La Regione Piemonte ha espresso parere favorevole al riconoscimento dell´IGP (indicazione geografica protetta) per il "Vitellone piemontese della coscia", uno dei più pregiati tagli di carne piemontese, approvando l´istanza e il disciplinare presentati dal Consorzio di tutela della razza piemontese, con sede a Madonna dell´Olmo (CN).
Ora la richiesta verrà sottoposta al Ministero per le Politiche Agricole per l´istruttoria di propria competenza: se questa avrà esito positivo, verrà inoltrata alla Commissione Europea per il riconoscimento definitivo. Il riconoscimento dell´IGP prevede che la carne, per fregiarsi del relativo marchio, rispetti un rigoroso disciplinare di produzione, ovvero che provenga dalla macellazione di bovini maschi e femmine di razza piemontese iscritti all´Albo Genealogico, di età superiore ai 12 mesi, nati, allevati e ingrassati secondo precise caratteristiche nella zona di produzione.
L´area comprende un territorio molto vasto, posto al di sotto dei 2500 metri, che interessa le intere province di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino, parte di quella di Vercelli e Biella, oltre alle province liguri di Savona e Imperia. Il Vitellone piemontese della coscia, da sempre allevato in Piemonte e Liguria, si è affermato nel tempo come una delle tipologie più apprezzate di carne piemontese, grazie alla sua consistenza tenera e al ridotto contenuto di grasso, dovuti alla particolare alimentazione, a base di foraggi e cereali prodotti nella stessa zona di allevamento, la pianura e l´area pedemontana con specifiche caratteristiche pedoclimatiche.
"Il riconoscimento dell´IGP per il Vitellone piemontese della coscia - afferma l´assessore all´Agricoltura Mino Taricco - rappresenterebbe per il territorio della nostra regione un traguardo importante e meritato. Si tratta di una produzione tipica e tradizionale, molto estesa su ben sei province, oltre che nelle vicine province liguri, e diventata ormai molto nota per le caratteristiche di gusto, salubrità e qualità organolettiche. Come Regione abbiamo dato parere favorevole all´istanza del Consorzio di tutela e seguiremo l´iter presso i successivi livelli istituzionali affinché vada presto a buon fine. "
Scheda. L´IGP (indicazione geografica protetta) è una certificazione di valore europeo a protezione e valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari, per i quali almeno una fase del processo produttivo avviene in un territorio delimitato. I prodotti piemontesi IGP: Nocciola Piemonte, Castagna Cuneo, Mortadella Di Bologna, Salame Cremona. Prodotti in protezione transitoria (in attesa di riconoscimento a livello comunitario, gia´ approvati dallo Stato Italiano): Marrone Della Valle Di Susa.
Direttore responsabile Andrea Novarino
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