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Tones on the Stones Festival

Dee-Dee-Bridgewater-001La settima edizione del festival  Tones on the Stones proporrà come sempre personaggi di fortissimo calibro, concentrato nei giorni 19-20-21 luglio 2013, sarà allestito nella cava Storica di Trontano, già teatro dell’entusiasmante edizione 2009. 

Questo il programma in sintesi:
 
si parte il 19 luglio con una prima nazionale, “Johann delle nuvole” un
melologo con la voce e il volto di Claudio Santamaria, un attore stimatissimo dalla critica e acclamato dal pubblico italiano ed internazionale. Ad accompagnarlo un ricco ensemble strumentale ed un allestimento scenografico acrobatico/aereo.
 
La sera successiva sarà la volta di un grandissimo evento: Dee Dee Bridgewater e Ramsey Lewis quintet. Tones on the Stones sarà l’unica tappa del nord Italia (tre le tappe italiano per il tour mondiale “The Soul of Jazz” di questo esplosivo gruppo americano che farà tappa anche a Umbria Jazz e a Pescara jazz).
 
Sarà un concerto con brani che spaziano nella grande tradizione dei classici jazz americani fino ad arrivare a Stevie Wonder e Whitney Houston.
 
A conclusione un evento inconsueto rispetto alle passate edizioni, volutamente scelto per aprire il festival ai più giovani per coinvolgerli e portarli a conoscere gli straordinari teatri di pietra del VCO.
 
Sarà BOOSTA, ovvero Davide di Leo, creatore dei Subsonica, a trascinare la folla in una serata di musica elettronica di qualità con il supporto di una session di percussionisti del VCO ad implementare il ritmo già incalzante della serata.
 
Si parte all’ora del tramonto e si finirà a tarda sera, una festa per Tones on the Stones, perchè nonostante le immense difficoltà incontrate nell’ultimo anno (come moltissime realtà culturali), riesce ancora ad offrire il proprio piccolo contributo al territorio.
 
DEE DEE BRIDGEWATER & RAMSEY LEWIS QUINTET
 
THE SOUL OF JAZZ
 
WORLD TOUR data in esclusiva per il nord Italia
 
Dee Dee Bridgewater......... Co-Headliner / Vocals 
 
Ramsey Lewis ......... Co-Headliner / Piano
 
Edsel Gomez .......... Piano
 
Henry Johnson ......... Guitar
 
Joshua Ramos ......... Bass
 
Charles Heath ....... Drums
 
Tim Gant ........... Keyboards 
 
Dee Dee Bridgewater e Ramsey Lewis propongono un viaggio musicale senza tempo e senza stili musicali predefiniti: quando il soul era jazz e il jazz era soul, e le radio trasmettevano la buona musica, senza preoccuparsi di generi e stili. Un vero omaggio alla grande tradizione musicale americana, da “And I wll always love you” della precocemente scomparsa Whitney Houston, a “I can’t help you” e “Save your love for me”di Stevie Wonder, passando per la musica di Michael Franks, Gilbert Moses e molti altri.
 
È considerata una delle poche eredi delle grandi voci femminili del jazz. Nei primi anni Settanta cantò con l'orchestra di Thad Jones/Mel Lewis, e collaborò contemporaneamente con Dexter Gordon, Dizzy Gillespie, Max Roach e Sonny Rollins. Nello stesso periodo fece un'importante esperienza cantando nel musical The Wiz, per il quale meritò un Tony Award come miglior attrice protagonista in un musical. Sposata al trombettista Cecil Bridgewater, ebbe la completa maturazione artistica e i primi grandi riconoscimenti a livello di critica e di pubblico dopo essersi trasferita in Francia all'inizio degli anni ottanta, imponendosi come raffinata interprete di un vasto repertorio che spazia dagli standard alle tendenze più recenti, con un particolare apprezzamento per il suo modo di reinterpretare il repertorio di Billie Holiday e di altre grandi cantanti del passato. Una delle sue canzoni più famose è Till The Next Somewhere (Precious Thing) (1989), cantata assieme a Ray Charles. Con questa canzone Dee Dee e Ray si presentarono al Festival di Sanremo di quell'anno in qualità di super ospiti.
 
La sua notorietà presso il grande pubblico italiano ebbe inizio da quel momento, e crebbe ulteriormente con la partecipazione alle due successive edizioni del Festival di Sanremo, quella del 1990 dove interpretò fuori gara Angel Of The Night, la versione in inglese del brano Uomini soli con il quale i Pooh vinsero la gara, e quella del 1991 dove interpretò fuori gara Just Tell Me Why, versione in inglese del brano Perché lo fai che valse il terzo posto a Marco Masini.
 
Lungo il corso della sua poliedrica carriera che attraversa quattro decenni, la leggenda del jazz Dee Dee Bridgewater, vincitrice di Grammy e Tony Awards, ha raggiunto i più alti livelli musicali, regalandoci la sua interpretazione unica di standards, ma anche facendo intrepidi salti di fede rivisitando i classici del jazz e canzoni pop. L’intrepida viaggiatrice, esploratrice, pioniera e custode della tradizione, tre volte insignita del Grammy, tra cui quello recentissimo nel 2011 per il Best Jazz Vocal Album con Eleanora Fagan (1915-1959): To Billie With Love From Dee Dee, ha pubblicato Midnight Sun, il suo nuovo album di cui la figlia Tulani Bridgewater-Kowalski è produttrice e manager. Una sorta di lettera d’amore, questo cd è una raccolta di canzoni che attraversa tutta la sua pluripremiata carriera, sempre acclamata dalla critica. La carriera della Bridgewater ha sempre gettato dei ponti tra i diversi generi musicali. Si è guadagnata la sua prima esperienza professionale come membro del leggendario Thad Jones/Mel Louis Big Band, e attraverso gli anni Settanta si è esibita con grandi del jazz come Max Roach, Sonny Rollins, Dexter Gordon e Dizzy Gillespie. Dopo un incursione nel mondo del pop durante gli anni Ottanta, si è trasferita a Parigi e ha iniziato a rivolgere la sua attenzione di nuovo al jazz. Dopo aver firmato con l’Universal Music Group come produttrice (Dee Dee Bridgewater produce tutti i suoi cd), ha pubblicato una serie di titoli di successo partendo da Keeping Tradition nel 1993. Quasi tutti, tra cui l’acclamatissimo tributo a Ella Fitzgerald, Dear Ella, vincitore di due Grammy, sono stati nominate ai Grammy. Bridgewater ha anche portato Avanti una carriera parallela a teatro, vincendo il Tony Award per il ruolo di “Glinda, la strega buona del sud” ne Il Mago di Oz nel 1975. Tra gli altri meriti teatrali ci sono Sophisticated Ladies, Black Ballad, Carmen e Lady Day, un tribute a Billie Holiday per il quale la Bridgewater ha ricevuto British Laurence Olivier Nomination come Best Actress in un Musical. È anche stata la prima attrice afro-americana a ricoprire il ruolo di Sally Bowles in Cabaret, una produzione portata in scena al Mogador Theatre di Parigi. Come Ambasciatrice di buona volontà della FAO, Dee Dee continua ad appellarsi alla solidarietà internazionale per finanziare progetti civili globali per la lotta contro la fame nel mondo. Inoltre conduce il programma settimanale JazzSet with Dee Dee Bridgewater per la radio WBGO, premiato anche dalla NPR, giunto ormai al secondo decennio in onda. I suoi album sono disponibili in tutto il mondo e Dee Dee continua a esibirsi per platee da tutto esaurito sia negli Stati Uniti che a livello internazionale.
 
Ramsey Lewis
Pianista e compositore Ramsey Lewis è una figura importante nel jazz contemporaneo, la sua aperta personalità aperta gli ha permesso di frequentare assiduamente le classifiche R & B e pop. Lewis è nato a Chicago, Illinois, il 27 maggio 1935, ed è stato introdotto alla musica dal padre, che ha diretto il coro in una chiesa locale. Lewis ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di quattro anni, ed è stato subito accompagnatore dal coro durante le funzioni domenicali. Giovanissimo forma un trio che diviene un riferimento della scena jazz di Chicago, con la Chess Records, pubblicano il loro primo album, Ramsey Lewis & His Gentlemen of Jazz, nel 1956. Lewis e il suo trio hanno continuato a registrare e girare. La loro carriera fa un balzo nel 1965, quando registrano una versione swing di Dobie Gray "The In Crowd" in un concerto a Washington, la DC Chess lancia il brano come singolo, che divenne una hit pop di considerevoli dimensioni,facendo guadagnare a Lewis il suo primo disco d'oro, oltre a un premio Grammy per la miglior interpretazione Jazz, tornerà nelle classifiche pop nel 1966 con le versioni di "Hang on Sloopy" e "Wade in the Water". Lewis ha continuato a registrare per la Chess fino al 1972, quando si trasferì alla Columbia Records,
 
la sua musica sviluppa un groove più contemporaneo, il gruppo di White, Earth, Wind & Fire (sempre Columbia), stava cominciando a godere di un notevole successo nelle classifiche R & B . Nel corso degli anni ’70 Lewis continua a registrare materiale R & B senza dimenticare le sue radici nel jazz tradizionale, e nei suoni e ritmi latini. Nel 1984, ha collaborato con Nancy Wilson, nel 1988, ha registrato con la Philharmonia Orchestra di Londra, e nel 1989 con Dr. Billy Taylor. Dal 1997, Lewis conduce uno spettacolo popolare della Chicago WNUA-FM in onda fino al 2009, lo show è andato in syndication nel 2006 sotto il nome di Legends of Jazz con Ramsey Lewis, ed è ancora in onda. Nel 2007, è stato incaricato di scrivere un balletto jazz per il Joffrey Ballet Company. Lewis ha anche scritto diversi brani per ensemble d'archi e orchestra presentati al Ravina; sono contenuti nell’album Songs from the Heart: Ramsey Plays Ramsey, la sua prima uscita con la Concord Records. Oltre al suo lavoro come performer, compositore, educatore, e disc jockey, Lewis ha ricevuto cinque dottorati honoris causa, ha vinto il National Endowment for Jazz Master Award the Arts nel 2007.
 
Per info:
 
20 luglio ore 22.00 – biglietti: 1° settore € 35 - 2° settore € 25
 
Cava Storica
 
Trontano (VB) - Via Leonardo Da Vinci 3
 
Informazioni per il pubblico:  334/153.60.56 
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