
LAB (Zenith Room)
presso il piano inferiore
(Piazza Vittorio 13 - Torino)
DOMENICA 25 OTTOBRE
ELECTRIC SELF ANTHOLOGY
di
Alessandro Amaducci
LA DOMENICA CULTURALE DI ARTERYA
L’associazione culturale Arterya ha deciso di dire la sua in merito. In un preciso momento storico, sociale e culturale, in cui le categorie legate all’arte hanno costretto lo spettatore a tenere le distanze dall’arte stessa, l’Associazione Culturale ARTERYA ha deciso di promuovere e fare arte in maniera del tutto leggera, poco convenzionale, con ironia e spirito di comunicazione. Quindi arte verso lo spettatore, con il gusto di riappropriarsi della bellezza e della genuinità della creatività. Una nascita forte, perché unisce idee, energie ed esperienza di professionisti del mestiere, artisti importanti e persone dalle già riconosciute capacità sia artistiche che organizzative. Dopo una stagione estiva focalizzata su fotografia, pittura e performance, Arterya ha deciso di allargare i propri orizzonti anche al cinema, alla videoarte e alla letteratura, inaugurando la stagione invernale con Alessandro Amaducci e il suo Electric Self Anthology.
PROGRAMMA
18:00 - PRESENTAZIONE ALMAD con Vernissage
ALMAD - Mostra di illustrazioni e fumetto di Almad (l’opera dell’artista verrà presentata da A.Amaducci)
Dalle 18:00 a chiusura - OPENING galleria mostra
CROMA SOMA - mostra di installazioni videoartistiche di Alessandro Amaducci
dalle 18:00 alle 22:00 - Aperitivo musicale a tema
APERITIVO MUSICALE a cura di DJ BLASTER T. - dai suoni della warp all‘elettronica psichedelica; dai Kraftwerk ad Aphex Twin; dagli Autechre ai Tangerine Dream
22:00 - PERFORMANCE & VIDEOINSTALLAZIONE
ELECTRIC SELF ANTHOLOGY - performance videoinstallazione di Alessandro Amaducci
dalle 23:00 a chiusura - Performance dj [ “_” ]
[ “_” ] [ UNDERSCORiE ] performance dj set a tema a cura di Dj Ronnie & Dj Echelon -
suoni futuribili e post-apocalittici convogliati a suggestioni contemporanee
ALMAD
Questo curriculum, data la riservatezza di Almad, è scritto grazie alle testimonianze di Amaducci:
“Almad è uno pesudonimo composto dalla parola “Alma” (Anima), e dalla firma di Dracula, “D”.
Almad ha diciassette anni, frequenta il Liceo Classico, ed è un autodidatta. Scrive e disegna continuamente, e ultimamente si è aperto al mondo della fotografia. È appassionato di fantascienza, fantasy, di letteratura gotica e horror, e divora fumetti di tutti i tipi, riconoscendo suo maestro il celebre fumettista francese, Philippe Druillet. Vive una vita chiusa e solitaria e comunica all’esterno attraverso internet, tanto che non si può effettivamente sapere quasi nulla della sua biografia.
Ha contattato Amaducci per mail dopo aver visionato alcuni video nel suo sito, e sulla spinta di questo incontro gli ha mostrato, sempre via internet, la sua produzione di fumetti e di fotografie. Amaducci è rimasto talmente impressionato dalla precocità della sua opera e dalle assonanze stilistiche e tematiche con la sua produzione video, che il suo ultimo progetto, Electric Self Anthology, ha subìto notevoli influenze dalla visione dei disegni di Almad.
I due non si sono mai conosciuti nella vita reale.
ELECTRIC SELF ANTHOLOGY
DICHIARAZIONE DI ALESSANDRO AMADUCCI
“Electric Self è una serie di video, tutti commentati da brani musicali realizzati da me, che stanno formando un’antologia dall’omonimo titolo. Il titolo vuole suggerire da una parte il fatto che sono piccole opere in cui il “fai da te” elettronico-digitale raggiunge il massimo livello, dato che sia la parte video che quella musicale sono realizzate direttamente da me, mentre dall’altra parte indica la volontà di entrare in maniera diretta dentro una sorta di inconscio elettronico, di caverna di ombre contaminate dalle nuove tecnologie, dove vivono o riemergono fantasmi di immagini, forme archetipiche, ma anche “insospettabili” clichè del mondo di Internet, personaggi stereotipati, modelli, figure che galleggiano nel mare della Rete e che noi cerchiamo e scarichiamo sul nostro computer senza sapere il più delle volte il perché.
L’ingresso nel mondo dell’inconscio elettronico è un viaggio oscuro, denso di ferite, dove si incontrano personaggi femminili, corpi che incarnano in qualche modo alcuni temi che ossessivamente si rincorrono, come la vita , la morte, il desiderio, il voyeurismo, la trasformazione del mondo in spettacolo, e l’inossidabile potenza fascinatoria della forma umana, del corpo inteso come luogo esoterico, come spazio simbolico. Entrare nell’inconscio elettronico significa anche ri-scoprire la propria ombra infantile, quel momento in cui la dimensione della morte e della vita sono confuse, e con le quali si può giocare anche in maniera crudele, in cui la bellezza e la mostruosità possono convivere, dove la paura è necessaria perché foriera di emozioni.
Il digitale è senza limiti, quali sono quindi i confini della visione?
Quale tipo di onirismo si crea quando tutto il mondo diventa immagine e convive o collide con il proprio personale archivio di forme oniriche?
Quali forme scaturiscono dall’incontro fra il voyeurismo tecnologico e l’esibizionismo di corpi veri che accettano di essere modificati dal digitale?
L’inconscio è elettrico anche perché diventa velocissimo, schizofrenico: le personalità multiple esplodono, esplorano il proprio personale bagaglio di immagini che si scontrano con l’horror quotidiano delle guerre, dell’immaginario bellico che ci circonda sempre più, modificando, forse per sempre, i canoni di bellezza, di vita e di morte. Nell’inconscio tecnologico si danza sempre volentieri con la Morte.”
“Ho una relazione emotiva con il mio computer, che di solito diventa esplicita quando qualcosa va storto. Come la maggioranza degli altri utenti di computer, provo impazienza, rabbia, panico, ansietà e frustrazione quando il computer non fa ciò che voglio”
(cit. DEBORAH LUPTON “I corpi degli uomini e dei loro computer”)
CYBER BRAIN WASHING MASTURBATION
“Quando Gregorio Samsa si risvegliò una mattina da sogni tormentosi si ritrovò nel suo letto trasformato in un insetto gigantesco … le sue numerose zampe, pietosamente esili se paragonate alle sue dimensioni, gli tremolavano disperate davanti agli occhi. <<Che cosa mi è successo>> pensò …”
(cit. FRANZ KAFKA “La Metamorfosi” 1915)
Secondo una delle ipotesi portate avanti dal manifesto CYBERPUNK il mondo finirà e la nostra Babele verrà distrutta dalle macchine e dalla tecnologia.
“E’ dai primi anni settanta negli USA, almeno dal 1989 in Europa, che il nostro tempo viene presentato come l’età della fine delle ideologie …”
(cit.PEPPINO ORTOLEVA “Archeologia dell‘Oggi”)
Dagli anni cinquanta in poi la letteratura di fantascienza ha infatti cercato di svegliare i “dormienti” schiacciati dal consumismo, attraverso dichiarazioni allarmanti nascoste dietro visioni pessimistiche del futuro. Tale letteratura era quasi sempre sottovalutata e considerata alla stregua del cinema che a tali suggestioni si ispirava, ovvero di serie b se non inferiore.
Oggi, nell’era del digitale e della comunicazione non verbale di internet, le previsioni, le ossessioni, le paranoie e le paure di William Gibson, James Ballard, Philip Dick, George Orwell e altri, sono diventate reali. Dal voyerismo mediatico dei reality sino all’incapacità di comunicare se non attraverso modelli idealizzati, il disagio dei nostri tempi è quindi attribuibile all’utilizzo scorretto di tale tecnologia che ha come unico difetto, forse, quello di essere nelle mani di tutti.
La perdita dei valori e l’incapacità di dialogare con il mondo e con madre natura, porta quindi l’archetipo moderno dell’essere intelligente a cercare disperatamente di “connettersi” con una realtà che non riconosce, nonostante sia stato egli stesso a costruirla. L’uomo moderno è ossessionato dalla carriera, dal successo e dall’arrivismo come riflesso incondizionato alla propria incapacità di relazionarsi con il mondo esterno.
Questo archetipo “volgare” necessita di un cambiamento, ma non riuscendo a gestire la propria presa di coscienza individuale, non può far altro che mutare il proprio corpo in riflesso all’incapacità di poterlo gestire con la mente.
Alessandro Amaducci ci narra questo e altre suggestioni in un contesto in cui proprio quel corpo è fuori dal controllo della mente.
“Corpo a confronto con l’evoluzione dei mezzi tecnologici che cambia le stesse possibilità di autorappresentarsi dell’uomo e di conseguenza l’idea che egli ha di se stesso.”
(cit. DANIELE BROLLI & ANTONIO CARONIA “Introduzione a: Mirrorshades”)
Con straordinaria maestria Alessandro Amaducci riesce a convogliare sullo stesso piano significativo visioni che affondano le proprie radici nella letteratura gotica e sci-fi, nella musica elettronica in tutte le sue sfaccettature, nell’immaginario industriale, nel cinema autoriale e dissacratore, nella filosofia più allarmante e nell’arte più onirica. Il tutto amalgamato perfettamente con immagini che trovano il proprio background in teorie scientifiche, brevetti tecnologici, applicazioni mediche, rimandi alla storia e alla cronaca. Come fu per gli autori più in importanti della new wave letteraria degli anni settanta, Alessandro Amaducci si può tranquillamente collocare in quella rosa di rari artisti che in quest’era di disillusioni, azzarda un tentativo di comunicazione pura e sincera, non corrotta dal sistema odierno.
Performance [ “_” ] [ UNDERSCORiE ]
La performance “Underscorie” è un progetto di dj set a tema legati alle suggestioni artistiche caratterizzanti dell’artista della giornata.
Ogni settimana i dj’s Ronnie e Echelon si confronteranno con sperimentazioni acustiche guidate da una riscoperta di suoni dall’old-school fino agli stili contemporanei.
Un mixing di de-formazione e rielaborazione, per un’esperienza sonora fuori dagli schemi.
Per contestualizzare Electric Self Anthology la performance passerà dai suoni elettronici della scena industriale ed elettronica mondiale alle suggestioni fantascientifiche di certi sperimentatori. Convogliando la ricerca contemporanea alle provocazioni dissacranti dell’underground legato all’immaginario cyber-punk.
ARTISTA
ALESSANDRO AMADUCCI web www.alessandroamaducci.net
ARTERYA
Web www.associazionearterya.com
Myspace www.myspace.com/associazionearterya
Mail info@associazionearterya.com
DJ
DJ BLASTER T. web www.myspace.com/blastert
DJ RONNIE web www.myspace.com/ronnie_pizzo
DJ ECHELON web www.myspace.com/echelon_inc
fotografo Daniele Ninivaggi
Direttore responsabile Andrea Novarino
reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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