Notizie
RedazioneInfo

Disco Night

Locali ed eventi

Mi-To Teatro

Spettacoli teatrali

Speciale viaggi

Offerte viaggi

Viaggi Gay & Lesbian

Offerte viaggi

Facebook

My Space

Forum

Meteo

Link utili

Area di scambio link

INDICE

Moscardino

DIC 2008



moscardinoVALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI ALIEUTICHE TIPICHE DELLA PROVINCIA DI VENEZIA

BIOLOGIA, ECOLOGIA E STORIA E’ un folpetto (“moscardin”, in veneto, con una sola fila di ventose su ciascuno degli otto tentacoli; il “folpo”, Octopus vulgaris, ne ha due!) molto diffuso nel Mediterraneo ed abbondante nell’Alto Adriatico. Vive da pochi metri fino ad oltre i 100 m di profondità, sui fondi sabbiosi o fangoso-detritici, ricchi di epifauna e dai pescatori detti “fondi sporchi”, in Friuli Venezia Giulia ed in Istria ed “aspreo” nel Veneto ed in Istria. Si tratta di fondi su cui le reti da posta si “sporcano” riempiendosi di materiali commercialmente non utili, talvolta dannosi per le reti, sempre d’ostacolo alla loro pulizia: conchiglie vuote o molluschi viventi come Pinna nobilis (“palostrega”, “stura”), Atrina pectinata (“stura”, nacchera), Ostrea edulis (“ostrega”), Chlamys varia (“canestreo nero”), Microcosmus vulgaris (“sponza”) cementati tra di loro da spugne, policheti serpulidi (i vermi i cui tubi bianchi calcarei spiccano sulle conchiglie nere dei “peoci”), antozoi, briozoi ed altri organismi sessili, secretori di strutture calcaree. Questi fondali, evitati dalle reti da posta, calate eventualmente in vicinanza (“oro del sporco”), vengono invece pescati da cocce dal fondo protetto da reti più robuste (“coverta”). Su questi stessi fondali o su fondali solidi costieri il moscardino si riproduce da dicembre a febbraio. La femmina attacca dei cordoni gelatinosi di uova fecondate sulla parete di piccole cavità e rimane a proteggere la covata fino alla schiusa. Dopo la riproduzione, i moscardini generalmente muoiono. L’accrescimento dei giovani è molto rapido ed a maggio, a cinque mesi d’età, possono pesare già 50 g e 250-300 g al compimento dell’anno. I pochi esemplari che sopravvivono alla riproduzione, a due anni, possono arrivare a 500 g circa.

La produzione di folpetti delle marinerie venete presenta generalmente un minimo in aprile/maggio ed un massimo in settembre/ottobre. Questo andamento è in parte legato alla biologia della specie ed in parte al sistema di pesca. La specie si rende, infatti, più catturabile in settembre/ ottobre sia perché incomincia a spostarsi per la riproduzione, sia perché con la fine dell’estate incomincia ad avere dimensioni tali da non poter sfuggire più alla maglia della rete a strascico (40 mm di apertura). Una delle più importanti zone di produzione è quella battuta dalla marineria di Caorle, dove la specie rappresenta ogni anno almeno il 30% del pescato di cefalopodi (calamari, polpi e seppie).

GASTRONOMIA Oltre che soggiacere agli stessi trattamenti del “folpo” (sughetti ed insalate varie) il “moscardin” è particolarmente saporito in una preparazione tipicamente veneta (per quattro persone): 8 folpetti (1 Kg circa), una foglia d’alloro, un ciuffo di prezzemolo, mezzo bicchiere d’aceto, un limone, olio extravergine d’oliva, pepe, sale. Levare gli occhi ed il becco ai folpetti e lavarli accuratamente. Far bollire una pentola d’acqua con una presa di sale ed una foglia d’alloro. Aggiungere l’aceto e tenendo l’estremità del sacco dei visceri del folpetto tra pollice ed indice, tuffarlo ripetutamente con movimento di su e giù nell’acqua bollente in modo da arricciare i tentacoli prima di abbandonarlo. Lasciar cuocere per 15-20 minuti e servire i polpetti dopo averli tagliati longitudinalmente in 2-4 spicchi, ed averli conditi con prezzemolo tritato, pepe, sale, aceto o limone ed olio extravergine di oliva.

 

Direttore responsabile Andrea Novarino reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
Tutti i diritti sono riservati © Copyright 2005 METROPOLnews