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INDICE

Xò - Venerdì 19 marzo - MARTINI COCKTAIL DA HEMINGWAY A JAMES BOND

MAR 2010



the wonkiesXO' Café . Via Po 46 . torino . ingresso gratuito

Venerdì 19 marzo 2010 start 19:00 APERITIVO IL
MARTINI COCKTAIL DA HEMINGWAY A JAMES BOND
Sonorizzazione SOUL'ARE djs Alex Paoloni +
Pipesmokers, Fabryfunk, Luca Finazzi. A seguire
al piano di sotto CONCERTO (ore 22) THE WONKIES
(Indierock)

a seguire Sintonie Rock resident djs Angelo DIBA + Dave

IL MARTINI COCKTAIL DA HEMINGWAY A JAMES BOND
Il Martini cocktail nasce negli anni '20 ed è indiscutibilmente il cocktail, più conosciuto e bevuto al mondo. Molti pensano che il nome derivi dal famoso vermouth, in realtà, il nome del cocktail porta il nome del suo inventore che lo elaborò in un bar di New York. Due barman si contendono la paternità del cocktail un tal Martinez che elaborò un drink con gin, vermouth francese e gocce di bitter orange e il sig. Martini di Arma di Taggia, in trasferta di lavoro a New York che riprese il cocktail del collega, eliminò un aromatizzante, miscelando solo gin e vermouth extra dry italiano e lo decorò in maniera originale con un oliva taggiasca. Il cocktail, un mix secco ed elegante si impose subito presso i clienti del bar con un successo crescente tanto da divenire una vera icona, bevuto dagli uomini più importanti del pianeta di quel periodo. Si dice fosse il drink preferito di Humprey Bogart, Hemingway, Churchill e Montgomery. Il successo planetario si ebbe però con i film di James Bond, nato dalla fantasia di Ian Fleming, che lo adottò come drink ufficiale con la variante della vodka, essendo lui in perenne lotta, nei suoi film, con i russi cattivi della guerra fredda...

Il cocktail veniva shakerato e non mescolato, come ricorda il mitico Sean Connery ai baristi che di volta in volta preparano il drink alla famosa spia, trasgredendo la regola che un vermouth non si shakera mai. Esistono le varianti personalizzate e codificate di questo drink e su di esse è stato pure scritto un libro ed alcune di esse saranno propsoste questa sera.

HEMINGWAY
Un suo libro " al di la del fiume, tra gli alberi" consacra il cocktail martini "very very dry" preparato con la semplice aromatizzazione dei cubetti di ghiaccio con il vermouth. MONTGOMERY Il suo martini cocktail vede le dosi di un 1/15 di vermouth italiano contro i restanti 14/15 di gin, perchè si dice che dopo la battaglia di El Alamein, contro gli italiani, si sentisse sicuro di vincere solo se la percentuale dei suoi soldati era espressa con quelle del suo drink preferito.

CHURCHILL
Il celebre statista inglese notoriamente non amava gli italiani, pertanto per "aromatizzare" il gin utilizzava semplicemente i cubetti di ghiaccio a contatto con una bottiglia di martini posta in un secchio. Il drink più secco del mondo, per very uomini , si completa con alcune gocce di angostura a prendere una lieve colorazione rosa. Questo drink è il stato adottato dalla Royal Navy come drink ufficiale.

JAMES BOND
La celebre spia con licenza di uccidere beveva il suo martini ghiacciato con la vodka , shakerato, con il profumo di una scorza di limone, non amando le olive. Per chi ama le varianti più dolci, nella serata verranno proposti anche il Perfect martini, il Gin an It e L'artillery che hanno dosi di martini più elevate.

dalle 22:00 in concerto

The Wonkies: sopra un camper per tutto il mondo!


Per The Wonkies il riferimento al Festival di Wight non è casuale visto che nel DNA della band possono essere isolate tracce di Jimy Hendrix, The Who, The Moody Blues, o i loro epigoni Italiani come i Corvi, i Dik Dik o la Formula 3.

Musicalmente definibili come Nu-Vintage, e associabili stilisticamente alle chitarre di Libertines e Strokes o all'indie popchart dei Dandy Warhols, The Wonkies sono portatori di una sonorità positiva, indie, contemporaneamente contaminata di Elettronica e Beat(nik) primigenio, suono messaggero di quella attitudine Dandy e Bohemien che contraddistingue la loro vita "on the road"
E ancora, esattamente come la comunità dell'isola di Wight fece emergere una generazione di idee e musicisti negli anni '70, a distanza di 40 anni nel terzo Millennio, è il popolo delle Online Communities ovvero le nuove isole di Wight "fra le nuvole", veicolatrici di nuove mode e tendenze, a vibrare in risonanza con The Wonkies e a portarli all'attenzione dell'etichetta discografica Fondazione Sonora, con cui i 5 stanno producendo il loro primo album.

Ma forse la definizione migliore dei Wonkies, riescono a darla loro stessi, con le loro parole: "Il nostro stile si rifà a quello della scena dandy indie di Londra e ci piace immaginarlo come "nu-vintage" ... lo chiamiamo anche "shopposo" anche se il termine ha un'accezione un pò più drogata:-)Š ...Viviamo insieme da quando abbiamo 14 anni ed è incredibile la sincronia che tra di noi si è determinata..... ...è come se vivessimo tutti con il metronomo sincronizzatoŠ ...Vogliamo trasmettere un messaggio che dia carica a chi ascolta, perchè siamo convinti della forza della positività.... ...Speriamo di piacere per poter vendere i dischi, fare concerti e ubriacarci con le peggio groupies..."


The Wonkies sono una anomalia temporale dal passato verso il futuro, che diventa uno stile di vita. Contagioso. Shopposo. Nu-Vintage The Wonkies piacciono perché hanno la principale caratteristica del Fascino: quella di farsi dire di sì, senza aver neanche posto la domanda..


 

Direttore responsabile Andrea Novarino reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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