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INDICE

The Idan Raichel Project

MAG 2009



The Idan Raichel Project Da maggio 2009 il tour in Italia per l’uscita del nuovo album“Within My Walls” 

Firenze, Modena, Trento e Roma sono le prime tappe italiane di uno dei più acclamati gruppi di world music a livello internazionale guidato dalla pop star israeliana Idan Raichel 

In occasione dell’uscita in Italia di “Within My Walls”, il nuovo album di The Idan Raichel Project, uno dei più acclamati gruppi di world music a livello internazionale, è in programma per il gruppo un tour di concerti nelle principali città italiane. 

Le tappe fino ad oggi confermate sono: 

6 maggio 2009 ore 22 a Firenze, Stazione Leopolda

XVI FESTIVAL FABBRICA EUROPA

La XVI edizione del Festival FABBRICA EUROPA amplia le linee tematiche avviate con l’edizione 2008, incentrandosi nuovamente sul dialogo interculturale approfondendo questa volta i nessi tra Europa <-> Mediterraneo <-> Americhe. Artisti italiani, europei e provenienti da Argentina, Brasile, Bolivia, Cile, Colombia, Messico, sono protagonisti di un’indagine sul dialogo tra culture e identità, capace di esprimersi in linguaggi, procedure e prodotti originali. Nell’edizione 2009 il festival propone un centinaio di eventi tra danza, musica, teatro, installazioni, workshop e incontri. Tutte le serate musicali sono prime assolute o italiane, produzioni originali e comunque concepite e montate appositamente per Fabbrica Europa.

www.fabbricaeuropa.net 

7 maggio 2009 ore 21 a Modena, Teatro Comunale

l’Altro Suono festival 2009

Nell’edizione 2009 l’Altro Suono festival della Fondazione Teatro Comunale di Modena prosegue il suo lungo viaggio attraverso i diversi generi musicali, dalle tradizioni popolari al jazz, dal rock alla musica d’avanguardia. Un luogo di incontro, discussione e riflessione sulle proprie tradizioni, sulla propria cultura, sugli avvenimenti della contemporaneità.

www.teatrocomunalemodena.it 

1 giugno 2009 ore 21 a Trento, Piazza Dante

FESTIVAL DELL’ECONOMIA

Il Festival dell’Economia è un'iniziativa nata dall’idea di mettere a confronto gli economisti, i maestri del pensiero economico, con il grande pubblico: tradurre il loro linguaggio per renderlo comprensibile a tutti e, contemporaneamente, far capire qual è il modo di pensare degli economisti a persone che normalmente non hanno a che vedere con l’economia.

www.festivaleconomia.it 

28 giugno 2009 ore 21 a Roma, Auditorium Parco della Musica LUGLIO SUONA BENE

Spettacolare rassegna ideata, organizzata e prodotta dalla Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica. Il programma coniuga popolarità, innovazione e grande qualità. Un mese di proposte provenienti da ogni parte del pianeta, per soddisfare le più diverse aspettative, per spaziare attraverso i generi e le generazioni, ribadendo la vocazione alla ricerca multiculturale della Fondazione Musica per Roma.

www.auditorium.com 

Anche nella scelta delle tappe del tour, il collettivo israeliano “The Idan Raichel Project” si conferma come un esempio ispirato di comprensione e collaborazione interculturale, accompagnando la propria musica ad un forte messaggio di pace e tolleranza in un'area del mondo interessata da annosi conflitti.

“The Idan Raichel Project” apre infatti una nuova prospettiva sui conflitti del Medioriente

mostrando, proprio a partire dall'esperienza della stessa Israele, come popolazioni differenti possano coltivare le proprie tradizioni culturali dando vita a nuove espressioni artistiche nel massimo rispetto reciproco. “La nostra capacità di vivere in pace l'uno con l'altro dipende dalla nostra capacità d’imparare ad apprezzare e rispettare le nostre differenze,” dice Idan. “La via del futuro non è cercare di cambiare il tuo vicino, ma accettarlo così com'è ed accettare che tutti cercano le stesse cose nella vita: pane, acqua, spirito, rispetto e amore.” 

Uscito il 30 marzo 2009 in Italia “Within My Walls” è il nuovo album di The Idan Raichel Project, uno dei più acclamati gruppi di world music a livello internazionale, guidato dalla pop star israeliana Idan Raichel, trentunenne tastierista, compositore, produttore e arrangiatore. 

The Idan Raichel Project è esploso sulla scena musicale nel 2002, rivoluzionando, fin dal suo esordio, il volto della musica popolare israeliana grazie alla contaminazione tra la pop music israeliana e una suggestiva miscela di musica etiope tradizionale, poesia araba, canti yemeniti, ebraici e ritmi caraibici. Il primo album pubblicato in Israele ha venduto oltre 150.000 copie diventando velocemente uno dei più grandi successi nella storia della musica israeliana popolare, e conseguendo numerosi dischi di platino.  

Sulla scia di questa esplosiva ascesa di popolarità, di record di vendite battuti in Israele e concerti sold-out intorno al mondo, Idan Raichel è tornato al dirigere The Idan Raichel Project per il suo secondo album internazionale “Within My Walls”, uscito negli USA e in Canada il 24 febbraio 2009 e nel resto del mondo e in Italia il 30 marzo 2009.  

Alla base del nuovo album di Idan Raichel ci sono il tema del conflitto tra sogno e realtà, tra il desiderio di esplorare il mondo e quello di restare al sicuro nella propria casa e questioni universali come la ricerca della soddisfazione personale e il profondo significato dell’amore in un mondo sempre difficile e in conflitto.

Scheda tecnica

 
 

The Idan Raichel Project

“Within My Walls”

2009, distribuito da Family Affair 
 

L’album si apre con la canzone in spagnolo “Todas las Palabras”, eseguita dall’incantevole voce di Marta Gómez. “Ha scritto lei stessa le parole per questa canzone ed io l’ho registrata” spiega Idan, “è stata una produzione molto semplice, solo la sua voce sulle percussioni di suo marito, l’argentino Franco Pinna. Al ritorno in Israele ho aggiunto gli strumenti mediorientali, il Tar e l’Oud (due dei più importanti strumenti a corde tradizionali dell'Asia Centrale, diffusi in tutto il mondo arabo-islamico), e anche i flauti, per rendere il brano più vicino alle mie sonorità, così che suonasse più israeliano e meno latino-americano.” 

Segue la canzone che dà il titolo all’album “Within My Walls”, interpretata dalla voce di Idan Raichel. Le parole parlano di muri che proteggono ma allo stesso tempo isolano le persone, così è facile immaginare che la canzone si riferisca al conflitto Mediorientale. Ma Idan nega ogni riferimento esplicito alla politica nelle sue canzoni. “Naturalmente ho una posizione politica circa la situazione in Israele” precisa “ma mi rifiuto di esprimere il mio pensiero perché per il momento rappresento tutti i musicisti e i cantanti del “Progetto”, dentro e fuori Israele. Possiamo avere punti di vista differenti ma abbiamo comunque un’intesa a livello artistico e non voglio che le differenze di opinioni politiche si frappongano fra di noi.”

Tuttavia, Idan deve ammettere, “non puoi rinchiudere le persone tra quattro mura, perché vorranno immediatamente sfondarle. Anche quando cerchi di tenere un bambino lontano da qualcosa non puoi costruire un muro intorno a lui ma dovrai spiegargli il motivo per cui è importante evitare quella cosa. Se gli dirai solamente di stare lontano, lui vorrà raggiungere quella cosa a qualunque costo.” 

Un altro momento saliente di “Within My Walls” è la canzone, piena di sentimento, in lingua creola di Capo Verde “With My Eyes Shut” interpretata da Mayra Andrade. Idan conobbe Mayra a Parigi e fu subito impressionato dal suo talento e dalla sua professionalità. “Non solo Mayra sa sempre dove sta andando, e sta conducendo una grandiosa carriera, ma ha sempre presente da dove viene” spiega Idan. “Penso che anche altri giovani, suoi coetanei, possano fare del rap o qualsiasi altra musica, ma lei adora ancora e apprezza la musica con cui è cresciuta.” Le due canzoni di Mayra sono state registrate nella sala conferenze di un hotel a Parigi dove Idan improvvisò uno studio di registrazione. 

L’album si chiude con “Maisha”, una struggente performance della cantante africana Somi che canta, in swahili, la storia di una giovane orfana che rivolge alla luna per invocare qualcuno che la salvi. Durante la registrazione della canzone Somi si è immedesimata a tal punto nel racconto delle conseguenze della guerra e della violenza sui giovani africani che non ha potuto reprimere le lacrime. Quasi per magia, la canzone è riuscita a creare una connessione, sia per i contenuti sia per la musicalità, con l’impatto dell’Olocausto sulla famiglia di Idan. “La melodia di “Maisha” suona come una canzone ebraico-polacca” spiega Idan “ed è molto influenzata da quelle melodie che tante volte ho sentito a casa di mia nonna, nell’Europa dell’Est, è molto semplice, e proprio per questo arriva così diretta al cuore.” 

 

Direttore responsabile Andrea Novarino reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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