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Falsari di tutto il mondo uniti per copiare l'Italia

GEN 2008



Prodotti italiani Dopo le contraffazioni del vino, ecco le contraffazioni dell’agroalimentare. Cosa aspetta il Governo Italiano negli interessi dei produttori seri e la Comuntà Europea che a parole e con provvedimenti spesso solo cartacei (Dop-Igp-Pat- Stg) a prenedere misure serie per tutelare il vero Made in Italy?

Le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy potrebbero quadruplicare se venisse posto uno stop alla contraffazione alimentare internazionale che è causa di danni economici, ma anche di immagine

E' quanto emerge dal Convegno Internazionale “Falso e globalizzazione: una sfida da vincere” promosso dall'Alto Commissario per la lotta alla contraffazione.

All'estero sono falsi più di tre prodotti alimentari italiani su quattro. In soldoni le esportazioni dall'Italia raggiungono ora il valore di 16,7 miliardi di euro, questo significa che rappresentano appena un terzo del mercato mondiale delle imitazioni di prodotti alimentari Made in Italy che vale oltre 50 miliardi di euro. La pirateria agroalimentare internazionale - denuncia la Coldiretti - utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all'Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale: dai formaggi ai salumi, dal caffè ai biscotti, dall'olio di oliva ai condimenti, dalla pasta ai vini.

Il rischio reale è che si radichi nelle tavole internazionali un falso Made in Italy che toglie spazio di mercato a quello autentico e banalizza le specialità nostrane frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili.

E non è solo la Cina a produrre il falso Made in Italy, tra i paesi che taroccano e producono imitazioni ci sono l’Australia, la Nuova Zelanda e soprattutto gli Stati Uniti dove, tanto per dare un’idea di come si muove questo “paese amico” appena il 2 per cento dei consumi di formaggio di tipo italiano sono soddisfatti con le importazioni di veri formaggi Made in Italy, mentre per il resto si tratta di imitazioni e falsificazioni ottenute sul suolo americano con latte statunitense in Wisconsin, New York o California.

L’augurio è che il nuovo anno veda le autorità preposte a prendere serie misure.

Vinibuoni d’Italia al momento continua a perseguire il suo obiettivo di valorizzare l’autenticità del vino italiano, ribadendo il suo impegno a promuovere i produttori che meglio interpretano la tradizione e il territorio filtrato attraverso lo stile dell’uomo.

 

Direttore responsabile Andrea Novarino reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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