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Venerdì 02 Novembre 2012 22:46

Mostra di Cenan Uyanusta a Roma

Scritto da Redazione

SENSIZ~2Mercoledì 7 novembre, alle 18.00, presso lo spazio espositivo dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia a Roma in Piazza della Repubblica 55-56, si inaugurerà la mostra personale “Sensiz - Senza te” dell’artista turca Cenan Uyanusta, curata da Ferdan Yusufi e Stefano Ferracci con il coordinamento organizzativo di Giorgio Bertozzi e Laura Migotto. La mostra resterà a disposizione del pubblico fino al 30 novembre negli orari di apertura degli uffici. L’evento è realizzato in collaborazione con www.artportlive.com mentre il coordinamento grafico editoriale è dello Studio Tangram.

Non so qual è il bisogno che ci spinge nel voler capire i perché di un opera d’arte e ancora meno mi è chiaro il motivo che induce alla ricerca del “filo conduttore” nella produzione dell’artista. Poi, è accaduto che, leggendo la poesia di Cenan Uyanusta “Senza te” sono rimasto coinvolto nel profondo. La descrizione del dolore della città, degli alberi, delle foglie, del mare, il fischio disperato

Venerdì 19 Ottobre 2012 21:38

Open days al Museo di Roma Palazzo Braschi

Scritto da Redazione

palazzo braschi1Quando storia e realtà virtuale si uniscono per un viaggio nel patrimonio culturale della città. E’ nata così qualche mese fa Rome View, realizzata da Regione Lazio attraverso Filas nell’ambito delle azioni del Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali del Lazio. Applicazioni di realtà aumentata e ricostruzioni virtuali che si integrano con le collezioni del Museo di Roma Palazzo Braschi e con i tesori di Roma. Un’applicazione che si scarica gratuitamente su iPad.

Dalla sezione “visita il museo” si possono selezionare percorsi a tema oppure organizzati per sale, o generare percorsi personalizzati. Mentre dalla sezione “visita la città” si può accedere a itinerari di tipo geografico o percorsi tematici. Un tavolo digitale che, con semplici tocchi sullo schermo, rende accessibili e trasferibili sull’iPhone 4 migliaia di contenuti multimediali sempre aggiornati, 17 monumenti in 3D e oltre 100 cartografie storiche.

Sabato 13 Ottobre 2012 13:34

MUMAC museo della macchina per caffè

Scritto da Redazione

mumac-4A pochi chilometri dal centro di Milano, si è aperto il MUMAC,  museo della macchina per caffè. La collezione più ricca e
completa a livello internazionale di macchine per caffè. Commissionato dal Gruppo Cimbali per celebrare i suoi 100 anni
di attività, il museo èallestito in un moderno spazio, di circa 1700 mq nell’ambito del sito produttivo di Binasco, un
recupero industriale di grande pregio.
Lo scopo primario dell’azienda, leader nel settore, è quello di creare un'esposizione permanente,aperta al pubblico, capace di offrire tutte le informazioni e gli approfondimenti sulla storia, la culturae il design della macchina per
caffè espresso.
Questa raccolta della macchina per caffè rappresenta e tutela il patrimonio italiano in questosettore negli ultimi cento anni
La tecnologia e il design italiano sono infatti raccontati attraverso unpercorso multimediale, ricco di stimoli audio-visivi,
supportati da un compendio di documenti di grande rilievo storico

kim-rossi-stuartLa Casa del Cinema - struttura promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e del Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la direzione artistica di Caterina d’Amico e la gestione di Zètema Progetto Cultura – ospita dal 3 luglio all’11 settembre 2012 la personale fotografica di Adolfo Franzò “CIAO MASCHIO”, una galleria di 42 immagini in bianco e nero dei protagonisti maschili del cinema italiano degli ultimi anni.
L’esposizione è stata precedentemente ospitata "Festival du Film Italien de Villerupt".

Martedì 19 Giugno 2012 13:33

Jane McAdam Freud: Three generations

Scritto da Nixola Davide Angerame

freudArtista poliedrica, Jane ama spaziare nei diversi media. In “Us”, è ancora il volto dell'amato Lucian ad essere il suo riferimento essenziale. Ma questa volta, usando in modo magistrale la tecnica del collage, Jane inserisce il proprio volto dentro quello del padre. I due si somigliano in modo sorprendente e nella surrealistica danza che i due volti interpolati compiono l'uno nell'altro diventa evidente un desiderio di fusione, che nasce probabilmente dall'angoscia prodotta dal senso di abbandono.

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