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In vendita, a Palermo , riproduzioni di dipinti dell‘ 0ttocento

GEN 2010



fondazione banco di siciliaPALERMO
È in vendita da oggi al Museo d’arte e archeologia Mormino a Villa Zito (in via Libertà 52), la prestigiosa raccolta di stampe della Fondazione Banco di Sicilia, dedicata alla collezione di dipinti dell’Ottocento italiano, donati al Museo dalla signora Angela Alesi Cuccio Cartaino.
La collezione è composta da quarantaquattro opere di diversi artisti dell’Ottocento italiano, fra cui Boldini, Zandomeneghi, Lojacono, Leto, che dalla scorsa primavera arricchiscono gli spazi espositivi di Villa Zito. Della prestigiosa “collezione Cuccio-Alesi”, i dipinti sono la parte storico-artistica più rilevante.

Fra le opere inserite nella raccolta di stampa c’è anche quello che fu il primo dipinto della prestigiosa collezione: l’affascinante Veduta di Palermo da Santa Maria di Gesù, opera anonima dei primi dell’Ottocento. Fino ad allora, il quadro si trovava nel salotto della casa del barone palermitano Giuseppe Sghadari di Lo Monaco, chiamato Bebbuzzo, dove si riunivano diversi intellettuali della città, tra i quali anche Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Alla morte del Barone, il dipinto, assieme a molti altri di proprietà della famiglia, per lascito testamentario fu ceduto alla Casa Lavoro e Preghiera di Padre Messina.

Dopo alcuni anni l’austerità e la povertà del dopoguerra, spinsero le suore della Casa, al fine di poter continuare a sostenere i costi dell’ospitalità e dell’educazione degli orfanelli, a vendere tutte le opere pittoriche del Barone ricevute in eredità, compresa la bella Veduta di Palermo da Santa Maria di Gesù. È questo, dunque, il primo dipinto che entra nella casa della giovane coppia Cuccio-Alesi, il primo, importante, di una lunga serie, che porterà l’architetto Giuseppe Cuccio e la moglie Angela Alesi in giro per il mondo.
La collezione dei dipinti dell’Ottocento Italiano, costituita con acquisizioni da celebri Gallerie d’Arte a New York, Parigi, Los Angeles, Firenze, Milano, Roma ed altri importanti centri, è stata arricchita negli anni con ulteriori acquisti fatti da Angela Alesi anche dopo la morte del marito, avvenuta nel 1993. Con la donazione alla Fondazione, la signora ha voluto assecondare anche l’ultimo desiderio del coniuge, che aveva espressamente manifestato l’intenzione di donare ad una struttura museale il frutto di una intera vita di ricerca.

Fra i quadri riprodotti nella cartella della Fondazione, anche Il violoncellista di Giovanni Boldini, Pastorelli nel bosco di Paolo Michetti, Il nonno offre di Alessandro Milesi, Conversazione di Ludovico Tomasi, Il ventaglio rosso di Federico Zandomeneghi, Cavalleggeri in avanscoperta di Giovanni Fattori, Ritorno da una refezione sul lago di Varese di Achille Formis Befani, Il figlio del pescatore di Vincenzo Irolli, Spiaggetta caprese di Antonio Leto, Marina con barche di Francesco Lojacono e L’harem di Domenico Morelli.
Costo della Cartella, contenente sedici riproduzioni, è di 17 euro. È anche possibile acquistare singole riproduzioni, al costo di 1,20 € ciascuna.

 

Direttore responsabile Andrea Novarino reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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