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INDICE

12^ Rassegna Enogastronomica a Castagneto Carducci - 7^ Rassegna Artigianato Artistico

FEB 2007



Dal 22 Aprile al 6maggio 2006 , la Tradizione, l'Arte e la Cultura diventano protagonisti!

"Castagneto a tavola" giunge quest'anno alla sua 12^ edizione ed è con piacere che vi presento il programma di questa Rassegna ormai divenuta l'appuntamento enogastronomico per eccellenza della Costa degli Etruschi.

Vi rivolgo un invito per non mancare a questa occasione dove vi attende un programma ricco di eventi culturali, sportivi ed enogastronomici dove vino ed olio, saranno i principali protagonisti, insieme a tutti gli altri prodotti di qualità che rappresentano la ricchezza del nostro territorio.

I numerosi ristoranti offriranno serate a tema a base di piatti tipici interpretati con creatività. Per gli appassionati dell'enologia non mancheranno i numerosi laboratori del gusto, inoltre spettacoli teatrali, concerti, mostre e gare sportive arricchiranno la manifestazione.

La riscoperta della tradizione gastronomica può diventare un'opportunità per conoscere un territorio, per comprenderne la cultura legata alla propria terra, dove sapori e tradizioni siano parti integranti di un patrimonio che vede coinvolta un'intera realtà. Con questi obbiettivi l'Amministrazione Comunale di Castagneto Carducci insieme ad altri Enti ed Associazioni conferma la vocazione naturale di una parte di Toscana che sempre di più mira a divenire luogo di eccellenza per la qualità delle proprie produzioni e per il livello di vivibilità di questi luoghi.

 
Testo di Paolo Gerbaldo
 

Cantina, botti interni Dal boreto graisano al frico friulano, passando per i cjarsòns carnici. Se la cucina made in Friuli Venezia Giulia rappresenta il punto di fusione di tre grandi correnti culinarie – mitteleuropea, veneta e slava – la tipicità dei sapori regionali si manifesta in una ricchezza di ricette capaci di stuzzicare qualsiasi palato. Mille golosità figlie di un’incredibile varietà di paesaggi, di ambienti e di climi. Perché qui ogni piatto è reso unico dalla genuinità dei prodotti locali.

Il Friuli Venezia Giulia è una vera e propria terra promessa per gourmet ed enoturisti, attraversata da strade del gusto che si snodano dalla montagna al mare. A cominciare dai percorsi che conducono al San Daniele e al Montasio, ambasciatori enogastronomici celebri e apprezzati in tutto il mondo. Ma come non scoprire la trota affumicata di San Daniele, l’olio del Carso, le grappe, il miele, le prelibatezze casearie tipiche, come il formadi frant, l’Asìno, o la ricotta affumicata di Malga.

Misto pesceTerritorio, cucina e storia si mescolano per dare un tocco unico all’insieme di tendenze enogastronomiche regionali. A metà tra la tradizione asburgica e quella slava la cucina triestina e goriziana, a base di erbe, frutta e funghi quella carnica, saporita e genuina quella friulana.Da non perdere anche i sapori del mare, che questa terra sa dispensare a piene mani. Le strade del litorale sono costellate di locali e ristorantini che propongono i piatti più tipici a base di pesce e crostacei appena pescati. E che dire del Vigneto Friuli? Otto zone a denominazione d’origine controllata, 1700 aziende che producono 100 milioni di bottiglie l’anno, con etichette rinomate in tutto il mondo e due gioielli come il Ramandolo e il Picolit. A rendere indimenticabile un’esperienza a tavola in Friuli Venezia Giulia ci pensa poi la tradizionale e calorosa ospitalità di chi vi apre le porte di un’osmizza del Carso triestino o di una tipica osteria friulana.

Le ricette del territorio

Trieste: la jota (minestrone di fagioli, patate e cavolo cappuccio), il gulasch, lo strudel di mele, il presnitz o il cuguluf (sorta di panettone d’origine viennese), ma anche sardoni fritti e impanati, ribaltavapori, baccalà alla triestina, brodetto di pesce, scampi alla busara, sarde in savor.

Gorizia: gli gnocchi di patate con le susine conditi con burro fuso, cannella e un po’ di zucchero, le patate in tecia (saltate in padella con le cipolle), il kaiserfleish (carrè di maiale affumicato, cosparso di cren fresco grattugiato e accompagnato da crauti).

Friuli: frico ( prelibatezza a base di formaggio di montagna a scaglie, fatto cuocere lentamente in una padella bassa in cui possono essere aggiunti anche altri ingredienti, come patate o cipolle), musèt e brovada (cotechino con rape messe a macerare nel mosto).

CjarsonsCarnia: cjarsòns (ravioli con ripieno a contrasto tra il dolce e il salato), i savôrs (prelibato battuto di verdure). Da provare anche il Sot la trape (particolare formaggio lasciato a maturare nelle vinacce).

Grado: il boreto graisano (zuppa di pesce pregiato servita con polenta bianca), seppie col nero, i sievoli sotto sal (cefali conservati sotto sale per due o tre mesi).

 

Direttore responsabile Andrea Novarino reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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