Promuovere, valorizzare, tutelare la memoria storica del Bel Paese; è l’impegno che ha solennemente preso Eva Kottrova, organizzatrice di eventi, opinionista con proprie rubriche su organi di informazione nell’Est Europa e sommelier dell’Associazione Italiana Sommeliers, facendosi portavoce del “Made in Italy” di qualità nei luoghi più esclusivi del pianeta.
Più che promuovere, esercita un vero e proprio apostolato nei riguardi del “Made in Italy” di livello, meritevole di essere posizionato al top del mercato, pianificando una promozione di vini provenienti da cantine attente ed ambiziose e di eccellenze territoriali di nicchia in alcuni dei luoghi più esclusivi o in alcune delle megalopoli cosmopolite con la crescita economica più accentuata.
Promuovendo il sistema Italia delle piccole e medie imprese del mercato di nicchia che generalmente non hanno voce e visibilità a causa delle ridotte dimensioni aziendali, ha organizzato a Budapest una serie di incontri rivolti al meglio della ristorazione e dell’hotellerie internazionale, facendo conoscere ai responsabili degli acquisti di fascia elevata una ponderata selezione dell’enogastronomico e agroalimentare di qualità.
Fautrice di un progetto di marketing per la valorizzazione dei vini che parlano il dialetto dei territori e dei prodotti di nicchia, pressoché sconosciuti all’estero per l’impossibilità di accedere in maniera diretta ed efficace ai responsabili acquisti del settore Ho.Re.Ca. a causa della eccessiva microframmentazione delle imprese produttrici, sta facendo conoscere fisicamente in giro per il mondo le realtà delle piccole e medie aziende italiane che potrebbero avere successo nei paesi delle economie emergenti, favorendo sia lo scambio culturale, che quello commerciale, oltre che attivare un nuovo e probabile motore di sviluppo per la nostra economia che il perpetrarsi della crisi ha notevolmente ridimensionato.
La grande avventura intrapresa da Eva Kottrova, con prossime tappe negli Emirati Arabi per promuovere alcuni prodotti compatibili con la legislazione dei luoghi, prevede anche il contrasto alle contraffazioni del “Made in Italy” e la lotta al cosiddetto “italian sounding”, ovvero tutti i prodotti commercializzati all’estero come italiani pur non essendolo; stop, inoltre, a tutti gli sproloqui divenuti luoghi comuni come per gli spaghetti alla bolognese conosciuti in tutto il mondo tranne che in Italia.
Direttore responsabile Andrea Novarino
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