VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI ALIEUTICHE TIPICHE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA
BIOLOGIA, ECOLOGIA E STORIA Vive negli stagni costieri e nelle lagune mediterranee e dell’atlantico europeo. In Atlantico si trova talvolta in promiscuità con Cerastoderma edule (L. 1758), specie molto simile, ma tipica di ambienti fangoso sabbiosi costieri più aperti.
E’ così che gli inglesi distinguono una “lagoon cockle” (C. glaucum) da una “common cockle” (C. edule), che è ampiamente commercializzata da lungo tempo.
Assieme ai mitili la “capa tonda” ha offerto, infatti, lo spunto per la famosa ballata irlandese “cockles and mussels”, che racconta la storia di Molly Malone, una povera venditrice di molluschi di Dublino.
Dalla canzone emergono due connotati che la cultura popolare associa ovunque alla produzione ed al consumo di queste due specie: il loro carattere di merce “povera” e correlata spesso a patologie gastrointestinali, un tempo esiziali.
In Francia C. edule è considerata la “palourde du pauvre” (la vongola del povero) ma ha comunque un mercato che assorbe facilmente le circa 8.000 t di produzione nazionale. Nel suo insieme, l’Europa ne produce circa 80.000 t come prodotto fresco e conservato.
In Italia la pesca e la commercializzazione di C. glaucum hanno qualche importanza soltanto per alcuni distretti altoadriatici, Chioggia in particolare.
GASTRONOMIA
Le cape tonde godono di discreto apprezzamento, per la preparazione di paste o risotti.
Nell’ambiente dei pescatori dell’entroterra veneto, appena scottate in una pentola d’acqua bollente, costituiscono talvolta l’occasione per un bicchiere in compagnia.
Direttore responsabile Andrea Novarino
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