VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI ALIEUTICHE TIPICHE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA
BIOLOGIA, ECOLOGIA E STORIA La verzelata è il cefalo che raggiunge le taglie inferiori rispetto a tutti gli altri, ha una forma slanciata, un muso appuntito e la bocca ampia. Le pinne pettorali, generalmente chiare e prive di evidenti macchie colorate alla loro base, superano il margine anteriore dell’occhio.
Possiede un’ampia ed irregolare macchia aurea sugli opercoli branchiali.
Tra i cefali è la specie di minor interesse commerciale, tanto che il naturalista clodiense Stefano Chiereghin, nella sua Descrizione de’ Pesci, de’Crostacei e de’ Testacei che abitano le lagune e il Golfo Veneto (1778 –1818) riporta:
“Questa specie soggiungon d’esser più sofferente del freddo di quello che tutte le antedette, e che quindi come dove delle valli si conserva codesta specie tutta la prima invernata sino alla prossima dell’anno venturo, pescando soltanto quelle degli anni antecedenti giunte all’ordinaria loro grandezza, per trarne da esse il maggior lucro trovandosi queste esser pervenute dopo i tre anni alla lunghezza quasi d’un piede Veneto e quattro oncie…
La carne di questo, essendo d’un gusto inferiore a quella di tutte le altre tre specie antedette, val questo pesce sempre un minor prezzo di quelle alla libbra, ma questo minor prezzo supplisce l’esser sempre la pesca di questo più copiosa di quella delle suddette”.
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