Dopo il grande successo di Giorgio Conte, col suo nuovo spettacolo, al Blue
Note il 26 gennaio scorso.
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GENTE DI LANGA: SERATA E CONCERTO DI GIORGIO CONTE
GIOVEDÌ 11 FEBBRAIO 2010 - H. 20.00
Quanto a me, debbo dire che quella miscela di sangue di langa e di pianura mi faceva già da allora battaglia nelle vene, e se rispettavo altamente i miei parenti materni, i paterni li amavo con passione, e quando a scuola ci avvicinavamo a parole come “atavismo” e “ancestrale”, il cuore e la mente mi volavano immediatamente e invariabilmente ai cimiteri sulle langhe. (Beppe Fenoglio) La Scighera dedica alle langhe una serata articolata in tre momenti: - ore 20.00: degustazione di ricette e prodotti locali, a cura di mastro Leo. Il menu: giro di antipasti tipici (peperoni in bagnacauda; salame cotto con sottaceti; tonno di coniglio con soncino; torta salata di erbe di campagna; robiola di langa con salse tipiche), due primi (agnolotti di brasato e riso al tartufo), dolce e caffè. - ore 21.30: letture, storielle e sproloqui, a cura di Dino Taddei e Paolo Cognetti. Con Marco Drago, scrittore, e Piero Negri Scaglione, giornalista e biografo di Beppe Fenoglio.
Letture di Piero Lenardon. - ore 22.30: concerto di Giorgio Conte, ospite della serata Per la cena è necessaria la prenotazione, scrivendo a paolo@scighera.org, o telefonando in sede. Ingresso con tessera Arci e sottoscrizione. Langa: nome antichissimo e di origine incerta, appartenente a un gruppo di colline segnate da valli profonde, tra il Tanaro e l’Appennino ligure. Una volta erano i luoghi dei partigiani, delle battaglie condotte tra stalle e casolari e della vita misera narrata da Pavese e Fenoglio. Oggi sono posti celebri per la dolce vita. La langa del Barolo, del Barbaresco, della nocciola, del tartufo, del bollito misto e del fritto alla piemontese. Ma qui ogni collina, ogni vallata tagliata dal torrente ha usi e tradizioni proprie, dialetti diversi. Qui soffia sempre il vento e dalle cime più alte nelle giornate limpide si scorge il mare. È un paesaggio di boschi, pascoli e filari; paesi arroccati intorno a torri e castelli. Campo di battaglia per secoli, crocevia delle strade che congiungono la riviera ligure all’entroterra piemontese, la natura segreta di questi luoghi è nella nebbia che si alza dal fondovalle, nella malinconia e ruvidezza che contraddistinguono i loro abitanti, la gente di langa.
BIOGRAFIA
Con il fratello Paolo condivide in gioventù sia gli studi in diritto che la passione per il jazz, la musica popolare e la canzone francese, trasmessa loro dai genitori. Il loro sodalizio artistico passa attraverso i primi gruppi musicali, che vedono Giorgio alla batteria e Paolo al vibrafono, fino ai contatti con il clan di Celentano e la stesura a quattro mani di brani celebri come "Una giornata al mare" e "La topolino amaranto". Più tardi le loro strade si separano, ma Giorgio continua a firmare canzoni di successo interpretate da Rosanna Fratello "Non sono Maddalena", Fausto Leali e Wilson Pickett "Deborah", da Mina, Milva, Ornella Vanoni e Francesco Baccini. Accanto al lavoro nello studio legale, si dedica al teatro (tournée con Bruno Gambarotta) e collabora a diversi programmi radiofonici ("Quelli che la radio..." su RadioDue Rai con Giorgio Comaschi). Poi, nel 1993, la svolta: dopo la partecipazione al premio Tenco, decide di abbandonare lo studio legale per dedicarsi ai concerti. La sua carriera lo porta subito all'estero, dove si è esibito in Austria, Svizzera, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Spagna e Canada con un notevole riscontro di pubblico e di critica. In questi paesi pubblica due nuovi album. Partecipa nel 1996 al Festival Francofolies di Montreal: la sala dello Spectrum (1200 posti) è già esaurita con 15 giorni di anticipo.
Il pubblico scopre la sua sottile vena ironica, la delicatezza dei suoi temi musicali; viene paragonato dai giornalisti ai grandi chansonniers francesi, come George Brassens. Nel 1997 nuovo CD: "La vita fosse" e di nuovo in tournée per l'Europa ed il Canada, riscuotendo sempre ampio successo. In seguito, con la Polygram Italia, pubblica "Concerto" (registrato dal vivo in un castello medioevale nella cittadina svizzera di Yverdon-les-Bains) ed "Eccomi qua"; da lì iniziano anche i concerti in Italia. Nel 2001 seguirà l'album "L'ambasciatore dei sogni" e, nel 2003, "Il contestorie"; CD che esce insieme ad un libro - edito da "Gallo et Calzati" - nel quale Giorgio ha raccolto brevi scritti da lui tenuti per anni in un cassetto ed ai quali ha finalmente voluto regalare la notorietà. La sua vena letteraria gli porterà in dote, nel 2007 , il Premio Letterario “L'intruso” in Costa Smeralda con il libro “Sfogliar Verze”. Nel frattempo continuano i suoi concerti in giro per l'Italia e l'Europa.
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