VENERDI' 11 DICEMBRE / START h.22.30 / ENTRY 5 €
MY AWESOME MIXTAPE
a seguire RONNIE DJ-SET
La storia dei My Awesome Mixtape comincia come quella di tanti altri gruppi: in cameretta. È lì che, sul finire del 2006, Maolo, Checco e Bebo, tre ragazzi giovanissimi – “regaz”, in bolognese – cominciano a comporre musica senza prendersi troppo sul serio. Giocando, letteralmente, con i loro generi preferiti, finendo per dar vita ad un originale mix di indie rock, hip hop e musica elettronica (del tipo che fa muovere il piedino e dondolare la testa).
In pochissimi mesi, le prime canzoni del gruppo finiscono per generare un piccolo caso: ovunque si parla di loro come della big thing italiana del futuro. In quel momento, uscire dalla cameretta e provare a misurarsi con il “mondo dei grandi” diventa necessario. Dopo diversi cambi di line-up, formazioni calcistiche ed esperimenti in solitaria, i My Awesome Mixtape consolidano il loro assetto a cinque elementi (Maolo Torreggiani, Andrea Mancin, Andrea Sologni, Alessandro Scagliarini e Federico Spadoni). Il primo album, dal titolo My Lonely and Sad Waterloo, viene pubblicato, in coproduzione tra le etichette italiane My Honey Records e I Dischi dell'Amico Immaginario, l'8 settembre 2007.
A quel punto il gruppo ha già calcato i palchi di mezza penisola e tenta per la prima volta, con successo, di varcare i confini nazionali ed esportare la propria musica in Europa. Alla fine del 2008, il “Neverending tour” dei My Awesome Mixtape avrà collezionato ben 158 concerti ed arricchito le bacheche del gruppo con la targa MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti) per la miglior live band del 2007/2008.
How Could a Village Turn Into a Town uscirà in Italia per 42 Records (Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo, Kobenhavn Store, Fake P...) e in Germania per Rewika Records. Registrato da Bruno Germano (Settlefish), il disco segna un ulteriore passo avanti nella crescita dei My Awesome Mixtape. Pensato, arrangiato e suonato come un lavoro “di gruppo”, How Could a Village Turn Into a Town affianca la freschezza compositiva degli esordi ad una rinnovata maturità e consapevolezza nel plasmare la materia sonora.
L'album sarà anticipato, prima dell'estate, dall' EP Other Houses, pubblicato da 42 Records nel doppio formato digitale/cassetta colorata (per la tiratura limitata di 150 copie numerate). Con una nuova line-up, ancora una volta a cinque ma privata dell'elemento chitarristico (Maolo Torreggiani, Andrea Mancin, Andrea Suriani, Alessandro Scagliarini, Federico Spadoni), i My Awesome Mixtape si apprestano a tornare a calcare i palchi italiani, prima di intraprendere l'ennesimo tour europeo previsto per settembre, in contemporanea con l'uscita dell'album.
SABATO 12 DICEMBRE / START h.22.30 / ENTRY 10 €
GEM BOY
a seguire "KILL THE DJ, KILL IS LOVE" a cura di Blaster T
Alternative, Remix/Mash Up, Electroclash, New Wave, Dance, New Rave, Rock, Indie, Pop
I Gem Boy nascono per gioco nel 1992, quando il cantautore in erba (non perché fumava) Carletto comincia a riscrivere i testi su canzoni note prendendo in giro la cerchia dei suoi amici. Nel giro di pochi anni rocambolescamente dalle prime cassettine fatte in casa con una formazione fatta di 2 persone si ritrovano in 5 a spargere nella rete sotto forma di mp3 le loro "cover-parodia". Questa sarà la loro fortuna in quanto si creerà spontaneamente un seguito di accaniti sostenitori che si spargeranno a macchia d’olio nel giro di breve tempo. Così nel 2000, nonostante al mondo discografico fossero dei perfetti sconosciuti, la gente affolla i loro concerti cantando le loro versioni a sfondo sessuale delle hit di Ligabue, Cremonini, e delle sigle dei cartoni animati (solo per citarne alcune).
Si arriva così ai tempi nostri con la formazione capitanata dall’inossidabile Carletto (voce e testi), il gigante buono Max (tastiere), il ruspante J.J. Muscolo (chitarra), l’eclettico Denis (basso), il figo Matteo (batteria) e l’immancabile factotum Sdrushi (fonico), e i Gem Boy giungono nel 2006 al loro terzo lavoro Ginecology, ricchissimo di canzoni (18), maturo, forse il loro album migliore che vanta grossi nomi tra musicisti e fonici che vi hanno collaborato. Da questo lavoro vengono prodotti i video di "Balla coi Lapi", "Giambel V" e "Goldrake al Ristorante".
Nel 2007 avviene un piccolo miracolo: i Gem Boy, nonostante il loro linguaggio non certo per bambini, incontrano Cristina d’Avena ed è subito poesia. Comincia una collaborazione che mostra la faccia buona e sognatrice della band goliardica. Tutt’ora spesso potrete trovare in concerto in giro per l’Italia l’eterna ragazzina Cristina amata dai bambini (e non solo) accompagnata dai Gem Boy più contenuti, ma pur sempre divertenti nel giocare con Cristina e le sue sigle.
Arrivati al 2008 con un budget ridottissimo, nel giro di tre mesi, nasce una scommessa: non servono grandi studi e produzioni per fare un buon prodotto, infatti i Gem Boy puntano tutto su Fiches e le sue canzoni d’azzardo. Quest’album conferma e consolida la band nel loro stile musicale e nella capacità di strappare risate.
Nel 2009 inizia l'esperienza dei GEM BOY BIKINI nata da un'idea di Carletto che, come un sogno, per anni ha tenuto in un cassetto impolverato: creare un contesto in cui a prevalere fosse più l'anima cabarettistica e intima piuttosto che la musica e la sua potenza. In breve tempo arriva la convocazione ufficiale alla trasmissione di COLORADO CAFE'. Il resto è storia d'oggi.
Si terra' per tutto il mese di dicembre al Koko Club l'esposizione MI FACCIO COME UN BIBENDUM dell'art'ista biellese SEREN RICCARDO. Volti, musica e energia del'omino MICHELIN, che icona di una societa' perennemente velocizzata ci risucchia in vortici di profondo mutismo, innescando una ricerca dentro e oltre la nostra maschera quotidiana.
Direttore responsabile Andrea Novarino
reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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