È la massima autorità italiana in fatto di strumenti percussivi, ha inventato e brevettato il tamborder il cui suono, unico, ha contribuito al grande successo del suo Kalimba de Luna il singolo, che nel 1984 ha venduto oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo.
È Tony Esposito, un grande artista che la sera di venerdì 20 ottobre si esibirà sul palco del Salone delle Feste del Casinò di Campione d’Italia.
Ciò che Tony Esposito riesce a fare con le percussioni ha dell’incredibile, non per altro in materia è considerato uno dei maestri assoluti. Nel corso della sua carriera ha saputo esaltare i suoni e i ritmi più svariati, riuscendo comunque a non abbandonare mai l’inconfondibile tipicità ritmica partenopea.
Il talento di questo fenomenale artista napoletano, chiamato, a ragione “King of percussion”, ha attirato l’attenzione di tutto il mondo. Nel 1997, infatti, è l’unico italiano, insieme al mitico Gilberto Gilli, che si esibisce al “Rock Rio”, a Rio De Janeiro, mentre l’anno successivo è addirittura ospite al Sambodromo della città, in occasione della serata finale del Carnevale più importante del mondo.
Classe 1950, prima di affacciarsi al successo, collabora con alcuni famosi artisti italiani quali Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Francesco Guccini, e tanti altri, contribuendo all’elaborazione del sound ritmico di molti dei loro brani di successi.
Collaborazioni con bravissimi cantautori, tre LP pubblicati (Rosso Napoletano, Processione sul mare e Gente distratta), questi sono gli esordi di Esposito all’attivo alla fine degli anni ’70. Il meglio, però, deve ancora venire, e lo fa nel 1982, quando “Pagaia” (album “Tamburo”), sigla di Domenica In, segna un vero e proprio boom discografico.
È l’inizio del successo, che raggiunge il massimo tre anni dopo con Kalimba de luna, che vince un Disco per l’estate e il Premio critica discografica, vendendo oltre 5 milioni di copie nel mondo. Negli anni la fama si consolida e Esposito partecipa a tre edizioni di Sanremo, nel 1987 con "Sinuè", nel 1990 a fianco di Eugenio Bennato con "900 aufwiedersehen" e nel 1993 con i Ladri di biciclette con "Cambiamo musica", ottenendo sempre buoni piazzamenti ed ottime vendite discografiche.
Nel 1989 gli viene inoltre conferito il Nastro d’argento per la colonna sonora del film “Un complicato intrigo di vicoli e delitti” di Lina Wertmuller.
Seguono altri album importanti, come “ Villaggio Globale” (1990) e “Tropico” (1996) e quindi una lunga pausa costellata però da numerosi concerti live.
Si arriva così al 2003, anno che grazie all’attesissimo CD “Viaggio Tribale”, frutto di un lungo viaggio nei paesi del Mar Mediterraneo, segna il ritorno alla ribalta di un grande artista.
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