I prodotti del Polesine all’Expo di Milano

Post by: 20 Settembre 2015
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IL VALORE DEI MARCHI DOP E IGP E DELLE PRODUZIONI TIPICHE: A EXPO L’ESPERIENZA E L’ESEMPIO DEL POLESINE
GLI IMPRENDITORI AGRICOLI POLESANI HANNO SCELTO DI INVESTIRE SULL’ECCELLENZA DEI LORO PRODOTTI COLLEGANDOLI CON L’ASPETTO TURISTICO
La certificazione dei prodotti agricoli alimentari rappresenta un punto di forza per la nostra economia? La risposta è sì e le motivazioni sono diverse. I marchi DOP e IGP incoraggiano le produzioni agricole,
favorendo lo sviluppo socio economico del mondo rurale, contribuiscono al successo del Made in Italy, proteggono i prodotti da abusi e contraffazioni, aiutano i consumatori fornendo informazioni sul carattere specifico dei prodotti, a beneficio della salute e del

EXPO - i presidenti dei Consorzi dei prodotti del Polesineradicchio-di-chioggia

benessere di tutti. Inoltre, l’eccellenza nel cibo di qualità ha dimostrato di poter essere un motore per il turismo.
Questi elementi sono ben chiari al Polesine, che punta sui suoi prodotti, per aiutare l’economia agricola e il turismo e per dare una risposta chiara contro il fenomeno della contraffazione, molto più diffuso di quanto si possa pensare, che alimenta un business enorme.
Sono cinque i prodotti che rappresentano le eccellenze agroalimentari della provincia di Rovigo, quella lunga fascia di terra figlia del fiume Po e protesa verso il suo delta: il Riso del Delta del Po IGP, il Radicchio di Chioggia IGP, l’Aglio Bianco Polesano DOP, la Cozza di Scardovari DOP e l’Insalata di Lusia IGP.
La presentazione di queste eccellenze, ospitata nello spazio “The Waterstone” di Intesa Sanpaolo a Expo Milano 2015, vuole essere anche l’occasione per parlare della realtà polesana, di un territorio dalle forti tradizioni, che ha a
vuto la capacità di mantenere inalterati nel tempo metodi di produzione e di lavorazione artigianali, a garanzia di una qualità indiscutibile, riconosciuta dai marchi comunitari.
Ma anche un esempio di “buona pratica”, in quanto la valorizzazione dei prodotti a marchio – IGP o DOP - è un modo per stabilire che la qualità di ciò che consumiamo deve essere al primo posto: i prodotti agroalimentari del Polesine sono detentori di tutti i requisiti necessari per veicolare il concetto di genuinità, qualità, salute, benessere, perché le loro caratteristiche e proprietà sono di alto livello.
 
5 Consorzi di prodotti DOP e IGP si presentano all’Expo con le proprie eccellenze
La CCIAA, il Consvipo, la Provincia, le Associazioni di Categoria e i 5 Consorzi polesani dei prodotti DOP e IGP si presentano all’Expo di Milano, ospiti presso il Padiglione Intesa Sanpaolo, uniti pur nella loro specificità: Consorzio Tutela Aglio Bianco Polesano DOP, Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine (con la Cozza
di Scardovari DOP), Consorzio Tutela Insalata di Lusia IGP, Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP, Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia IGP rappresentano il meglio del settore agroalimentare della provincia di Rovigo e mettono in vetrina ciò che rende unici i loro prodotti.
La delegazione è composta – oltre che dai rappresentanti dei Consorzi, da Angelo Zanellato, presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polesine – da Giuseppe Fedalto, Presidente della Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare, e Fabio Ortolan, vice presidente Cassa di Risparmio del Veneto – Gruppo
Intesa Sanpaolo. Presente anche la Provincia di Rovigo con il Consigliere Vasco Veronese.
Una rappresentanza compatta, quindi, che vuole dare l’idea di coesione e forza della filiera agroalimentare polesana, con un obiettivo sottoscritto da tutti: far crescere i prodotti sul mercato nazionale e non solo. Ormai è chiaro a tutti che la collaborazione è l’unico modo per essere forti ed è questo il “fil rouge”
dell’iniziativa.
È importante diffondere la conoscenza dei nostri prodotti e fare sì che si trasformi in conoscenza del nostro territorio – ha sottolineato Fabio Ortolan, Vice Presidente di Cassa di Risparmio del Veneto -. Il nostro territorio vanta ancora un enorme potenziale, da scoprire, valorizzare rendere visibile sempre di più.
Uno degli intenti dell’Ente camerale è proprio quello di agire come propulsore della promozione dei prodotti e del territorio – ha evidenziato Giuseppe Fedalto, Presidente di Camera di Commercio di Venezia e Rovigo
Delta Lagunare -. Questo significa anche accompagnare le imprese in un percorso che evidenzi loro l’importanza della cooperazione stessa tra realtà imprenditoriali diverse, nell’ottica di promuovere un sistema economico, un territorio nell’insieme. Questo per noi, oggi, è prioritario nell’ottica di sostenere lo
sviluppo e la crescita del sistema economico.
I prodotti polesani certificati - spiega Angelo Zanellato del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine - hanno avuto un trend positivo di richieste e di vendite, soprattutto dal momento del riconoscimento dei marchi
DOP e IGP. Questo significa che la qualità paga. Siamo tutti convinti che la collaborazione tra i Consorzi e i produttori possa portare ad ulteriori risultati concreti.
 
I prodotti dop e igp del Polesine 
Aglio Bianco Polesano DOP
L'Aglio è una coltura diffusa nel Polesine, dove vanta una tradizione sia per la produzione che per la sua lavorazione prima della vendita. Storicamente la presenza di tale coltura nella rotazione aziendale la si rileva già nel XVI secolo. Il fatto che la coltura dell’aglio si sia radicata sul territorio nel tempo, dimostra che
la combinazione del fattore pedo-climatico dell’area e del fattore umano è risultata elemento fondamentale per l’affermazione di tale prodotto orticolo. L’Aglio Bianco Polesano DOP è caratterizzato da un bulbo bianco brillante uniforme, di forma regolare e compatta. La DOP è ottenuta a partire da ecotipi locali nonché dalla varietà Avorio, selezionata partendo dagli stessi ecotipi. Il prodotto per la categoria “Extra” dovrà avere un calibro minimo di 45 mm, per la categoria “Prima” un calibro di 30 mm. L’area interessata è caratterizzata dalla presenza di suoli fertili, frutto delle numerose inondazioni ed esondazioni, avutesi nei secoli, dei due fiumi che la delimitano a sud e a nord, ovvero il Po e l’Adige. L’opera dei fiumi ha portato alla creazione di suoli di medio impasto, argilloso/limosi, ben drenati, porosi e fertili che ben si
addicono ad una produzione di pregio qual è l’Aglio Bianco Polesano. Prodotto nei comuni di: Polesella - Rovigo - Crespino - Fiesso Umbertiano - Villamarzana - Villadose - San Martino di Venezze - Frassinelle Polesine - Lendinara - Fratta Polesine - Castelguglielmo - Canda - Adria -Occhiobello - Papozze - Lusia - Ceregnano - Villanova del Ghebbo - Arquà Polesine - Pontecchio Polesine - Costa di Rovigo - Pincara - Villanova Marchesana – Bosaro – Canaro – Gavello – Guarda Veneta – Pettorazza Grimani – San Bellino
Cozza di Scardovari DOP
La Cozza di Scardovari corrisponde alla specie alloctona Mytilus galloprovincialis, mollusco bivalve dalla forma allungata con conchiglia di colore nero-violaceo; le valve sono bombate, di forma quasi triangolare e presentano sottili striature concentriche. La raccolta delle Cozze di Scardovari avviene dal momento in cui il prodotto raggiunge la taglia minima commercializzabile di 5 cm; sono abbastanza frequenti esemplari di lunghezza superiore a 10 cm. Si tratta di un alimento ad alto valore nutritivo, ricco di proteine e di acidi grassi polinsaturi, importanti nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Garantisce inoltre un buon apporto di sali minerali, in particolare sodio, potassio e fosforo e di vitamine. La peculiarità dell’ambiente delle lagune del Delta del Po conferisce alla cozza di Scardovari una qualità decisamente superiore, e un sapore molto delicato. Concorrono in particolare fattori climatici, come condizioni meteorologiche, radiazione solare, temperatura media annuale dell’acqua, fattori idrodinamici, come correnti in laguna, torbidità, apporti fluviali, maree, fattori biotici, come interazioni con comunità esistenti in laguna. Tutti
questi aspetti caratterizzano l’ambiente lagunare e conferiscono al mitilo una qualità superiore e un sapore particolarmente delicato, apprezzati e riconosciuti anche in ambito europeo. Il Consorzio, certificato UNI 10939, usa un sistema di tracciabilità on line che consente al commerciante e al consumatore finale di
verificare l’origine del prodotto. La Cozza di Scardovari può essere acquistata presso il punto vendita diretto
del Consorzio Cooperative Pescatori a Scardovari e commercializzato all’ingrosso. Prodotto nei comuni di: Porto Tolle
Insalata di Lusia IGP
L’orticoltura a Lusia è iniziata nei primi anni del 1900, come attività che produceva per consumo familiare. Lusia e i comuni che la circondano, sono caratterizzati da terreni con strati di sabbia molto spessi,trasportati dalle piene dell’Adige nei secoli precedenti. Terreni fertili e leggeri, e la disponibilità illimitata d’acqua (per la vicinanza al fiume Adige) sono state le basi fondamentali per lo sviluppo dell’orticoltura e in particolar modo della coltivazione dell’insalata. Da qui i primi tentativi di coltivare ortaggi, da prima per consumo locale, successivamente (dopo la seconda guerra mondiale), con l’avvento dei primi mezzi di trasporto, per fornire altri mercati. Già nel 1933 in quei quaderni compariva la dicitura “latuga” o “salata” che a quell’epoca, come accade ancora tra alcuni produttori d’oggi, era intesa come Lattuga Cappuccia.
L’impegno e la tenacia degli agricoltori di Lusia hanno portato ad una rapida espansione dell’orticoltura e soprattutto della coltivazione dell’insalata, anche se non esistono di quei periodi dati statistici certi. La prima documentazione statistica risale agli anni ‘50 e coincide con la fondazione della Centrale Ortofrutticola di Lusia. L’Insalata di Lusia IGP è un’insalata appartenente alla famiglia Asteracee Lactuca Sativa, e si presenta nelle due varietà: Capitata o Cappuccia e Crispa o Gentile. Prodotto nei comuni di: Lusia, Lendinara, Badia Polesine, Rovigo, Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo, Costa di Rovigo, Barbona, Vescovana, Sant’Urbano.
Radicchio di Chioggia IGP
I terreni dove si coltiva il radicchio di Chioggia, il più sapido di tutti quelli coltivati nel mondo, hanno origine dai materiali che i grandi fiumi italiani, il Po, l’Adige, il Brenta e i loro affluenti, hanno portato dalle Alpi fino al mare Adriatico: un miscuglio di rocce arenarie, formazioni moreniche, terreni alluvionali, sabbie e dune fossili. Il Radicchio di Chioggia IGP ha il cespo tondeggiante e compatto, con foglie di colore rosso più o meno intenso con nervature centrali e secondarie bianche, sapore gradevolmente amarognolo e consistenza croccante. In Veneto si produce più di metà del radicchio di tutta l’Italia e il radicchio di Chioggia è primo per superficie coltivata, quantità di produzione e presenza sul mercato, mentre in tutto il mondo si sono diffuse tipologie che lo imitano, ma non lo eguagliano.
La IGP «Radicchio di Chioggia» è attribuita alla produzione ottenuta da piante appartenenti alla famiglia delle Asteracee genere Cichorium specie inthybus, varietà silvestre. Il «Radicchio di Chioggia» presenta due tipologie: «precoce» e «tardiva».
Un aspetto caratteristico della coltura è rappresentato dalla produzione del seme, fase tipicamente eseguita dai singoli produttori nel territorio di origine. La semina del "precoce" viene effettuata dal 10 dicembre a tutto aprile, in semenziaio e/o direttamente sul campo, con effettuazione del trapianto dopo circa 30 giorni; le operazioni di raccolta si effettuano dal 1° aprile al 15 luglio.
La tipologia "tardivo" viene seminata in semenzaio dal 20 giugno al 15 agosto o direttamente in campo  luglio-agosto e la raccolta avviene da settembre a marzo.
Prodotto nei comuni di: Rosolina, Loreo, Porto Viro, Ariano Polesine, Taglio di Po
Riso del Delta del Po IGP
Le prime testimonianze sulla coltivazione del riso in quest’area risalgono al 1495; ulteriori molteplici riscontri sulle superfici investite a risaia si sono avuti durante le bonifiche attuate dalle famiglie veneziane nel ‘700 fino ai 4000 ettari attestati nel 1850. Infatti, questa coltura era strettamente legata alla bonifica e rappresentava il primo stadio di valorizzazione agraria dei nuovi terreni, per accelerare il processo di utilizzazione dei terreni salsi da destinare poi alla rotazione colturale, come viene testimoniato già nel 1594 da una legge della Repubblica Veneta. Il Riso del Delta del Po IGP è il cereale appartenente alla tipologia Japonica, gruppo Superfino, nelle varietà Carnaroli, Volano, Baldo e Arboreo. Le varietà Arborio, Baldo e Volano si prestano per la preparazione di ottimi risotti, timballi e supplì mentre il Carnaroli IGP è
particolarmente indicato per prestigiosi risotti dell’alta ristorazione. L’area tipica per l’ottenimento del “Riso del Delta del Po” si estende sul cono orientale estremo della Pianura Padana fra le regioni Veneto ed Emilia Romagna, nei territori formati dai detriti e riporti del fiume Po, nonché dalle successive opere di trasformazione fondiaria che ne hanno reso possibile la coltivazione. Il terreno del Delta del Po è particolarmente adatto alla coltivazione di riso grazie alla salubrità della brezza marina.
Prodotto nei comuni di: Rosolina - Taglio di Po - Ariano nel Polesine - Corbola - Loreo - Papozze - Porto Tolle - Porto Viro Prodotto nei comuni di: Berra - Comacchio - Codigoro - Goro - Jolanda di Savoia - Lagosanto - Massa Fiscaglia - Mesola - Migliarino - Migliaro – Ostellato
 
I 5 Consorzi di tutela dei prodotti dop e igp polesani 
 
Consorzio di Tutela Aglio Bianco Polesano DOP
Dopo un iter iniziato nel 2009, l’Aglio bianco polesano ottiene dall’Unione europea il marchio Dop nel 2010. Il 21 dicembre 2010 è stato costituito il Consorzio di tutela dell’Aglio Bianco Polesano Dop, con la collaborazione dell’Azienda speciale per i mercati ortofrutticoli di Lusia e Rosolina, della Camera di commercio di Rovigo e della cooperativa Il Polesine, che è stata il comitato promotore del marchio Dop. Il Consorzio, riconosciuto e incaricato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, opera per tutelare e promuovere la denominazione Aglio Bianco Polesano Dop. Collabora con i produttori e i confezionatori che intendono adottare il disciplinare di produzione. L’Aglio polesano grazie alle sue straordinarie qualità - il profumo delicato e l’aroma intenso, l’elevata conservabilità – piace tantissimo ai
consumatori, anche di Germania e Svizzera, ed è destinato ad avere un brillantissimo futuro.
Il Consorzio ad oggi è formato da 29 soci e da statuto è aperto ai soli produttori (25) e confezionatori (sette) del prodotto. Consorzio di tutela Aglio bianco polesano DOP | Piazza Garibaldi, 6 | 45100 ROVIGO
 
Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia IGP
Il Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia è stato costituito nel novembre 2009. Le sue azioni promozionali e informative sono tese a valorizzare gli elementi che caratterizzano il legame del prodotto col territorio, come l’autoproduzione aziendale del seme e le specificità organolettiche date dalle peculiarità pedologiche e ambientali dei terreni di coltivazione, a stimolare gli impieghi gastronomici in cucina e nella ristorazione. L’origine geografica protetta, oltre che una garanzia della provenienza del
prodotto e un reale fattore differenziante, costituisce quindi un forte richiamo al luogo d’origine e ai suoi elementi d’attrazione. Tutto questo è sintetizzabile nello slogan “Il prodotto promuove il territorio”. La battaglia più importante che il Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia IGP sta portando avanti a livelloregionale e nazionale riguarda i giovani: le opportunità ci sono e sono legate proprio alla capacità di creare le condizioni affinché il prodotto di eccellenza rappresenti un punto di forza a livello economico, una bandiera distintiva del territorio, intorno al quale costruire investimenti e crescita. Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia IGP c/o Mercato Orticolo di Chioggia Località Brondolo - 35010
Chioggia (VE)
 
Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP
Il Consorzio di Tutela del Riso del Delta del Po IGP nasce nel dicembre 2012 dall'impegno di 12 soci fondatori. Il risultato raggiunto con la costituzione del Consorzio è il frutto di un lavoro di squadra che aggiunge un ulteriore tassello alla tutela e alla promozione del Riso del Delta del Po IGP. La reputazione di cui gode il “Riso del Delta del Po” è indiscutibilmente presente ed è legata alla combinazione dei fattori produttivi nell’area di produzione. Il prodotto è già noto e apprezzato dai consumatori per le sue specifiche caratteristiche che lo rendono unico, e come tale da essi riconosciuto sul mercato. Il Riso Del Delta del Po compare nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali come da decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali del 18 luglio 2000 e ha ottenuto il riconoscimentoIndicazione Geografica Protetta il 10 novembre 2009.
Il Consorzio è stato riconosciuto con decreto del 11 novembre 2013. Sono prodotti più di 2.400 tonnellate di riso, stando ai dati 2014, per un totale di 572.4 ettari coltivati a Riso IGP. Consorzio di Tutela del Riso Del Delta del Po IGP Via J. F. Kennedy 136 - 45019 Taglio di Po (RO) Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine
Il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine è presente sul mercato italiano ed europeo con tutti i prodotti del pescato, e ha sviluppato e implementato un servizio di garanzia di qualità per sostenere il marchio "Scardovari". Il Consorzio è composto da 14 cooperative con oltre 1500 pescatori. Le aziende prodotti ittici, grazie a giovani pieni di entusiasmo e passione, spesso integrano il reddito con l’attività di ittiturismo e pescaturismo: sono i giovani imprenditori ittici che hanno scelto di investire sull’eccellenza dei loro prodotti collegandoli con l’aspetto turistico, accontentando in pieno i turisti slow, quelli chepreferiscono la lentezza, la scoperta, il contatto con la natura. Il Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine usa un sistema di tracciabilità "in-linea", dove tutti i dati relativi al pescato vengono registrati durante la lavorazione secondo il certificato UNI 10939, che consente sia al commerciante che al consumatore finale la possibilità di verificare e rintracciare un sistema l'origine del prodotto.
Consorzio Cooperative Pescatori del Polesine Organizzazione di Produttori Soc. Coop. A r.l. Via della Sacca, 11 - 45010 Scardovari (RO)
Consorzio Tutela Insalata di Lusia IGP
Il Consorzio Tutela Insalata di Lusia IGP opera in rappresentanza di 26 produttori e confezionatori tra i più importanti della zona. La “mission” del Consorzio di tutela prevede tra l’altro che la valorizzazione coinvolga tutto il patrimonio che sta a monte dell’Insalata di Lusia I.G.P.: il territorio, la tradizione, la cultura che una certa zona ha saputo esprimere nel tempo, il suo patrimonio naturalistico, l’economia degli agricoltori che sul territorio vivono e il valore percepito dal consumatore. Le proprietà del terreno, tipiche della zona arginale del fiume Adige, garantiscono all’Insalata di Lusia IGP le sue caratteristiche organolettiche, di gusto e croccantezza, che la distinguono rispetto a prodotti di altre zone. La disponibilità di acqua durante tutto l'’anno, grazie ad un sistema di canali artificiali che mantiene costantemente irrigata la falda superficiale di Lusia, consente la presenza del prodotto in tutte le stagioni. I sali minerali presenti nei terreni le conferiscono una sapidità particolare.
Consorzio Tutela Insalata di Lusia IGP Piazza Garibaldi, 6 - 45100 Rovigo 
Ultima modifica 20 Settembre 2015
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