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Raphael Gualazzi in concerto

raphael gualazzi
Si è tenuto nei Giardini della Reggia di Venaria Reale il concerto di Rafael Gualazzi, Raphael Gualazzi nel suo “Welcome to my hell tour 2014“ il giorno 3 luglio come secondo appuntamento per il Venaria Real Music, lo storico festival che da diversi anni anima le serate torinesi e il panorama musicale nazionale e internazionale. Come in passato, ad ospitare il festival è una location d’eccezione: il Cortile delle Carrozze,
suggestiva ambientazione, raccolta e scenografica, situata nel cuore della Reggia, tra le Scuderie Juvarriane e la Cappella di Sant’Uberto. Anche quest’anno il biglietto del concerto apre le porte della Reggia, dei suoi Giardini e delle mostre in corso, che saranno visitabili fin dal tardo pomeriggio, per poter godere, insieme alla musica, della storia, del paesaggio e dell’offerta culturale della Venaria Reale.  Dopo aver appassionato i pubblici di tutto il mondo, dall’Europa, al Giappone, al Canada, Raphael Gualazzi torna sui palchi del nostro paese con un nuovo capitolo live: il “Welcome to my hell tour 2014”, che prenderà ilvia il prossimo 26 giugno dal Teatro Romano di Verona, per toccare le principali città d’Italia nel corso dell’estate. L’annuncio della nuova tournée, una produzione Massimo Levantini per Live Nation, arriva in seguito ai grandi risultati del tour 2013 che ha fatto registrare sold out a ripetizione in Italia e all’estero, il successo al 64° Festival di Sanremo, che ha visto Gualazzi conquistare il secondo posto con il brano ‘Liberi o no’ insieme al produttore The Bloody Beetroots (tra i singoli sanremesi più suonati in radio), e il debutto in Germania, Svizzera e Austria del disco “Happy Mistake”, che ha stregato anche la stampa estera che ha definito l’artista “una rarità” per la sua “illimitata ispirazione per brani originali ed ironici” Si è tenuto nei Giardini della Reggia di Venaria Reale il concerto di Rafael Gualazzi, Raphael Gualazzi nel suo
(Hifi&Records).  Raphael Gualazzi si appresta ora a esibirsi in tutto il Paese con un nuovo, travolgente spettacolo, le cui promesse sono chiare fin dal nome scelto per la tournée: uno show dinamico e sfaccettato che alterna atmosfere suggestive a momenti dall’energia intensa e irresistibile, in cui sarà accompagnato da 9 musicisti - 7 dei quali francesi - tra cui 3 coriste in uno spettacolo dinamico e sfaccettato che alterna atmosfere suggestive a momenti dall’energia intensa e travolgente. Il tutto costruito attorno al suo inconfondibile sound internazionale, capace di spaziare con naturalezza dal jazz al blues, incursioni nel gospel e nel soul, così come nel country e nel rock, con un omaggio ai classici, da Verdi al felliniano Rota.  I musicisti che si sono esibiti sono:i coriste: Bene Maillot, Lisa Griset, Sophie Afoy , sax Julien Duchet, trombone Damien Verherve, tromba Luigi Faggi, chitarra Laurent Miqueu, basso, contrabbasso Emah Otu, batteria Massimiliano Castri. La produzione è  stata del direttore Salvatore Russo
Le  passioni musicali di Rafael prendono forma nei concerti, ne fanno un artista da scoprire soprattutto nella dimensione live, con una vocazione fortemente internazionale: oltre al jazz e al blues, egli ama proporre incursioni nel gospel e nel soul, nel country e nel rock, con un omaggio ai classici..
Raphael Gualazzi, riflessivo e nello stesso tempo appassionato, timido ma incontenibile, è tra i talenti più puri del panorama musicale degli ultimi anni: un vero e proprio "artigiano della musica" con un amore viscerale per il jazz e il blues. L’artista nasce ad Urbino l’11 novembre 1981, dopo aver intrapreso gli studi di pianoforte al Conservatorio Rossini di Pesaro estende la sua ricerca musicale anche nel campo del Jazz, del Blues e della Fusion. Tanto da arrivare a creare un stile personalissimo che fonde la tecnica Rag-time dei primi anni del ’900 con le sonorità tipiche del pre-jazz e dello stride-piano, senza trascurare le influenze più innovative di artisti eclettici della scena contemporanea, come Jamiroquai e Ben Harper. Nel 2005, le prime partecipazioni a rinomati festival come il Fano Jazz, il Java Festival di Giakarta, l’Argo Jazz e il Ravello International Festival, lo accreditano subito tra i migliori artisti della scena jazz italiana contemporanea. Mentre è il 2008 l’anno in cui la sua reinterpretazione di "Georgia on my mind" entra a far parte della compilation "Piano Jazz" accanto a nomi come Nora Jones, Diana Krall, Duke Allington e Ray Charles.
 
Nel settembre del 2009 incontra Caterina Caselli e firma con Sugar un contratto discografico. L’occasione per farsi conoscere subito dal grande pubblico è offerta dall’interpretazione della cover di "Don’t stop", il successo degli anni ’70 dei Fleetwood Mac, che viene scelta come colonna sonora dello spot  televisivo di Eni. Il passo alla pubblicazione del primo EP digitale "Raphael Gualazzi" (2010) è breve e la conquista dei primi posti della classifica di iTunes immediata. Contemporaneamente il nome di Gualazzi comincia a farsi strada anche all’estero grazie al brano "Reality and Fantasy" che, nella versione remix di Gilles Peterson, entra a far parte delle compilation Nova Tunes 2.2 e Hotel Costes, prime nelle classifiche di vendita digitali di tutto il mondo, e conquista l’air play di alcuni dei più importanti network francesi. Il successo oltralpe lo porta ad esibirsi nello stesso anno al Louvre per debuttare poi al Sunside Club di Parigi, il tempio francese della musica jazz. Il 2011 è l’anno della sua trionfale partecipazione al Festival di Sanremo con il brano "Follia d’amore", dove fa man bassa di premi, aggiudicandosi oltre al primo posto della categoria Giovani, il Premio della Critica "Mia Martini”, il premio della Sala Stampa Radio e Tv, il Premio Assomusica per la migliore esibizione live e il Premio Siae come miglior compositore dell’anno. Il brano, scritto, prodotto e arrangiato dallo stesso Gualazzi è contenuto in "Reality and Fantasy", il suo omonimo album d’esordio che esce il 16 febbraio. Nello stesso periodo la versione inglese del brano "Follia d’amore" viene inserita nella colonna sonora di "Manuale d’amore 3", il film diretto Giovanni Veronesi e interpretato, tra gli altri, da Robert De Niro e Monica Bellucci.
 
Dopo il trionfo sanremese, Gualazzi partecipa all’Eurovision Song Contest a Düsseldorf dove si classifica secondo aggiudicandosi anche il primo premio della giuria tecnica. Nel corso dell’estate, raduna oltre 35 mila spettatori in un tour di circa 40 date, molte delle quali sold out, nelle più belle arene e anfiteatri italiani. A suggellare il successo dell’album "Reality and Fantasy", il 18 ottobre esce una "Special Edition" contente alcuni brani inediti nella parte audio e il DVD "Live Documentary"che raccoglie le immagini del concerto alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Nel giugno 2012 arriva un altro importante riconoscimento internazionale: per consolidare il suo progetto discografico.
St. Germain e molti altri. Nel frattempo il successo si espande anche alla Germania, dove nella primavera di quest’anno la storica WDR Symphony Orchestra di Colonia dedica un tributo al giovane artista, eseguendo in diretta radiofonica nazionale il suo repertorio unitamente a delle cover di classici brani jazz. Ma la vera consacrazione oltre i confini nazionali avviene in occasione del primo International Jazz Day tenutosi lo scorso 27 aprile presso la sede UNESCO di Parigi, dove il pianista e compositore italiano fa ufficialmente il suo ingresso nell’olimpo mondiale della musica jazz aprendo con un suo concerto la giornata celebrativa voluta da Herbie Hancock nel quartier generale dell’UNESCO a Parigi.
Il 14 febbraio 2013 esce il nuovo album "Happy Mistake", mentre Raphael Gualazzi torna a calcare il palco del Festival di Sanremo, questa volta nella categoria Big, con i brani "Sai" e " Senza Ritegno".
Le due tracce fanno parte di "Happy Mistake", che contiene tredici brani che rompono gli schemi e spiazzano l’ascoltatore, tra soul, gospel, country, blues, rock e l’immancabile jazz, passando dall’inglese, all’italiano al francese. Un lavoro di cui lo stesso Raphael è autore, compositore, arrangiatore e produttore.
In "Happy Mistake" Gualazzi duetta con l’estro delle Puppini Sisters, con la delicatezza di Camille e torna a collaborare con la destrezza musicale di Vince Mendoza e Fabrizio Bosso.
Il 28 marzo 2013, dopo il successo di pubblico e critica ottenuto al Festival di Sanremo, dove arriva quinto, Raphael apre l’"Happy Mistake Tour" dal Cafè de la Danse di Parigi.  
                                                                                                             di Andrea NOVARINO.
Ultima modifica 06 Luglio 2014
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