EVENTO IN COLLABORAZIONE CON RADIO POPOLARE CHE PER L‘ OCCASIONE REGISTRERA’
IL CONCERTO E LO PROPORRA’ LUNEDI’ 7 LUGLIO ALLE H. 21.00
Laura Fedele voce e pianoforte
Stefano Dall’Ora contrabbasso
Gio Rossi batteria
Una manciata di brani italiani, dagli anni ’70 agli anni ’90, riproposti in
una veste acustica e minimalistica, eppure pervasa da una sottile, costante
energia.
Gli arrangiamenti si arricchiscono di invenzioni, con ampio gioco
improvvisativo, affidate alla bravura e alla geniale creatività di questo
splendido trio.
Tra gli autori rivisitati: Graziani, Don Backy, Conte, De Andrè, Jovanotti,
e la stessa Laura Fedele.
I brani:
Monna Lisa (Ivan Graziani)
Dove e quando (PFM)
Amore che vieni amore che vai (Fabrizio De Andrè)
L’avance (Paolo Conte)
Sognando (Don Backy)
Non mi annoio (Jovanotti)
La palla (L. Fedele)
Un cuore morbido (L. Fedele)
Sparami (L. Fedele)
La voce (L. Fedele)
Parole (L. Fedele)
Ogni canzone corrisponde ad un esigenza. Come nel live. E live è lo spirito
del disco. Una tela dove ogni brano è uno schizzo di colore, ed un preciso
desiderio da soddisfare.
Dove e quando: bianco, con sfumature grigie, come una giornata umida di
pioggia, per una canzone la cui melodia ho amato dal primo momento in cui
l’ho udita.
Non m’annoio: un testo rotondo, intelligente, ritmico, che rotola senza fretta su uno dei miei mood preferiti, ovvero linea di basso essenziale ed ipnotica. L’avance: ocra come la savana, in bilico tra la follia, il gioco e l’amore, come la vita… Melodia d’altri tempi, struggente, di quelle che tanto amo. Sognando: la follia vera e propria, rossa, come il sangue. Testo claustrofobico e accordi tesi, sopra ad un motore ritmico di sapore jazzistico.
Amore che vieni amore che vai: che dire? Esigenza viola di ballad in minore, appagata da un brano di cui non so dire se amo di più la musica o le parole.
E poi Monna Lisa, l’immancabile pennellata blues, per me necessaria come l’ossigeno, che poi diventa un gioco. Blu caldo ed elettrico per una canzone che devo aver cantato molte volte sulla spiaggia, con luna vino e falò. E infine, ci sono le mie canzoni. Ogni volta che scrivi una canzone, essa racchiude non una, ma cento tue esigenze.
Tutte le tue sfumature, sfaccettature, contraddizioni, e quant’altro. Anche se non parli di te, il linguaggio è il tuo. Sei tu. Col tuo desiderio preciso di essere. Riguardo al colore, lascio che sia chi ascolta a sceglierlo.
Direttore responsabile Andrea Novarino
reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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