downloadcxzSci alpinismo: 20° Millet Tour du Rutor Extrême 2020

dal 26 al 29 marzo 2020 - Arvier, Valgrisenche e La Thuile

Presentato giovedì 27 febbraio 2020 la ventesima edizione del

Millet Tour du Rutor Extrême presso Skyway Monte Bianco a Courmayer alla presenza del direttore tecnico, l'alpinista e guida alpina, Marco Camandona, Mauro Lucianaz sindaco di Arvier, Riccardo Moret sindaco di Valgrisenche e Barbara Frigo vice sindaco de La Thuile, Renzo Testolin Presidente della Regione Valle d'Aosta e Albert Chatrian assessore regionale all'Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale.imagesff

Il Millet Tour du Rutor Extrême è una tra le più spettacolari e moderne gare a coppie sci alpinistiche che si disputerà dal 26 al 29 marzo 2020 nei comuni di Arvier, Valgrisenche e La Thuile. La gara trae le sue origini dal "Trofeo del Rutor" disputato nell'estate del 1933 sul ghiacciaio del Rutor, sul versante di La Thuile.

La manifestazione, a cadenza biennale, è organizzata dallo Sci Club Corrado Gex di Arvier, sotto la direzione tecnica dell'alpinista e guida alpina Marco Camandona. E resa possibile grazie al contributo della Regione Autonoma Valle d'Aosta, delle amministrazioni comunali di Arvier, di Vlagrisenchee, di La Thuile e di numerosi sponsor privati.

Dopo un'attenta selezione, da parte del comitato organizzato, che ha vagliato il curriculum sportivo di ogni singolo atleta, sono state ammesse trecento squadre (di cui 19 femminili) provenienti da 18 nazioni: Germania, Andorra, Austria, Belgio, Canada, Spagna, Stati Uniti, Francia, Grecia, Italia, Messico, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Regno Unito, Slovacchia, Svezia e Svizzera.

A giocarsi il successo in questa storica 20ª edizione saranno gli azzurri del Cs Esercito Matteo Eydallin – Nadir Maguet con i vincitori di Pierra Menta Didier Blanc – Valentine Favre. Attenzione anche al binomio austro italiano composto da Jakob Herrmann - William Boffelli. Ruolo di outsider per l'esperto Filippo Beccari che, per l'occasione, correrà al fianco del talentuoso atleta di casa Henri Aymonod. A caccia di un posto nella top five anche gli altoatesini Alex Oberbacher – Martin Stofner. Sempre protagonisti anche i ragazzi di casa Stefano Stradelli – Francois Cazzanelli.

Nella gara in rosa sfida Svezia – Italia con Fanny Borgstrom – Emelie Forsberg che se la dovranno vedere con Elena Nicolini – Martina Valmassoi. In lizza per un posto sul podio anche le francesi Valentine Fabre – Ilona Chavailaz e le spagnole Marta Riba – Nahai Quincoces.

Tanta passione organizzativa, numerosi eventi collaterali di valorizzazione del territorio e delle sue ecellenze agroalimentari, questi gli ingredienti del TDR, appuntamento scialpinistico tra i più attesi della stagione.

imagesnhgIl Millet Tour du Rutor Extrême fa parte de La Grande Course, il circuito delle gare più belle e prestigiose dell'arco alpino e dei Pirenei, di cui fanno parte Pierra Menta, Trofeo Mezzalama, Patrouille des Glaciers, Adamello Ski raid e Altitoy Ternua.

A tutti gli atleti sarà consegnato il "pacco gara" che per l'edizione 2020 è veramente ricco e consta tra l'altro di un capo Millet della collezione dedicata alla ventesima edizione del Tour du Rutor Extrême.

L'organizzazione ha sempre puntato anche sulla presenza del pubblico lungo il percorso di gara e, come per le passate edizione, sono confermati oltre 500 "gadget spettatori" che anche in questo caso saranno offerti dal main sponsor e verranno distribuiti nelle apposite fan zone.

La gara

Gli atleti gareggiano per categorie e in squadre (maschili e femminili) formate da due elementi: Senior nei quali concorrono i Master (over 45) e gli Espoir (under 23); e le categorie giovanili, suddivise in Junior (18/20 anni) e Cadetti (15/17 anni). Per la prima volta, in questa edizione, spazio anche alle categorie "ragazzi" e "allievi" la cui gara si disputerà domenica 29 marzo.

Per l'edizione del ventennale la gara della categoria Senior (maschile e femminile) si sviluppa nell'arco di quattro giorni che corrispondono ad altrettante tappe per un totale di 9500 m di dislivello positivo, 105 km di fuoripista, 60 km di salita, 45 km di discesa, 6 km di creste aeree, toccando in ogni tappa i 3000 metri di quota, il tutto in totale sicurezza.

La particolarità e la bellezza di questa gara è che è rivolta a tutti, non solo agli atleti professionisti di sci alpinismo ma anche agli amatori di comprovata esperienza. Se le condizioni meteo e la sicurezza lo consentiranno, tutte le squadre avranno la possibilità di non avere cancelli orari e di arrivare in fondo ai quattro giorni di gara. Essere "finisher al Tour du Rutor Extrême" nell'edizione del ventennale darà la possibilità di entrare nella storia di questa manifestazione e di scrivere il proprio nome nell'albo dei concorrenti.DeSilvestro1

Le 4 tappe della categoria Senior dove al loro interno concorrono i Master (over 22) e gli Espoir (under 21).

Quattro le tappe per la categoria senior, 4 giorni di gara intensi. La novità di questa edizione è la tappa con partenza dal centro di La Thuile per arrivare a Planaval con ben 2400 m di dislivello di salita. Questo percorso ricalcherà in parte la gara del '33 che viene identificata come "prima edizione" del Tour du Rutor, allora denominato "Trofeo del Rutor".

La seconda tappa sarà più corta ed avrà un dislivello minore ma senza trascurare la tecnicità del tracciato: questo per dare l'opportunità, soprattutto ai primi, di darsi un po' più di battaglia e allo stesso tempo di avere la tranquillità di arrivare con gambe e fiato fino all'ultimo giorno di gara.

La terza tappa sarà estremamente tecnica e alpinistica, con tre salite e altrettanti tratti a piedi da affrontare con sci nello zaino. Quota massima raggiunta, punta Feleumaz a 3102 m.

La quarta tappa, con partenza e arrivo dalla località di Planaval nel comune di Arvier (1.554 m), prevede un circuito attorno allo Château-Blanc raggiungendone la vetta a 3.422 m passando attraverso gli alpeggi Orfeuille (1.982 m) e Plan-Petet (2.282 m). In questa tappa il dislivello positivo sarà di + 2300 m circa.

Una gara extrême, di nome e di fatto, nella quale gli atleti si troveranno, durante i quattro giorni di gara, più volte oltre i 3000 metri di quota e che richiede un'ottima preparazione fisica e mentale per affrontare al meglio i cambi di altitudine, le temperature e la tecnicità del percorso.

N.B.

L'ordine definitivo delle tappe sarà deciso dalla direzione tecnica, in base alle condizioni metereologiche e nivologiche nei giorni antecedenti alla gara, grazie all'ausilio del Centro Funzionale della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

Le due tappe per le categorie giovanili, suddivise in Junior (18/20 anni) e Cadetti (15/17 anni).

Il Millet Tour du Rutor Extrême è una gara di importanza mondiale per gli atleti professionisti ma che riserva particolare attenzione anche alle categorie giovanili con percorsi specifici e dedicati alle nuove generazioni. Un circuito di vero scialpinismo appositamente studiato per i giovani, con tracciati in ambiente, con passaggi alpinistici di vera montagna, canali e creste. Montagne spettacolari, discese in powder, briefing, fotografi e addetti stampa dedicati. Dopo l'esordio dello scialpinismo alle olimpiadi giovanili di Losanna 2020, gli organizzatori del Tour du Rutor credono sia necessario ancor di più dare ai giovani la possibilità di poter gareggiare in piena sicurezza, in un parco giochi naturale come quello delle montagne di Arvier e Valgrisenche. Un'opportunità unica per individuare i futuri campioni di domani.

I percorsi, in passato ed ancor più in questa straordinaria edizione 2020, sono stati ideati soprattutto per far divertire i ragazzi che affronteranno inversioni, canali e discese stupende.

Le iscrizioni alla 20° edizione Millet Tour Du Rutor Extrême 2020 per le categorie Junior e Cadetti chiuderanno il 28 febbraio.

Eccezionalmente, solo per questa edizione, i giorni di gara per queste categorie saranno due e non tre, come nelle passate edizioni e si disputeranno nei giorni 28 e 29 marzo 2020.

Altra novità assoluta nel ventennale del Millet Tour du Rutor Extrême 2020: domenica 29 si disputerà una gara per le categorie "ragazzi" e "allievi" che potranno iscriversi inviando una mail indicando nome, cognome, residenza, data di nascita e sci club di appartenenza. Prevista una quota d'iscrizione simbolica che da diritto al pacco gara e al buono pasto.

Premi e Trofei 20° Millet Tour du Rutor Extrême

Previsti premi in denaro: da €1500 del 3° classificato a 2500 del 1° classificato sia per categorie senior maschili e femminili; dai €160 del 3° classificato a €300 del 1° classificato per categorie Junior sia maschile sia femminile; da €100 a €200 per categoria cadetti sia maschile sia feminile. Altri premi saranno assegnati a seconda della categoria di partecipazione e consultabili sul regolamento disponibile sul sito internet ufficiale della manifestazione.

Verranno assegnati inoltre i seguenti trofei:

• Trofeo Tour du Rutor, triennale consecutivo verrà assegnato alla prima squadra assoluta;

• Trofeo Free Ride, premierà la migliore squadra che, nel minor tempo possibile, effettuerà una o più discese delle quattro tappe del Millet Tour du Rutor Extrême;

• Trofeo Memorial Remo Brédy, triennale consecutivo, offerto gentilmente dalla famiglia Brédy verrà assegnato alla migliore squadra di atleti residenti in Valle d'Aosta;

• "Trofeo Tappa di La Thuile Eaux Valdôtaines", per la prima coppia maschile e femminile che si aggiudicherà la tappa inaugurale (assegnato solo in caso di completamento delle quattro tappe previste).

Il programma per gli atleti (ritiro pettorali, briefing e orari giorno per giorno)

imagesbbbMercoledì 25 marzo 2020

• Dalle ore 11:00 alle ore 17:30 c/o scuole di Arvier: conferma iscrizione, ritiro pettorali e chip cronometraggio; consegna voucher pernottamenti; consegna premio di partecipazione;

• Ore 17:00 web TV c/o Mountain Village;

• Ore 18:00 briefing c/o Sala polivalente delle scuole di Arvier

Giovedì 26 marzo 2020

• Ore 6:30 trasferimento obbligatorio con bus dell'organizzazione da Arvier a La Thuile

• Ore 7:30 controllo pettorale e ARVA

• Ore 8:30 presunta partenza gara

• Ore 11:30 arrivo previsto prima coppia

• Ore 17:00 web TV c/o Mountain Village

• Ore 18:00 briefing c/o Sala polivalente delle scuole di Arvier

Venerdì 27 marzo 2020

• Ore 7:00 controllo pettorale e ARVA

• Ore 8:00 presunta partenza gara

• Ore 10:30 arrivo previsto prima coppia

• Dalle ore 15:30 - ore 17:30 c/o scuole di Arvier: solo per categorie Junior e Cadetti: conferma iscrizione, ritiro pettorali e chip cronometraggio; consegna voucher pernottamenti; consegna premio di partecipazione;

• Ore 17:00 web TV c/o Mountain Village

• Ore 18:00 briefing c/o Sala polivalente delle scuole di Arvier

.Sabato 28 marzo 2020

• Ore 7:00 controllo pettorale e ARVA

• Ore 8:00 presunta partenza gara

• Ore 10:30 arrivo previsto prima coppia

• Ore 17:00 web TV c/o Mountain Village

• Ore 18:00 briefing c/o Sala polivalente delle scuole di Arvier

Domenica 29 marzo 2020

• Ore 7:00 controllo pettorale e ARVA

• Ore 8:00 presunta partenza gara

• Ore 10:30 arrivo previsto prima coppia

• Dalle ore 12:30 pranzo di chiusura c/o struttura allestita nei pressi delle scuole di Arvier

• Ore 14:30 premiazione c/o Sala polivalente delle scuole di Arvier

• Ore 17:00 web TV c/o Sala polivalente delle scuole di Arvier

N.B.

Programma e orari potranno subire delle modifiche e saranno comunicati agli atleti dall'organizzazione.

Vista l'importanza delle informazioni divulgate durante i briefing è OBBLIGATORIA la presenza di almeno di uno dei due componenti della squadra.

Eventi collaterali imagesmmm

Mountain village

Lo sci alpinismo per sua natura è uno sport ecosostenibile, in quanto non prevede impianti di risalita, si sale con sci e pelli di foca, ramponi e si scende con gli sci. Il Millet Tour du Rutor ha sposato questi valori anche per ciò che concerne l'organizzazione stessa della manifestazione promuovendo un turismo ecosostenibile, il territorio alpino nel mondo, un'etica della montagna in linea con i valori di sicurezza, conoscenza e rispetto. Sarà questo il tema del Mountain Village 2020, fiera di settore, che durante i giorni di gara sarà allestita nel Comune di Arvier. Tanti i brand del settore outdoor che hanno già confermato la propria presenza.

Il Mountain Village, fiore all'occhiello della manifestazione. Giunto alla 5° edizione, allestito presso l'area verde del comune di Arvier, è un vero e proprio punto di incontro per atleti e appassionati di outdoor e montagna. Il luogo in cui le aziende hanno modo di promuovere e far conoscere i prodotti e le novità del mercato, come nel caso di ATK che fonirà consulenza tecnica e assistenza gratuita a tutti gli sci da "sci alpinismo" con il loro servizio ATK Service on tour.

Sempre nella stessa area, è allestito un piccolo studio televisivo per la WEB TV, dove nel pomeriggio, viene trasmesso una sorta di "Processo alla tappa", in diretta streaming sul sito ufficiale e sui canali social dalle ore 17, con la conduzione del giornalista sportivo Silvano Gadin. Gli argomenti trattati riguardano naturalmente la montagna, lo sci alpinismo, lo sport, la solidarietà, il tutto in presenza di ospiti, atleti, operatori del settore, fisioterapisti, medici sportivi, etc. Lo studio viene allestito dall'assessorato all'agricoltura della Regione Autonoma Valle d'Aosta.

Il Millet Tour du Rutor Extrême e il fumetto dedicato realizzato dalla Scuola Holden

La realizzazione del fumetto vuole ricordare e celebrare un lungo cammino di oltre 20 anni. Un percorso costellato di successi e soddisfazioni, con numeri straordinari e in costante crescita. Una platea che si è allargata nel corso degli anni, una sempre maggiore attenzione dei media sia nazionali sia internazionali. Una gara che vede coinvolte tra gli altri le comunità di Arvier e Valgrisenche che con passione e dedizione hanno contribuito a rendere questa competizione un punto di riferimento tra le gare di scialpinismo e tappa obbligata per chi vuole vivere momenti indimenticabili di adrenalina pura.

La Scuola Holden è un posto dove si allenano talenti, preparandoli a cimentarsi nel mondo affascinante della narrazione. Gli esseri umani si nutrono di storie, fin dai tempi antichi sono proprio le storie a possedere la capacità di trasmettere conoscenza, ispirazione, intensità. Quando ci è stata affidata la ventennale storia del Tour du Rutor, l'abbiamo trattata con grande rispetto e curiosità, andando a perderci nell'incantevole vicenda del 1933 da cui, in qualche modo, tutto è iniziato. Tanti cambiamenti, innovazione, prestazioni eccellenti, materiali sempre più evoluti e alcune constanti: la maestosa bellezza della montagna, il rispetto a lei dedicato, infinito e l'impegno per la sicurezza da parte di quell'esercito di atleti, organizzatori e volontari che fanno vivere questa sfida.

Abbiamo raccolto la storia del Tour du Rutor e l'abbiamo affidata, con cura, a quattro nostri giovani talenti. Volevamo un punto di vista laterale, una reinterpretazione di quanto metaforica possa essere una sfida come questa. Con un dettaglio da mettere in luce: ci affascinava l'idea della gara vissuta in coppia, delle dinamiche extra-sportive che questo tipo di competizione potesse mettere in moto.

Abbiamo scelto un linguaggio moderno, quello della graphic novel. Perché la bellezza di questo viaggio nel tempo potesse, senza dubbio, guardare al futuro.

Così è nato questo lavoro, questo omaggio al passato, al presente, al futuro.

Un omaggio, soprattutto, all'eternità della montagna.

È bello, qualche volta, sentirsi piccoli e stretti in un abbraccio, di fronte a qualcosa di gigantesco.

Un paesaggio o un affetto ritrovato.

Lionel Terray, grande alpinista francese della prima metà del Novecento, si definiva un conquistatore dell'inutile. Un'immagine romantica per definire un mestiere che deve fare quotidianamente il conto con il rischio, per ottenere in cambio non una particolare fama e neppure molto denaro, come potrebbe capitare a un pilota automobilistico o a un pugile. La storia del Tour del Rutor ci ha insegnato che lo sci alpinismo non è una variante o un'interpretazione dell'alpinismo, ma una meravigliosa metafora che mette insieme una dimensione tridimensionale della sfida.

L'approccio verticale, il piano inclinato, la fatica, il respiro che si appesantisce.

La dimensione orizzontale, circolare, come quel ruotare di pellegrini intorno alle montagne sacre del mondo. Infine, la vertigine della velocità, della discesa.

Tre linee che portano, verso, intorno e giù dai maestosi versanti di bellezza della montagna.

Abbiamo scoperto che ciò che unisce quelle traiettorie è un fatto semplice: la vittoria è un dettaglio.

Al limite una conseguenza.

Elena Miglietti e Mauro Berruto

Scuola Holden - Contemporay humanities

La collaboraziona con le università

Anche per il 2020, grazie alla collaborazione con il Dott. Lorenzo Visconti, è stato siglato nuovamente un accordo con la rete di Fisioterapisti e Consulenti multidisciplinari in ambito sportivo, medico, riabilitativo residenti o con sede dello studio libero-professionale in Valle d'Aosta (facenti capo al Protocollo d'intesa con studi Fisioterapici di montagna) e le seguenti università: UPO (Università del Piemonte Orientale), SUPSI (Scuola Universitaria per la Svizzera Italiana), Unito (Università di Torino).

Di questo gli organizzatori del Millet Tour du Rutor Extrême 2020 sono particolarmente fieri in quanto oltre a dare un servizio agli atleti, sono coinvolti numerosi studenti che partecipando alla manifestazione sportiva, non solo ottengono crediti formativi ma entrano in contatto con nuove realtà e possono fare pratica sulle problematiche reali muscoloscheletriche.

Nella passata edizione, si era tenuto il corso in "Gestione delle problematiche muscolari". Docenti Italiani, Belgi e Svizzeri, in quella occasione, si erano confrontati su ragionamento clinico, approccio in acuto, gestione dei DOMS e Trigger point. Inoltre il gruppo fisiomontagna contribuì alla ricerca scientifica condotta dai colleghi ricercatori della SUPSI (Scuola Universitaria per la Svizzera Italiana) predisponendo l'organizzazione e l'acquisizione dei dati per un progetto sulle variazioni di stifness del tendine d'Achille e del tendine rotuleo sottoposto a sforzo ripetuto.

In questa edizione sarà approfondita la tematica relativa della "Gestione clinica dei dolori muscolari a insorgenza ritardata (DOMS)".

Millet Tour du Rutor Extrême e solidarietà

Aiutare le persone e i bambini più bisognosi e sostenere chi promuove la ricerca scientifica è un impegno morale a cui nessuno può sottrarsi.

Quest'anno il Tour du Rutor, da anni accanto all'associazione Sanonani Onlus, raddoppia e sposa la causa di Parent Project APS - presente sul territorio di Arvier come iniziativa solidale e di aggregazione creativa a sostegno della ricerca sulla distrofia muscolare di Duchenne e Becker - perché ritiene che anche grazie a questo contributo si può aiutare a raggiungere traguardi difficili, ma non impossibili. Valori assolutamente in linea con lo spirito agonistico "estremo" della gara di sci alpinismo.

Le Associazioni

L'associazione Sanonani Onlus fondata nel 2015 per aiutare i bambini Nepalesi è nata dalla volontà della guida alpina Marco Camandona e di sua moglie Barbara con gli amici Paola, Lara, Fausta e Andrea oltre ad un gruppo di alpinisti e rispettive mogli. Ai fondatori si sono aggiunti numerosi sostenitori e volontari, amici e benefattori. L'orfanotrofio Sanonani (che in Nepalese significa Piccolo Bambino) è situata nella periferia di Kathmandu (dove le condizioni di vita sono più precarie) e ad oggi accoglie 25 bambini tra orfani e bisognosi, che hanno la possibilità di frequentare la scuola pubblica e continuare a vivere nella loro terra di origine e con le loro abitudini. L'intento principale è quello di aiutare queste persone nel rispetto e difesa della loro cultura, della loro lingua, religione e pensiero. Un modo concreto per ringraziare di quanto fa il popolo nepalese nei confronti degli alpinisti rispettosi della natura e dell'ambiente.

Web: www.sanonani.house 

Facebook: https://www.facebook.com/Sanonani-House-651140581681702/ 

Parent Project aps è un'associazione di pazienti e genitori con figli affetti da distrofia muscolare di Duchenne e Becker, una grave malattia rara e degenerativa che riguarda un neonato maschio ogni 5000 e che non ha ancora una cura. Dal 1996 lavora per migliorare il trattamento, la qualità della vita e le prospettive a lungo termine di bambini e ragazzi attraverso la ricerca, l'educazione, la formazione e la sensibilizzazione. Gli obiettivi di fondo che hanno fatto crescere l'associazione fino ad oggi sono quelli di affiancare e sostenere le famiglie dei bambini che convivono con queste patologie attraverso una rete di Centri Ascolto, promuovere e finanziare la ricerca scientifica al riguardo e sviluppare un network collaborativo in grado di condividere e diffondere informazioni chiave.

Web: www.parentproject.it 

Facebook: https://www.facebook.com/ParentProjectaps/ 

Il territorio

La promozione del territorio, delle tradizioni e dei prodotti sono da sempre concetti legati alla manifestazione, l'evento sportivo è un ottimo volano pubblicitario per promuovere la bellissima Regione Autonoma Valle d'Aosta. I comuni di Arvier, Valgrisenche e La Thuile possono essere una meta ideale per chi ama il turismo ecosostenibile in montagna, tra natura, tradizione, enogastronomia e sport.

La veillà del Tour du Rutor

Per festeggiare degnamente il ventennale della mitica gara di sci alpinismo, legata al territorio alpino valdostano, sabato 28 marzo nel villaggio del Grand Haury di Arviersi svolgerà una "veillà" tradizionale.

Letteralmente ha il significato di veglia, il tempo trascorso insieme ai propri cari, dopo la cena e prima di coricarsi. Per capire appieno il significato di veillà bisogna immaginarsi i villaggi alpini nei lunghi inverni, prima dell'avvento dell'energia elettrica senza nessuna illuminazione se non qualche candela o lanterna, con le stanze delle vecchie case di pietra gelide,con tanta neve...il luogo più confortevole dal punto di vista termico era sicuramente l'angolo della stalla, che ogni abitazione aveva, dedicato non alle mucche ma alle persone con la stufa, le panche e un tavolo. Quello era il luogo della veillà: la stalla dove più famiglie si riunivano nel dopo cena a fare ancora qualche lavoretto come sgranare i fagioli, preparare i gomitoli di lana, intagliare qualche oggetto di uso comune ma soprattutto a parlare e a raccontare storie e leggende, mentre gli uomini bevevano qualche bicchiere di vino e i bambini giocavano con les cornailles (piccole mucche di legno ), qualcuno intonava un canto, si suonava, si ballava, ci si fidanzava...

Era un modo spontaneo e rilassato di fare comunità dopo giornate faticose di lavoro.

Cosa sarà la veillà del Tour du Rutor? Sarà un modo contemporaneo di fare comunità sul solco di ciò che era una veillà tradizionale, si svolgerà all'imbrunire nel tipico villaggio alpino del Grand Haury di Arvier, dove le taverne e le cucine hanno preso il posto delle stalle ma dove lo spirito di ospitalità e di condivisione sarà lo stesso di una volta. Le case saranno aperte e in ognuna di esse sarà offerto un piatto tradizionale cucinato con passione e sapienza sulla base di ricette antiche e di tempi di cottura lunghi , accompagnato dal meglio del vino valdostano.

Il centro nevralgico del villaggio saranno il forno comunitario con il suo profumo di pane di segale in cottura e la cappella per un giorno vestita a festa, con la sua porta aperta sul mondo .

Sarà un piccolo ma soprattutto autentico viaggio nel tempo accompagnato dai sapori di Denise Marcoz de Lo Grand Baou di Avise, dai saperi di Vilma Cianci (Maestro Assaggiatore ONAS), dai racconti di Donato e delle altre guide, dal profumo del pane di Paolo (Agriforno delle Goilles di Verrayes, AO), dal calore di tutta la piccola comunità del Grand Haury.

Le persone faranno rivivere il villaggio, con la loro presenza, con il recupero di un tempo lento di veglia e di festa, come è lento e festoso il salire con gli sci sulle nostre montagne.

Sci Club Corrado Gex

Lo sci club Corrado Gex nasce nell'inverno del 1963, grazie alla volontà di alcuni appassionati delle discipline invernali, come promotore dello sci nordico e dello sci alpino. Sino a metà degli anni Ottanta gli aspiranti sciatori venivano portati in pullman a Courmayeur, dove si cimentavano in corsi della durata di 10 lezioni.

Successivamente in collaborazione con lo sci club Valgrisenche aumenta l'offerta formativa, con l'organizzazione di corsi di avvicinamento e corsi agonistici nelle varie categorie, valorizzando anche le piccole località della "Valgrisa". Dal 2000 lo sci club organizza corsi sci alpinismo per ragazzi e adulti ed è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di questa disciplina. Lo sci club è stato un trampolino di lancio per molti campioni e spera di esserlo anche in futuro.

Il Millet Tour du Rutor Extrême che nel 2020 festeggia la ventesima edizione, ha una storia recente legata al 1995, anno in cui lo Sci Club Corrado Gex con alcuni giovani di Arvier decisero, un po' per gioco, un po' per passione, di rispolverare una gara di sci alpinismo - raccontata dai loro nonni e disputata nel '33 - dandole nuova linfa.

Nato da un'idea della guida alpina Marco Camandona e di Gildo Vuillen, in collaborazione con la Pro Loco, il Tour du Rutor si impone da subito tra le principali gare di sci alpinismo. Alla terza edizione la FISI gli assegna il Campionato italiano e da qui la popolarità del Tour du Rutor non può che essere in continua ascesa. La quarta edizione del 1998 sarà prima prova in Italia di coppa Europa, purtroppo caratterizzata dal brutto tempo. Nel 2002 il Tour du Rutor apre le porte ai giovani, tracciando un percorso ridotto per loro. Per il decimo compleanno il Tour du Rutor fa il bis, si sperimentano i due giorni di gara. Nel 2005 arriva la finale di Coppa del Mondo e nel 2009 il Tour du Rutor oltre ad essere nuovamente la finale di Coppa del Mondo diventa biennale ed extrême aumentando i giorni di gara a 3 e i metri di dislivello positivo circa 7.000.

Nel 2012 il Tour du Rutor entra a far parte del prestigioso circuito de La Grande Course, che unisce le più importanti gare di sci alpinismo delle alpi e dei pirenei e cambia denominazione in Millet Tour du Rutor Extrême.

Nel 2020 si passa da 3 a 4 giorni di gara con la rievocazione della storica tappa del '33 con la partenza dal Comune di La Thuile, dove la manifestazione è nata e l'arrivo a Planaval di Arvier. Gli atleti, nei 4 giorni di gara, affrontano un totale di 9500 m di dislivello positivo, 105 km di fuoripista, 60 km di salita, 45 km di discesa, 6 km di creste aeree, salendo ogni tappa per oltre i 3000 metri di quota.

Oggi come nella prima edizione, rimane l'affascinante contesa: le squadre che si sfidano e affrontano le ripide salite, le creste aeree e le vertiginose discese, visibili tal volta anche dalla partenza e per i più fortunati ed appassionati dello sci alpinismo, lungo il tracciato di gara.

Tour du Rutor. Cenni storici.

Il Millet Tour du Rutor Extrême che nel 2020 festeggerà la ventesima edizione ha una storia recente legata al 1995, anno in cui lo Sci Club Corrado Gex con alcuni giovani di Arvier decisero di riprendere ad organizzare una gara di sci alpinismo la cui prima edizione fu disputata col nome di "Trofeo del Rutor", sui ghiacciai del Rutor, nel luglio del '33, ed una seconda edizione nel 1948. Nacque come gara di sci d'alta montagna, in cordata, indetta dal Comando Federale dei Fasci Giovanili di Combattimento, e riservata ai Giovani Fascisti, leggasi giovani di età compresa tra i 17 e i 21 anni, ed agli Universitari piemontesi. La gara era legata alle bellezze del territorio, aveva l'obiettivo di rendere popolare lo sci alpinismo estivo proprio tra i giovani. Questa disciplina rappresentava il coraggio di affrontare la montagna, di "viaggiare" lungo ghiacciai e crinali alpini in qualsiasi stagione. E il mondo militare, coniugato con l'enfasi fascista, con la necessità di offrire un simbolo di forza cui fare riferimento e in cui credere, abbracciò la disciplina che aveva una caratteristica unica, l'azione veloce sia sugli sci sia a piedi. In realtà il destino del "Trofeo del Ruitor" non era quello di gara di scialpinismo, ma bensì corsa su un ghiacciaio dopo un approccio a piedi con partenza dal rifugio Margherita, alla base del Grand Assaly.

La gara del '33 si sviluppava sul duro percorso di 18 km con 700 m di dislivello, quasi su un ampio anello di pista che contornava l'immenso ghiacciaio del Rutor. Il regolamento della gara prevedeva che ogni squadra fosse provvista di piccozza e che ogni concorrente portasse lungo tutto il percorso il sacco alpino affardellato.

Venti le squadre della prima edizione, che partivano dal Rifugio S. Margherita percorrendo un tratto a piedi con sci in spalla, salivano alla base del massicio della Grande Assaly (m. 2825), toccavano i Colli Loydon ovest e Loydon est, Avernet (m. 3307), ed attaccava, costeggiandola, la cresta del Rutor raggiungendo la Capanna Defey (m. 3373), culmine della gara. Di qui i concorrenti con rapida discesa dovevano raggiungere il traguardo d'arrivo sempre in cordata passando alla base del Chateau Blanc e del Flambeau. Il percorso richiedeva, come tutte le gite e gare in cordata, una grande coesione dei tre componenti la pattuglia ed una buona conoscenza alpinistica unita all'abilità sciatoria.

Per onore di cronaca, nel '33 la vittoria morale andò alla squadra Minatori Fascisti di La Thuile composta da Alberto Chenoz, Francesco Chenoz, Bartolomeo Carrel che, fuori gara, compirono il percorso in 1 ora 28' 42". Il Trofeo fu appannaggio della squadra del Comando Federale di Aosta composta da Giovanni Pellissier, Antonio Gaspard, Antonio Hérin, giovani guide alpine di Valtournenche, con il tempo di 1 ora 35' 47".

Tra le squadre cittadini e quelle goliardiche, primi si classificarono la cordata del G.U.F. Aosta (Deffeyes, Formento, Lombardi) coll'ottimo tempo di 2 ore 7'37''.

Oggi come allora rimane l'affascinante contesa, le squadre che si sfidano, gareggiano, si sorpassano, affrontano le ripide salite, le creste aeree e le vertiginose discese, visibili tal volta anche dalla partenza e per i più fortunati ed appassionati dello sci alpinismo, lungo il tracciato di gara.

Ora lo scialpinismo così come gli ultra trail sono sport capaci di attrarre anche il grande pubblico. E, oltre all'agonismo, hanno la caratteristica di promuovere il paesaggio montano che a molti è precluso, divulgare il concetto di montagna come stile di vita, nel rispetto stesso della natura in un'ottica di ecosostenibilità e di una maggiore consapevolezza di un aspetto fondamentale che è quello della sicurezza.

La promozione del territorio avviene anche grazie a fotografie e soprattutto immagini filmate che incantano per il binomio uomo-natura, dove l'ambiente è protagonista.

PhotoAlpArvier 2020  Schermata 2017-12-0

Il concorso fotografico legato al Millet Tour du Rutor Extrême 2020

Lo Sci Club Corrado Gex organizza il Concorso Fotografico PhotoAlpArvier 2020, finalizzato alla valorizzazione e alla promozione del Millet Tour du Rutor Extrême 2020, la gara internazionale di scialpinismo, a cadenza biennale che si svolge tra i comprensori di Arvier, La Thuile e Valtournanche.

Sei un appassionato di Skialp e hai una forte passione per la fotografia allora PhotoAlpArvier2020 è il concorso fotografico che fa per te!

La partecipazione al concorso è subordinata all'iscrizione che dovrà̀ essere effettuata compilando il "form" sul sito www.tourdurutor.com, nella sezione dedicata al concorso. Coloro che si iscriveranno entro il 20 marzo 2020 potranno ritirare presso l'ufficio gara il pass che darà diritto a partecipare ai briefing ed eventualmente, a discrezione dell'organizzazione, all'avvicinamento in elicottero.

Le fotografie scattate sul territorio nei quattro giorni di svolgimento della gara, dal 26 al 29 marzo 2020, dovranno essere inviate all'organizzazione tramite "We Transfer" alla mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro il 16 aprile 2020.

II risultati del Concorso fotografico saranno pubblicati on line in apposita sezione sul sito tourdurutor.com e sui social entro il 30 maggio 2020, previo invio di mail ai diretti interessati.

I migliori scatti verranno utilizzati per l'allestimento della mostra permanente che avrà̀ luogo tra le strade del borgo di Arvier nell'estate 2021.

Il concorso sarà̀ valido con un minimo di 5 partecipanti. Saranno premiati i 3 migliori fotografi con un premio in denaro di 600,00 euro al primo classificato, 400,00 euro al secondo e 200,00 euro al terzo.

Per tutti i dettagli e le modalità di partecipazione al concorso clicca su : http://bit.ly/photo_alp_ita 

l Millet Tour du Rutor Extrême 2020

• Il Millet Tour du Rutor Extrême. Presentazione

• La Gara, le tappe e i premi

• Il programma per gli atleti

• Gli Eventi collaterali: Il Mountain Village e la Web TV con "Il Processo alla tappa"

• Il Millet Tour du Rutor Extrême e il fumetto dedicato realizzato dalla Scuola Holden

• La collaborazione con le università

• Tour du Rutor Extrême e solidarietà

• Il Territorio. La veillà del Tour du Rutor (sabato 28 marzo 2020)

• Sci Club Corrado Gex

• Tour du Rutor. Cenni Storici

• PhotoAlp Ariver 2020

Maggiori informazioni:

www.tourdurutor.com 

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Ultima modifica 28 Febbraio 2020
Valuta questo articolo
(3 Voti)