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I Primi d’Italia festival da gustare a Foligno

1997489338-primi d italiaSi è svolta a Milano presso la sede ADI di Milano la conferenza stampa di presentazione de I Primi  d’Italia ,l’atteso Festival de I Primi d’Italia, che con le sue magiche atmosfere, dal 24 al 27 settembre, veste a festa il centro storico di Foligno, per una quattro giorni di puro gusto, spettacolo e divertimento. Un piccolo fiore all’occhiello per l’ Umbria
Nel corso della presentazione alla stampa è stata presentata  un’interessante anteprima del Festival, che non ha trascurato di menzionare le bellezze del territorio umbro e della città ospitante di Foligno, le produzioni tipiche regionali e, ovviamente, il lato gourmet, vera e propria anima de I Primi d’Italia, ha  incantando il palato dei giornalisti
presenti i e dei tanti ospiti con l’antica ricetta della norcina, elaborata per l’occasione dallo Chef de I Primi d’Italia, Fabrizio Rivaroli.

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Un ringraziamento và all’Università dei Sapori per aver ospitato l’iniziativa presso la sede di loro competenza, come evento rientrante nell'ambito del progetto “Umbria Experience” promosso dalla Regione Umbria in occasione di Expo Milano 2015 e in collaborazione con il CEU (Centro Estero Umbria) per far conoscere le principali filiere produttive e i più importanti appuntamenti culturali del proprio territorio con l’obiettivo di sviluppare e rafforzare relazioni ed incrementare la propria presenza sui mercati internazionali. 
La prima edizione della kermesse porta la data di settembre 1999, anche se dobbiamo tornare più indietro nel tempo per ricostruirne la storia, attribuendo la sua geniale intuizione ad Ubaldo Mangioni, consigliere di Fida-Confcommercio e alimentarista di Città di Castello, che ebbe l’idea di abbinare i primi piatti della tradizione italiana ai “primi” personaggi del mondo dello spettacolo. L’idea fu proposta e progettata da Epta Confcommercio, che ne intuì non solo l’originalità ma anche le immense potenzialità e sinergie, portando il festival ad alti livelli.
Dalla sua prima edizione ad oggi il Festival ne ha fatta di strada, accompagnato da straordinari personaggi che hanno contribuito, in modi diversi, al suo successo come i numerosi chef che hanno calcato il palco e le cucine de I Primi d’Italia, portando tutta la loro esperienza e creatività: Gualtiero Marchesi, Gianfranco Vissani, Pietro Leeman, Carlo Cracco, Alfonso Iaccarino, Claudio Sadler, Mauro Uliassi, e tanti altri ancora…
 
Dopo 16 edizioni, sfavillanti e partecipate, la XVII edizione de I Primi d’Italia si prospetta speciale, con un livello qualitativo ancora più alto e con un programma semplicemente da non perdere, che quest’anno centra l’obbiettivo lanciato dal messaggio mondiale di Expo 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. “I Primi d’Italia è di fatto, l’esaltazione dell’italianità, del prodotto che più ci rappresenta nel mondo e che più ci nutre; un prodotto sempre presente nelle nostre tavole – ci racconta il Presidente di Epta Confcommercio Aldo Amoni. - Nell’anno dell’Expo di Milano, il Festival non poteva certo prescindere dal dedicare un contributo proprio alla sensibile tematica affrontata dall’esposizione mondiale, incentrata su temi decisamente vicini ed in linea con la mission del Festival. Ma I Primi d’Italia, in questa edizione, si apre anche al sociale, tema che mi è particolarmente caro, con un evento pensato, costruito ed assemblato in piena sinergia d’interni con la struttura della Casa Circondariale di Capanne, evento del quale siamo oltremodo orgogliosi”.
I Primi d’Italia infatti alla Conferenza Stampa di Milano, non parla solo di qualità, di materie prime e produzioni d’eccellenza, degli Chef Stellati alla guida dei Master e dei Villaggi del Gusto, ma parla anche di ambiente, con un innovativo progetto green-friendly per Piazza San Domenico e della sfera sociale, raccontando di come la kermesse abbia sposato il dilagante fenomeno del vegan e non solo…
Che la cultura vegana stia spopolando a tutte le latitudini è cosa risaputa, ma definirla una moda è riduttivo; il vegan è piuttosto sintomo di una nuova sensibilità improntata al rispetto della vita in ogni sua forma e manifestazione ed il Festival I Primi d'Italia, proiettato com'è nel futuro, non poteva certo ignorare questa nuova frontiera alimentare, prevedendo come inaugurazione della sessione Food Experience (Auditorium Santa Caterina) un appuntamento con ricette cruelty free. L'iniziativa è però doppiamente lodevole, perché i piatti vegani saranno elaborati per l’occasione dagli Chef detenuti di Capanne. “Dal 2012 la struttura è impegnata in progetti seri e di contenuto, – ci spiega la Direttrice del nuovo complesso penitenziario di Capanne, Bernardina Di Mario – in opportunità trattamentali che puntano alla riabilitazione dei detenuti, valorizzando il tempo qui trascorso per l’acquisizione di nuove competenze e di una professionalità spendibile all’esterno, una volta dimessi per fine pena. La detenzione deve infatti essere un’opportunità tangibile di crescita e cambiamento, un’esperienza positiva capace di ampliare gli orizzonti di accesso al mondo, di ricostruire la personalità, un tempo che deve essere propedeutico per il processo di reinserimento nella società”.
 
I Primi d’Italia, però, non è solo intrattenimento per il palato ma un’esperienza completa con attività e appuntamenti per tutti i gusti e per tutte le età: “Mezza maratona dei Primi” e altre attività sportive per mantenersi in forma; I Primi d’Italia Junior, lo spazio formato bimbo per imparare i principi della sana alimentazione divertendosi; gli spettacoli gratuiti de I Primi d’Italia show con concerti, cabaret live e momenti di intrattenimento con i grandi personaggi e le loro imperdibili performance.
 
Dopo il successo in terra lombarda de I Primi d’Italia 2015 e, cresce l’attesa per questa XVII edizione..
 
XVII edizione I Primi d’Italia
 
Organizzazione Epta Confcommercio
Ultima modifica 19 Settembre 2015
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