ALASSIO
sabato 1 dicembre 2007 - ore 21,15
CINEMA RITZ
Via Mazzini 34
Ingresso libero
Fino ad esaurimento dei posti
Franco Battiato incontra il pubblico ad Alassio in un evento organizzato dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura di Alassio per presentare il suo terzo film, Niente è come sembra. Sarà presente la sera di sabato 1 Dicembre 2007, dalle ore 21,15 presso il Cinema Ritz di Alassio (in via Mazzini 34). Battiato incontrerà il pubblico in un’intervista con il filosofo e critico dell cultura contemporanea Nicola Davide Angerame, che cura l’evento. Subito dopo verrà proiettato il film, presentato a ottobre 2007 alla Festa del Cinema di Roma, con successo di pubblico e di critica. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.
"Ora immaginate una grande autostrada americana con migliaia di macchine tutte uguali, tutte alla stessa velocità, che viaggiano verso una non-destinazione...questo è Il Cinema oggi. A km di distanza in senso contrario “evasi solitari” stanno percorrendo, a piedi, sentieri di montagna...questo è un cinema di oggi. Le trame dei film e dei tappeti moderni, sono pieni di anilina caro perplesso lettore. Dal mio osservatorio, sto segnalando, in tutti i modi e con tutti i mezzi, la mia posizione; lanciando segnali d’allarme e qualche anti-virus“.
Franco Battiato
“A due anni di distanza – spiega Monica Zioni, Assessore alla Cultura e al Turismo di Alassio - Franco Battiato torna ad Alassio, per presentare il film che chiude la sua trilogia, formata con i due film prcedenti Perduto Amor e Musikanten. Quest’ultimo film aveva già riscosso un grande successo ad Alassio. Battiato è un artista originale, il cui lavoro di ricerca circa le profondità dell’animo umano ha trovato espressione in canzoni che ormai fanno parte della storia personale di ciascuno di noi e della nostra cultura musicale. I film di Battiato rappresentano un mezzo efficace per proseguire con rigore e rinnovato entusiasmo comunicativo questa ricerca”.
“Franco Battiato è un artista totale – dichiara Nicola Davide Angerame, filosofo e critico, curatore dell’evento – e rappresenta oggi una delle voci più poetiche e sensibili di una cultura spiritualista che affonda le proprie radici nel sufismo e nella cultura orientale antica. Il percorso creativo e umano di quest’artista che ha attraversato i generi musicali, con la sua sperimentazione atipica, si riflette oggi nel suo cinema, scritto e diretto fuori dalle regole dei generi e del mercato. Per questo è tanto più interessante ascoltare la voce di un “dilettante colto”, come si potrebbe definire il Battiato che vive dietro la macchina da presa”.
Il terzo film di Franco Battiato prosegue il percorso di sintassi e linguaggio iniziato con il secondo film, Musikaten. E’ un linguaggio “à rebours” che si vuole distaccare in tutto e per tutto dal modo di fare cinema di oggi, anche e soprattutto nei contenuti: Battiato ci vuole rendere partecipi delle eccellenze di cui, in campo filosofico e teologico, ha avuto fortuna e piacere di fare la conoscenza.
La storia è strumentale a tale finalità: Giulio B., anche se in pensione, continua a esercitare la sua vecchia professione, insegnare ‘Antropologia culturale’ presso l’Accademia di belle Arti di Brera. E’ ateo e ha una vera passione per le feste etnico-popolari. Dovunque ci sia una rappresentazione curiosa e intrigante, c’è lui a documentare, intervistare, e archiviare: è appunto il tentativo di assistere e riprendere una festa del fuoco di origini pre-cristiane che lo porta a smarrirsi in un bosco. Troverà riparo e ospitalità in una casa in cui si sta svolgendo un incontro singolare e lì sarà coinvolto in un’esperienza travolgente ed unica.
IL FILM
Il film comincia “ex abrupto”, a canzone (Niente è come sembra) già iniziata che accompagna video ripresi da YouTube. Il protagonista si confessa in rete:
Mi chiamo Giulio Varga sono nato a Budapest diversi decenni fa. Pur essendo in pensione, continuo a esercitare la mia vecchia professione ...insegno ‘Antropologia culturale’ presso lo IULM di Milano. Non credo in Dio ma credo che mia moglie stia per lasciarmi. Ho una macchina, una figlia che non vedo mai, e una grande passione per le feste etnico-popolari... e dovunque ci sia una rappresentazione curiosa e intrigante, ci sono io a documentare.
Giulio per riprendere una ‘festa del fuoco’ di origini precristiane, in un piccolo villaggio del centro-sud, si perde in un bosco. È terrorizzato. Ricorda i suoni di guerra dell’invasione russa in Budapest. Si fa sera, e trema all’idea di passare una notte da incubo. Si addormenta, sfinito, sotto un albero. Fa un sogno premonitore. Si sveglia, cammina, accelera, trova ospitalità in una casa.
All’interno di questa casa, dove si celebra una particolare festa di compleanno, viene coinvolto in una discussione sull’esistenza.
Parte Finale
Ripresa simbolica (un minuto) di un albero durante le fasi delle stagioni.
Una voce fuori campo
Juri:
Si tramanda che il Buddha, nella notte memorabile dell’Illuminazione, attraversò diversi livelli di risveglio. Nel primo rivolse la sua attenzione al ricordo delle vite precedenti. Così descrive la sua esperienza:
“Mi ricordai di molte diverse anteriori forme di esistenza, come di una vita, poi di due vite, di dieci... cinquanta...cento...centomila, poi delle epoche durante diverse formazioni...e trasformazioni di mondi: Là ero io, con tale nome, di tale gente, in tale stato, in tale ufficio, tale bene e male provando, in tale modo finendo la vita; di là trapassato, entrai di nuovo altrove in esistenza...di qua trapassato, entrai io qui di nuovo in esistenza”.
Giulio convinto da una sua amica partecipa (malvolentieri) a una lezione di un maestro orientale.
Giulio ascolta in piedi un po’ in disparte.
Juri :
Il cammino è lungo, arduo, pericoloso e difficile. Migliaia di nemici visibili ed invisibili si scaglieranno contro di te, terribilmente astuti contro la tua ignoranza, enormemente potenti contro la tua debolezza. Il Cielo ti si farà incontro con le sue prove impietose, con i suoi dinieghi freddi e splendenti. Demoni furiosi ti impediranno di proseguire sul sentiero e gli Dei indifferenti al di sopra di te. Ma se resisti, fedele al tuo scopo, non sarai mai scosso...
Mentre il maestro parla, Giulio va verso un albero di ciliegie.
Un’allieva lo segue e gli chiede ironica:
Sinceramente non ho capito perché lei è qui...
Giulio (aspetta a rispondere... mostra le due ciliegie che ha appena colto) :
Sinceramente io sono qui per queste!
Le avvicina lentamente alla bocca.
FERMO IMMAGINE
CAST TECNICO
Una Produzione L’Ottava
Regia Franco Battiato
Soggetto Franco Battiato
Sceneggiatura Franco Battiato
Manlio Sgalambro
Fotografia Daniele Baldacci
Montaggio Riccardo Sgalambro
Architetto-scenografo Luca Volpatti
Suono Pino Pischetola
Fonico di presa diretta Alfio Torrisi
Aiuto regista Dario Barezzi
Direttore di produzione Nicola Rossoni
Prodotto da Francesco Cattini
CAST ARTISTICO
GIULIO BROGI Giulio
PAMELA VILLORESI Pamela
CHIARA CONTI Chiara
ANNA MARIA GHERARDI Anna
SILVIA LUZZI Moglie Giulio
GINO SANTORO Gino
MARCELLO SAMBATI Marcello
MASSIMO CORSARO Massimo
PAOLA MANDEL Paola
JURI CAMISASCA
PIER LUIGI CORALLO Uno in piedi
e la partecipazione speciale di:
ALEJANDRO JODOROWSKY
SONIA BERGAMASCO
FRANCO BATTIATO – BIOGRAFIA
Franco Battiato è nato anni fa a Jonia (Catania).
Dopo i primi anni ’70 dedicati alla musica elettronica e sperimentale (Fetus, Pollution…), Battiato compie le sue prime ascensioni sonore con album più sostanziosi come Sulle corde di Aries, Clic e Mademoiselle le gladiator.
La sua fase di ricerca e di sperimentazione più “arrabbiata” è della seconda metà degli anni Settanta, con arditi dischi come L’ Egitto prima delle sabbie.
Album come L’era del cinghiale bianco, Patriots, La voce del padrone e L’arca di Noè lo proiettano verso un successo da rockstar, con vendite da capogiro.
Ma quasi per controbilanciare tanta sfacciata fortuna terrena, Battiato si dedica ai suoi miti celesti e all’approfondimento interiore, via Gurdjieff e gli antichi saggi della cultura sufi. Inizia anche a fare l’editore di libri esoterici, con la sua piccola casa editrice L’Ottava.
Con la prima opera lirica Genesi, nel 1987 inaugura una doppia carriera di compositore serio, usando linguaggi più “alti”.
Gilgamesh del 1992 è la sua seconda e più matura opera lirica.
Altri album importanti per la Emi, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dell’ultimo decennio, sono Fisiognomica, Giubbe rosse, Come un cammello in una grondaia, che contiene tra l’altro l’interpretazione ‘leggera’ di quattro lieder romantici di Beethoven, Brahms, Wagner e Martin-Berlioz, e Caffè de la Paix.
Nel 1994 Battiato inaugura un’intensa collaborazione e un proficuo scambio culturale col filosofo Manlio Sgalambro, che scrive il libretto dell’opera teatrale Il cavaliere dell’Intelletto dedicata a Federico II. I due congegnano insieme anche un primo album di canzoni, L’ombrello e la macchina da cucire.
L’Imboscata, uscito nel 1996, è il primo capitolo della “nuova era” con la casa discografica Polygram (oggi Universal Music). Nel 1997 ha curato la regia de “Gli Schopenhauer”, commedia pessimistica di Manlio Sgalambro. A settembre del 1998 esce Gommalacca, contenente il singolo di grande successo “Shock in my town”, album che ha proseguito il discorso musicale iniziato con L’imboscata, arricchendolo ulteriormente di sonorità dure e spigolose.
Il 22 ottobre 1999 viene pubblicato Fleurs, album nel quale Franco Battiato interpreta 10 canzoni altrui e 2 inediti, e che gli vale la targa di Miglior Interprete all’edizione 2000 del Premio Tenco. Campi magnetici, la musica per balletto che Franco Battiato ha composto per il Maggio Musicale Fiorentino, diventa un CD pubblicato il 9 giugno 2000 da Sony Classical.
Il 13 aprile 2001 esce invece il primo album di musica pop di Franco Battiato per l’etichetta Columbia/Sony Music dal titolo Ferro battuto. Scritto a quattro mani con il filosofo Manlio Sgalambro, l’album contiene 10 brani prodotti e arrangiati dallo stesso Battiato.
Nove brani inediti su dieci, con la partecipazione di alcuni prestigiosi “ospiti”, primo fra tutti Jim Kerr dei Simple Minds, che duetta con Battiato in Running against the grain, poi la voce di Natacha Atlas e gli archi della London String Orchestra. Il 30 agosto 2002 esce Fleurs3, prosecuzione ideale del primo disco di cover. E’ primo in classifica e si segnala tra i 20 album più venduti del 2002.
Parallelamente Battiato scrive insieme a Sgalambro, la sceneggiatura di Perduto Amor, film opera prima dell’eclettico musicista siciliano. Il film, uscito nelle sale nel maggio 2003, narra il percorso formativo di un bambino/ragazzo siciliano nella Sicilia e nella Milano degli anni 50 e 60. Nell’ottobre 2003 esce il doppio album-live Last summer dance registrato durante il Tour dell’estate 2003.
Nell'aprile 2004 Franco Battiato vince, con il suo Perduto Amor, il Nastro d'argento come miglior regista italiano esordiente. Il 1^ ottobre 2004 esce il nuovo album di canzoni inedite Dieci Stratagemmi che entra subito al 1^ posto nella classifica degli album più venduti.
Nel dicembre 2004, il debutto televisivo con una trasmissione ideata e condotta da Franco Battiato dal titolo “Bitte Keine Reklame” produzione per Rai Futura. Nel 2005 la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri per l’Esposizione Universale di Aichi.
Sempre nel 2005 la regia e produzione della seconda opera cinematografica dal titolo “Musikanten” con la partecipazione di A. Jodorowsky (nei panni di L. v. Beethoven) Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni. Il film ha partecipato nella sezione Orizzonti alla 62^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.
Nei mesi di ottobre-novembre-dicembre Battiato gira l’Italia ( più di 40 date) presentando il suo nuovo film “Musikanten” che a Marzo 2006 “Musikanten” è uscito nelle sale.
A novembre 2005è uscito per la SonyBmg/Columbia il cd/dvd live “Un soffio al cuore di natura elettrica” .
A fine 2006 inizia a lavorare al suo nuovo film “Niente è come sembra” presentato ad ottobre 2007 in anteprima al Festival del Cinema di Roma.
A Febbraio 2007 è uscito il nuovo album “Il Vuoto” per la Universal.
Giulio Brogi „Giulio“
Compì le prime significative esperienze teatrali accanto a Dario Fo negli spettacoli Gli arcangeli non giocano a flipper (1959) e Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri (1960). Negli anni Sessanta e Settanta lavorò per il teatro istituzionale e venne scritturato da Giorgio Strehler, per Le baruffe chiozzotte e Il gioco dei potenti, e successivamente da Franco Zeffirelli, Luigi Squarzina e Aldo Trionfo; alla carriera teatrale andò via via affiancando un’intensa attività di attore cinematografico. È stato protagonista di La strategia del ragno di Bernardo Bertolucci e di alcuni film dei fratelli Taviani, tra cui l’intenso San Michele aveva un gallo (1976). Nel 1971 ha inoltre interpretato Enea nella riduzione televisiva del poema epico. Tra le principali interpretazioni teatrali degli anni Ottanta e Novanta si ricordano Il bacio della donna ragno di Manuel Puig, per la regia di Marco Mattolini; Otello di Shakespeare, nel quale era Jago accanto a Vittorio Gassman, La città morta e La nave di Gabriele D'Annunzio, entrambi per la regia di Aldo Trionfo e Il re pescatore, regia di Krzysztof Zanussi; tra quelle cinematografiche Il portaborse (1991) di Daniele Luchetti, Il segreto del bosco vecchio (1993) di Ermanno Olmi e L’accertamento (1999) di Lucio Lunerti.
TESTI CITATI:
Tulku Urgyen
LA NATURA CHE TUTTO PERVADE
Ramana Maharshi
SII CIO’ CHE SEI
Sri Aurobindo
L’ORA DI DIO
Padmasambhava
LA COLLINA DELLE VISIONI
Hildegard von Bingen
IL LIBRO DELLE OPERE DIVINE
Bahram Elahi
LA VIA DELLA PERFEZIONE
testimonianze di Eugene Ionesco e Alfred Kastler
dal libro di C. Chabanis
DIO ESISTE? NO.
Direttore responsabile Andrea Novarino
reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
Tutti i diritti sono riservati © Copyright 2005 METROPOLnews