L'Università di Scienze Gastronomiche "in campo" al Salone del Gusto e Terra
Madre
Gli studenti progettano Laboratori del Gusto
L'UNISG si presenta sabato 25 e domenica 26 ottobre alle 15
Oltre a confermare la propria presenza in un apposito spazio espositivo,
allestito nel grande stand Slow Food (padiglione 2), l'UNISG quest'anno
mette in campo gli studenti, ideatori e conduttori di alcuni interessanti
Laboratori del Gusto.
Sono sette, alcuni frequentanti il biennio di laurea magistrale, altri
ancora il triennio di base, le ragazze e i ragazzi che hanno provato a
mettersi in gioco e a progettare mettendo a frutto quanto imparato in aula
a Pollenzo quella speciale esperienza sensoriale e didattica che è un
laboratorio del gusto targato Slow Food.
Giorgia Croce, dal Canton Ticino, Svizzera, ha curato "Nel mondo del miele",
in programma giovedì 23 ottobre alle 18.00. "Il laboratorio consiste in una
panoramica su mieli internazionali e italiani e mieli italiani spiega la
studentessa Ad esempio il miele millefiori di montagna, quello di spiaggia
del Parco del Migliarino-San Rossore (Pisa), i mieli bianco e del vulcano
Wenchi dall'Etiopia, il miele Ape Sicula, il nettare degli indios Sateré
Mawé del Brasile, il miele di Barena, quello di tarassaco, il DOP della Val
Serchio, illustrati da Andrea Paternoster, dell'azienda Mielithun, e Lucia
Piana, grande esperta di mieli a livello italiano".
Mauro Avino, da Castellamare di Stabia (Napoli), guida "Esperienze al Rhum"
ancora giovedì alle 21. "Il laboratorio prevede la degustazione di 6 rhum
agricoles racconta Mauro ovvero distillati dal succo della canna da
zucchero fermentata. Eleganti e dal delicato profumo, sono tre chiari
(blanc) e tre scuri, abbinati al babà, dolce tipico napoletano costituito da
palline di pasta lievitata cotte in forno e inzuppato in sciroppo di
zucchero e rhum aromatizzato, presentati da Marcello Barberis di Velier
azienda genovese specializzata nell'importazione di distillati e vini da
tutto il mondo".
Venerdì 24 ottobre alle 15.00 è la volta di Anna Ruini, da Pontassieve
(Firenze), che conduce il laboratorio "Conosci il tuo pane" e che così lo
illustra."Gabriele Bonci, panettiere romano esperto di lieviti madre, ci
porta alla scoperta dei segreti della panificazione naturale. Lo affiancano
Fulvio Marino, produttore di farine biologiche macinate a pietra e Ivo
Bertaina, presidente di Agri.Bio.Piemonte. Oltre alle tecniche di
lavorazione del pane a impasto madre, saranno anche messi a confronto il
pane industriale e quello naturale con lo scopo di far capire al pubblico le
differenze tra questi due tipi di produzione".
Michaela Von Lutz da Klausen (Bolzano), venerdì 24 ottobre alle 18.00
coordina "Formaggi & sakè extravaganza", dedicato all'incontro tra i
formaggi di Hansi Baumgartner, appassionato affinatore dell'Alto Adige, e la
cultura del tè verde e del saké giapponese. "Degusterete formaggi di diversa
provenienza e stagionatura, affiancati da un gyokuro (tè) e una serie di
saké dell'azienda Daruma Masamune, specialista negli invecchiati e
dell'azienda Terada-Honke, produttrice di un saké 100% naturale racconta
Michela - Un'occasione per provare come due mondi così lontani possano
incontrarsi in armonia".
Alice Saglia, da Bra (Cuneo), cura "La natura del Vino", in programma sabato
25 ottobre alle 18.00. A questo proposito spiega: "Nel laboratorio verranno
comparate 3 tipi di viticoltura: convenzionale, biologica e biodinamica. Si
scopriranno le differenze, non solo durante la degustazione comparata ma
anche visualizzando i risultati dell'analisi sui diversi terreni attraverso
il metodo della cristallizzazione sensibile che mostra la vitalità nel
terreno. Ci saranno produttori del Doglianese e della zona del Gavi".
"Una giornata in Giappone" in programma domenica 26 ottobre alle 12.00 è
condotto da Annalisa Sivieri, da Codevilla (Pavia) che così spiega: "Con la
partecipazione di alcune comunità giapponesi di Terra Madre, un laboratorio
tra storia, silenzi e degustazione di cibo (e cultura) di un paese che
privilegia tra i cereali il riso e tra i legumi la soia. Si degusteranno
raffinate preparazioni con alcuni prodotti dell'Arca del Gusto, come l'etari
(acciughe secche), gli tsukemono (ortaggi in salamoia) innaffiati con saké e
con il tè verde giapponese biologico".
Infine, domenica 26 alle 18.00 sarà la volta di "Evviva il Brodo!", curato
da Giorgia Chiodi Latini da Piossasco (Torino). "Si inizierà con un test
triangolare tra un brodo fatto come tradizione vuole e uno preparato con il
dado spiega la studentessa - Quindi il prof. Alberto Capatti traccerà una
breve storia sull'importanza di questa pietanza, mentre lo chef Antonio
Chiodi Latini proporrà tre assaggi di brodi: di pesce, di gallina e di
manzo. Infine Sergio Capaldo, medico veterinario, svelerà i veri ingredienti
del dado prodotto in modo naturale. Per concludere, assaggio di bollito
cotto nel brodo".
L'UNISG incontra inoltre i visitatori in altri due appuntamenti, sabato 25 e
domenica 26 ottobre nella Saletta Fiduciari alle 15 ( padiglione 5).
In questa occasione si presenta agli aspiranti studenti e tutti coloro che
sono interessati a conoscere la sua offerta formativa. Docenti, staff,
studenti portano la testimonianza di vita nell'ateneo, raccontano l'attività
in aula, i viaggi di studio in giro per il mondo, le esperienze di didattica
interdisciplinare come l'orto ecologico, il laboratorio cinematografico e di
scrittura.
Nel corso degli incontri, lo staff è inoltre a disposizione per fornire
informazioni su iscrizioni, borse di studio, servizi agli studenti.
L'ateneo con sede a Pollenzo (Cuneo) e Colorno (Parma) è nato su iniziativa
di Slow Food con la collaborazione delle regioni Piemonte ed Emilia Romagna.
Il corso di laurea triennale in Scienze Gastronomiche, la laurea magistrale
biennale in Promozione e Gestione del Patrimonio Gastronomico e Turistico, i
Master post lauream in Food Culture and Communications e in Italian
Gastronomy and Tourism costituiscono l'innovativa offerta didattica che
richiama studenti da oltre 40 paesi.
Nelle aule di Pollenzo e Colorno si forma una nuova figura professionale, il
gastronomo, che sarà a fianco di chi coltiva, cucina, distribuisce, vende,
promuove, per coordinarne l'attività, per fare meglio, e insieme.
Lo stand UNISG si trova nell'area Slow Food (padiglione 2) e ai desk
informazioni dell'area Terra Madre nell'Oval
Direttore responsabile Andrea Novarino
reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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