Nasce l'Albugnano 549, un nuovo vino d'eccellenza presentato a Torino

Post by: 23 Luglio 2020

downloadhgfL'Alto Nebbiolo del Monferrato si presenta:

nasce l'Albugnano 549, un nuovo vino d'eccellenza

Nella sede AIS Piemonte di Torino

presentate le prime 1000 bottiglie dell'Associazione dei produttori dell'Alto Nebbiolo del Monferrato, nata nel 2017 per dare valore a un territorio dalla storia enologica millenaria

Torino, 23 luglio 2020. A ventitré anni dal riconoscimento della DOC e a tre anni dalla nascita dell'Associazione, l'Albugnano 549 arriva sul mercato. Oggi presso la sede AIS Piemonte di Torino, i soci e le istituzioni locali e regionali, tra cui il Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato, hanno presentato il progetto di sviluppo enologico e territoriale partecipato da 4 Comuni: Albugnano, Castelnuovo Don Bosco, Passerano Marmorito e Pino d'Asti.

Il riconoscimento ufficiale della DOC per l'Alto Nebbiolo del Monferrato risale al 17 maggio 1997, ma è vent'anni dopo, precisamente il 5 aprile 2017, che grazie all'iniziativa di 9 produttori è nata l'Associazione Albugnano 549. Nel 2020, con le prime 1000 bottiglie marchiate 549, si suggella così un percorso che in realtà può vantare secoli di Storia con la "s" maiuscola.Albugnano Vista

In questa zona del Monferrato, al confine con la provincia di Torino, la viticoltura ha, infatti, radici antichissime: i primi documenti che parlano dei vini di Albugnano risalgono al 1148, e per molti secoli la storia di questi vini si è intrecciata con quella della Canonica di Vezzolano e dei suoi abati, che dopo le invasioni barbariche del Medioevo fornirono alla popolazione locale i tralci per reimpiantare i vigneti distrutti dagli invasori.

Uno sterminato patrimonio culturale, agricolo ed enologico quasi millenario, che tre anni fa ha portato alla nascita – sancita dai 549 metri di altitudine del Comune di Albugnano – di un'associazione, il cui scopo primario è la valorizzazione dell'area a denominazione, che a oggi conta 44 ettari vitati, attraverso un vino che sia espressione dei caratteri di questa specifica area del Monferrato: un territorio ospitale, patrimonio UNESCO dell'umanità, meta amata dai turisti italiani e internazionali, che qui trovano un angolo di paradiso dove camminare e pedalare immersi nella natura, ma anche rilassarsi e gustare i sapori straordinari della cucina piemontese.

Per raggiungere l'obiettivo di valorizzazione del territorio attraverso un approccio enologico di prima qualità, gli associati hanno adottato un protocollo di produzione in base al quale l'Albugnano 549 è costituito da un Nebbiolo in purezza, che prima di essere immesso sul mercato deve affinarsi per 18 mesi in legno e 6 mesi in bottiglia, un invecchiamento necessario per dare a questo vino caratteristiche pienamente riconoscibili nella categoria dei rossi importanti a base Nebbiolo.

Dopo tre anni di rispetto scrupoloso del protocollo, sotto la guida dell'enologo Gianpiero Gerbi, è quindi finalmente arrivato il momento di far conoscere l'Albugnano 549 a tutti gli eno-appassionati. L'associazione conta oggi 13 produttori, dieci dei quali nel 2020 hanno imbottigliato per il primo anno la propria produzione di Albugnano DOC e Albugnano DOC Superiore in bottiglie impresse con il marchio Albugnano 549.

Albugnano vite«In questi ventitré anni dal riconoscimento della DOC tutti i produttori di Albugnano hanno investito su se stessi e sul proprio territorio, perché la crescita di un vino passa inevitabilmente dallo sviluppo sociale e culturale, oltre che agronomico, dell'area da cui proviene» afferma Andrea Pirollo, Presidente dell'associazione Albugnano 549. «Siamo cresciuti anno dopo anno e con la nascita della nostra Associazione ci siamo posti l'obiettivo di fare un ulteriore passo avanti per valorizzare il nostro lavoro di vignaioli e la nostra produzione. Oggi con la nostra prima bottiglia Albugnano 549 abbiamo raggiunto un traguardo, che è anche un nuovo punto di partenza, soprattutto in questo specifico momento storico, per un gruppo di contadini innamorati delle terre in cui abbiamo la fortuna di vivere e lavorare».

«Il territorio e la DOC di Albugnano hanno un fascino unico, in gran parte ancora inesplorato dagli appassionati di vino e dagli enoturisti. Sin dall'inizio della mia attività su queste colline del Monferrato è nata una passione per questo angolo del Piemonte e la nascita dell'Associazione 549 è stato quasi un secondo innamoramento, grazie a una squadra di viticoltori che hanno creduto e credono in questo progetto» spiega Gianpiero Gerbi, enologo di Albugnano 549. «Sono certo che il loro e nostro impegno porterà a far apprezzare l'eccellenza di questo vino e la bellezza di queste terre: una sfida che darà grandi soddisfazioni».

«Apprezziamo e sosteniamo fin dall'inizio del suo percorso il lavoro dell'Associazione, alla quale va il nostro miglior augurio per il futuro – dice Filippo Mobrici, Presidente Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato – La regione vinicola dell'Albugnano, che sorge ai confini naturali del Monferrato del vino, è un'area che merita di essere valorizzata sia per il suo passato ricco di storia sia per le sue risorse enologiche, paesaggistiche e culturali. Le caratteristiche del prodotto e le iniziative dell'Associazione sono le chiavi giuste per restituire energia produttiva e comunicativa a queste zone, che esprimono un volto unico e significativo del Monferrato».

Il battesimo di questo nobile vino piemontese, frutto di un'importante sinergia e di una visione imprenditoriale, viene celebrato a Torino nella giornata del 23 luglio, in un "tempio dell'enologia", quale la sede AIS Piemonte, alla presenza degli associati e dei rappresentanti istituzionali dei quattro Comuni della DOC e della Regione Piemonte. Da questo momento, una delle regioni italiane più legate alla produzione vinicola può contare su una nuova eccellenza, espressione di un'autentica culla della tradizione enogastronomica del nostro Paese.

IL VINO ALBUGNANO 549

L'ASSOCIAZIONE

Albugnano 549 è il compimento di un progetto non solo enologico, ma anche di relazionie di territorio. Scopo dell'associazione è la valorizzazione dell'area a denominazione, che a oggi conta 44 ettari vitati, attraverso un vino che sia espressione dei caratteri di questa specifica area, connotata da un terreno di matrice marnosae da un'altitudine maggiorerispetto ai sistemi collinari delle altre denominazioni.Albugnano549 Bottiglie

La scelta di lavorare con il Nebbiolo in purezza deriva da questo obiettivo. La vinificazione, pur nel rispetto della tradizione di ogni azienda, è stata armonizzata per ottenere vini di massima espressività, andando verso macerazioni più lunghe e lasciando il tempo ai vini di affinare in modo corretto per 18 mesi in legno e 6 mesi in bottiglia.

Per garantire il lavoro degli associati e la qualità del prodotto finale è stato scelto l'enologo Gianpiero Gerbi, che, dopo la laurea alla Facoltà di Agraria dell'Università di Torino, ha seguito le orme paterne, specializzandosi in enologia.

CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE

L'Albugnano 549 esprime in modo nitido e trasparente le tradizioni enologiche e le caratteristiche pedologiche di un territorio votato alla coltivazione di un vitigno difficile, ma generoso. Il Nebbiolo di queste colline, pur mantenendo le caratteristiche tipiche del vitigno,si differenzia sensibilmente dalle altre denominazioni del Nebbiolo.

L'altitudine più elevata rispetto ai territori circostanti si esprime con una struttura equilibrata, mai pesante, sorretta da tannini vigorosi e ben integrati, con un corpo misurato e ben bilanciato dall'acidità.

Il lungo affinamento in botte garantisce un equilibrio gustativo molto gradevole che si perfeziona durante l'invecchiamento in bottiglia.

A livello olfattivo le note fruttate, in particolare di ciliegia sotto spirito, che esprime durante i primi mesi, vengono integrate durante la sua evoluzione, arricchendosi di sensazioni eteree e di prime sfumature di evoluzione, con note come quelle di tabacco, che iniziano a fare capolino nel bicchiere.

TEMPERATURE E STRUMENTI PER LA DEGUSTAZIONE

L'Albugnano 549 deve essere servito a una temperatura di 18°, in un bicchiere ampio e profondo, il quale –grazie allo spazio e all'ampiezza della superficie che lo pone in contatto con una quantità sufficiente di ossigeno – esalta gli aromi più intensi e nitidi.

Albugnano vista 2ABBINAMENTI

L'Albugnano 549 è un vino molto legato al territorioe da sempre viene gustato in abbinamento alla cucina piemontese: ideale con la pasta fresca condita con sughi di carne, carni rosse arrostite o bollite, selvaggina, formaggi stagionati e tartufo che esaltano la sua struttura forte ed equilibrata.

PROTOCOLLO DI PRODUZIONE

L'Albugnano ha ottenuto il riconoscimento della DOC– Denominazione di Origine Controllata nella Gazzetta Ufficiale del 17 maggio 1997e ne è consentita la produzione nei Comuni di Albugnano, Castelnuovo Don Bosco, Passerano Marmorito e Pino d'Asti.

L'Associazione Albugnano 549 è nata il 5 aprile 2017 per iniziativa di 9 produttori locali. La stesura di un protocollo di lavoro si è ritenuta indispensabile per armonizzare gli obiettivi e il lavoro delle aziende. Attraverso un protocollo condiviso l'Associazione vuole creare una rete di aziende connesse fra di loro, in grado di scambiare informazioni ed esperienze, in modo da velocizzare un processo di crescita, sia della qualità dei prodotti, sia della sensibilità alla sostenibilità.

Il Protocollo di Lavoro dell'Associazione Albugnano 549 è così costituito:

Protocollo di campagna

Operazioni consigliate

• Le operazioni consigliate sono mirate a ottenere dalle vigne autorizzate all'Albugnano un carico produttivo misuratoconuva di alta qualità, per ricercare un equilibrio vegeto-produttivo ottimaleattraverso la buona pratica agronomica. L'obiettivo è raggiungere una produzione tra gli 80 e i 90 quintali per ettaro, con una produzione per ceppo regolare fissata a circa 2 kg. Le operazioni consigliate diverranno nel tempo pratiche consuete, attraverso un programma di miglioramento della tecnica agronomica e di sensibilizzazione alla sostenibilità.

• È indispensabile che le classiche pratiche agronomichevengano effettuate in modo puntuale e con attenzione. Punto cruciale sarà sempre la difesa fitosanitaria, allo scopo di ottenere uva sana con il minimo intervento utile. Il progetto prevede di mettere in connessione una rete di rilevazione dei dati agro-meteorologici, per razionalizzare la difesa della vite, andando verso una maggiore sostenibilità.

Operazioni obbligatorie

• Potaturetra le 7 (terreni sabbiosi) e le 10 gemme (terreni fertili).

• Sfemminellaturadella fascia grappolo.

• Selezione dei grappolied eventuale diradamento, eliminando precocemente (a metà invaiatura) i grappoli in eccesso e a fine agosto i grappoli guasti.

• Vendemmia in cassetta. Vino-rosso

Protocollo di cantina

• L'obiettivo è ottenere un Albugnanoche abbia caratteristiche tali da poter essere riconoscibile, con capacità di invecchiamento; un vino connotabile nella categoria dei rossi importanti a base Nebbiolo.

• La produzione destinata all'Albugnano dai membri dell'associazione deve essere di almeno 1000 bottiglie.

Operazioni obbligatorie

• Vinificazione in purezzadel Nebbiolo (differentemente dal disciplinare che consente il 15% di altre uve).

• Vinificazione di uve mature; si rende indispensabile la curva di maturazione e la programmazione della raccolta. Le curve di maturazione verranno condivise dalle aziende, in modo da creare una conoscenza più ampia e profonda del comportamento del Nebbiolo sul territorio dell'Albugnano DOC.

• Valutazionedei prodotti tramite analisi sensoriale (con un panel certificato) e analisi di laboratorio a 6 e a 18 mesi dalla vendemmia. L'autoanalisi dei prodotti è un'operazione importante, che verrà affiancata da un panel certificato (Bi.Lab) di esperti assaggiatori, i quali valuteranno i vini, le caratteristiche di ogni annata e l'evoluzione dei prodotti in affinamento.

• Affinamento in legno di almeno 18 mesi; sono consentiti legni sia nuovi sia vecchi, di piccola o grande dimensione, purché di rovere.

Ultima modifica 23 Luglio 2020
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