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Giovedì 31 Maggio 2012 21:32

Museo Alfons Mucha a Praga

Scritto da Redazione

 Al genio decorativo di Alfons Mucha Praga ha dedicato un museo (www.mucha.cz), omuchaspitato nel settecentesco palazzo barocco Kaunicky dal 1998, lungo sette sezioni accompagna il visitatore in un esaustivo viaggio nella vita e nelle opere del grande artista. Molte le esperienze accrescitive vissute da Mucha, tutte “complici” della sua singolare poliedricità. All’inizio della carriera lavorò a scenografie teatrali, poi divenne decoratore e ritrattista, scultore, pittore, art designer… Avido di sapere, dopo un primo periodo da autodidatta si aprì a ogni tipo di esperienza artistica, anche oltreconfine. Soggiornò e lavorò, tra gli altri, a Parigi, in Tirolo, a Vienna, a Monaco di Baviera, negli States; prima di stabilirsi definitivamente a Praga, dove morì in circostanze misteriose nel 1939 (è sepolto nel cimitero di Vysehrad). Di tutte le sue sperimentazioni e performance artistiche sono però i manifesti e i pannelli decorativi a regalargli grande fama. Tutto ebbe inizio quando, nel 1894 a Parigi, venne incaricato di realizzare il poster pubblicitario dell’opera teatrale “Gismonda”, con protagonista la celebre attrice Sarah Bernardt. Quest’ultima fu così entusiasta di quanto Mucha produsse, che lo ingaggiò per 6 anni, durante i quali regalò all’arte e al teatro opere favolose, tra cui il famoso manifesto per l’opera “La Dame aux Camelias”. Fu perfetto nel raffigurare le figure femminili, nel creare l’immagine della femme fatale, nel tratteggiare donne fluttuanti dalle delicate cromie, avvolte in abiti neoclassici e chiuse in abbracci di fiori. Fu un vero maestro della grafica, cui regalò un’espressione nuova, frutto dell’ispirazione a motivi floreali e moreschi, alla xilografia nipponica e alle campiture di Paul Gauguin (che ebbe occasione di conoscere bene a Parigi). Nel museo di Mucha si ammirano, oltre ai manifesti, il suo manuale per artigiani “Documents Decoratifs” del 1902, i quadri, i disegni, i pastelli, gli schizzi, le fotografie, le litografie, le copertine per riviste. E’ stato ricostruito anche il suo studio, dove usava tra l’altro lasciare sempre qualche spicciolo a portata di mano degli amici squattrinati… Da non perdere anche i pannelli preparatori alla sua ultima fatica: il ciclo di tele “Epopea Slava”, dedicato alla passione del popolo slavo, cui si sentiva molto vicino. La visita si conclude con la proiezione di un video sull’artista e la sua produzione.  

 
Martedì 19 Settembre 2006 14:51

José Saramago in visita al Grinzane

Scritto da Redazione

saramagoJosé Saramago in visita al Grinzane       19 settembre 2006, Palazzo Reale,   Torino      a cura di Manuela Miglietta e Michele Cento

Solo un Nobel avrebbe potuto colmare in un lampo la distanza che separa   Grinzane da Palazzo Reale. E come? Basta mescolare la magia della letteratura   con il vigore dell’impegno intellettuale. Facile, vero? Certo, sempre ammesso   che ti chiami José Saramago.

julia bogueva - danteUna  riflessione profonda sulla Divina Commediaattraverso decine di disegni e alcune sculture, che danno voce alla poetica di Julia Bugueva, un'artista molto nota al pubblico russo, ma ad oggi ancora poco conosciuta in Italia.

Per la prima volta a Firenze, è in arrivo a Palagio di Parte Guelfa “Incontri con Dante”, la personale dell'artista russa che ha fatto dell'interpretazione dantesca uno dei tratti distintivi della propria produzione artistica degli ultimi anni.

Patrocinata dal Comune di Firenze e realizzata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Comunale di Firenze e con la Biblioteca di Letteratura Straniera di Mosca, che già in passato ha presentato alcuni eventi espositivi di Julia Bugueva a Mosca, la mostra presenta lavori completamente inediti e interpreta il viaggio dantesco con scenari fantastici in bianco e nero ed alcune sculture dalla notevole carica espressiva, emblema di uno studio approfondito sulla Divina Commedia.

Una visione originale, quella dell'artista russa, che offre al pubblico fiorentino una rilettura sui generis del viaggio dantesco, che si focalizza sulla trasfigurazione del Poeta da persona comune fino alla più alta natura spirituale.

Quella di Julia Bugueva non è tanto quindi un'interpretazione dell’opera in sé, quanto del percorso personale del suo autore, che prende forma, soprattutto con i disegni, attraverso la raffigurazione del volto dantesco.

Sezione degna di nota della mostra è quella dedicata alla scultura: nove oggetti plastici di medio formato in porcellana e bronzo, tra cui alcuni ritratti del tutto insoliti di Dante in porcellana, che si fondono ad elementi centrali della Divina Commedia, quali l’Angelo Serafino, la Rosa Mistica o Pegaso, oltre che alcuni lavori sulle tematiche chiave dell’opera, quali la sapienza, il paradiso, la morte.

Julia Bugueva propone con sguardo attento un approccio profondo alla Divina Commedia, che denota un simbolismo forte, dai tratti distintivi riconoscibili, che richiede al pubblico un vero e proprio lavoro spirituale che ne colga il segreto e la complessità.

 

Cenni biografici di Julia Bugueva

Julia Bugueva è nata nel 1952 a Baku in una famiglia di pittori ed è Membro dell'Unione dei Pittori di Mosca. 
Studia a Baku presso la sezione di pittura della Scuola Artistica Statale dell’Azerbaigian. Si forma alla Scuola Superiore Artistico-Industriale di Leningrado di Muhina (oggi l'Accademia d’Arte Decorativa) in Russia. 
Dal 1977 comincia sua la attività espositiva. Le opere di Julia Bugueva si trovano in diversi istituzioni museali sia in Russia  che in Germania, nonché in collezioni private in Russia, Canada, Germania, Italia, Svizzera, Slovenia, Olanda, Francia, Stati Uniti, Regno Unito.
Le sue attività sono ampiamente documentate dalla stampa in Russia, come anche da numerosi programmi televisivi a lei dedicati. Vive e lavora a Mosca.

Vernissage 7 marzo ore 18.00, Palagio di Parte Guelfa, Piazzetta di Parte Guelfa, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani e dell’artista Julia Bugueva. Seguirà cocktail.

La mostra, ad ingresso gratuito, è aperta dal 7 al  fino al 14 marzo tutti i giorni, con orario 09.00-18.00.

Ultima modifica Martedì 30 Novembre 1999 00:00
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