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Redazione

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Giovedì 08 Novembre 2012 00:20

ARUBA , dove la felicità è di casa.

SpiagidiarubaMeta apprezzata per le numerose spiagge che offrono sia tranquillità che molteplici attività, Aruba è anche uno dei porti preferiti come tappa delle navi da crociera.

La sua capitale, Oranjestad, è una vivace cittadina colorata nel puro stile delle Antille, particolarità che rimanda al suo tocco olandese. La costa nord-ovest accoglie le due principali località balneari, caratterizzate da una serie di splendide spiagge, tra le quali si ricordano Druif, Eagle e Palm, per la maggior parte attraversate da sentieri pedonali.

Le immersioni sono una delle attività più praticate nell’isola, per vedere le barriere coralline e i relitti di navi, ma escursioni in barca, sul sottomarino Atlantis o sui jeat boat riempiono le giornate dei turisti entusiasti, insieme a windsurf, kitesurf e golf.

Mercoledì 07 Novembre 2012 23:47

Fabrizio De André esce "I Concerti"

fabrMartedì 13 novembre esce “I CONCERTI” (etichetta Nuvole Production/Sony Music, distribuzione Sony Music – foto di copertina di Renato Longo), la raccolta completa in 16 dischi degli 8 tour di FABRIZIO DE ANDRÉ: il racconto del suo percorso “live” in un cofanetto da collezione, un must have per tutti gli amanti di Faber e della musica d’autore. Completa il racconto della persona e dell’artista che è stato FABRIZIO DE ANDRÉ un libro illustrato a colori di 192 pagine con la riproduzione di schizzi originali dei palchi, foto di scena, di backstage e d’archivio mai pubblicate, memorabilia, manoscritti e appunti: vere “chicche” per chi ha vissuto almeno un concerto del cantautore genovese e un regalo per chi invece non ha potuto esserci.

Il cofanetto “I CONCERTI” sarà in vendita dal 13 novembre solo nei negozi tradizionali, mentre dalla stessa data su iTunes sarà in vendita solo la versione digitale dei due dischi dedicati al tour “Crêuza de mä” (1984).

Mercoledì 07 Novembre 2012 23:17

ARTEMISTA

timthumb 1In esclusiva per Rolling Stone Italia (www.rollingstonemagazine.it  - rollingstonemagazine.it/musica/notizie/le-visioni-degli-artemista-in-video) il video del secondo singolo ''Rivoluzione|Stasi'' (disponibile su iTunes al link: itunes.apple.com/rivoluzione-stasi) estratto dall'album Vivere Immobile (2012, Zeta Factory/Venus) della band novarese Artemista. 

Un vero e proprio cortometraggio ideato ancora una volta dal vincente duo Francesco Collinelli e Morgan Silvestri (già registi del video del primo singolo ''Fantasma'') che catapulta lo spettatore in un'immaginaria città del futuro. Il video, integralmente girato in fullHD, si avvicina allo standard internazionale, con numerosi effetti speciali e un'attenta post-produzione: ambientato in diverse locations, tra cui Macao, racconta l'involuzione sociale e culturale della società, tema caro agli Artemista, popolata da creature a metà tra gli esseri umani e gli alieni. Degno di nota il lavoro di WooStudio (www.woostudio.it): un instancabile gruppo di  scenografe, costumiste e truccatrici, che hanno lavorato a bozzetti e vestiti per un mese, regalando al video atmosfere da film hollywoodiano.

''Dietro a tutto questo lavoro si nasconde un desiderio: quello di allontanarsi dal classico videoclip, sognando storie

Mercoledì 07 Novembre 2012 22:46

Tributo a Giorgio Gaber

gaber  mediumA dieci anni dalla scomparsa, la storia di Giorgio Gaber.attraverso le sue canzoni, proposte da 50 eccezionali interpreti, per il più grande tributo mai realizzato nella storia della musica italiana.

Dieci anni senza Gaber. Per colmare una mancanza incommensurabile, la Fondazione Gaber ha realizzato un compendio culturale senza precedenti nella storia della musica italiana: l’uscita, il 13 novembre 2012, in tutti i negozi di dischi e in digital download, del tributo a Giorgio Gaber.

Il titolo dell’album è il verso finale del brano “Io come persona”, la sintesi migliore per dare il senso di questo progetto. Non solo Gaber continua a essere tra noi, ma “...io ci sono” è stata anche l’ideale risposta che ciascun artista ha dato alla Fondazione, ogni volta che è stato interpellato per rendere omaggio al Signor G.

L’album si apre con “Ciao ti dirò”, la prima canzone incisa da Gaber nel 1958 e, fatalmente, l’ultima cantata dal vivo con Celentano nel 2001. Il viaggio nel suo mondo musicale parte proprio da dove Giorgio ci ha lasciati, con l’unica interpretazione insieme all’amico Celentano, che dà il via alla straordinaria sequenza: dagli inizi, caratterizzati da una dimensione più popolare, ai momenti più significativi del Teatro Canzone, fino all’ultima fase che lo ha consacrato come protagonista della cultura italiana.

Il triplo CD raccoglie le migliori interpretazioni che i più grandi nomi della musica italiana hanno dedicato a Giorgio Gaber nel corso di questi dieci anni. I cinquanta artisti interpretano ognuno un brano diverso, ripercorrendo in successione temporale la carriera gaberiana che racconta, divertendo ed emozionando, la storia del nostro Paese.

Dal 1958 al 2003, cinquanta brani che fanno la storia di una carriera unica, restaurati, arrangiati, prodotti e risuonati dai più grandi artisti del panorama musicale.

Oltre alla versione Standard di “…io ci sono”, sarà disponibile una versione Deluxe, una preziosa confezione in tiratura limitata e numerata. Il triplo CD contenente i 50 brani (presenti anche nella versione Standard) si arricchisce di 3 tracce esclusive: Roberto Cacciapaglia con “Non arrossire”, Ron con “Quando sarò capace d’amare” e Mina con “Lo shampoo”.

E’ presente anche un libro che propone un approfondimento del lavoro gaberiano attraverso le parole di Vincenzo Mollica, Salvatore Veca e Michele Serra, e che raccoglie i testi dei 50 brani contenuti nel disco, oltre ad un compendio della discografia di Gaber.

Sempre nella confezione Deluxe vi sono una poesia dedicata a Gaber scritta da Renato Zero e 3 rare fotografie, realizzate per l'occasione in formato speciale: il primo scatto è di Luigi Ciminaghi (1968); il secondo è di Andrea Scanzi (1991) e il terzo è di Guido Harari (1993).

Completano la Deluxe 2 DVD realizzati con materiali inediti curati per la Fondazione Gaber da Andrea Pedrinelli:

"Secondo me Giorgio Gaber", con frammenti di interviste inedite dei 50 artisti presenti nell’album.

"Inediti e rarità" che contiene una selezione di filmati amatoriali per la prima volta, messi a disposizione dalla Fondazione e che costituiscono una vera e propria “chicca” per il pubblico gaberiano. Brani come “Mi fa male il mondo” e “E tu stato” vengono proposti infatti per la prima volta in versione video. Il DVD include l’eccezionale documento dell’ultima apparizione pubblica di Giorgio Gaber: grazie al Clan Celentano, il DVD apre con lo storico duetto, tratto dal programma “125 milioni di caz..te”, di Celentano e Gaber, che nel 2001 tornò dopo una lunghissima assenza in televisione, anzi come disse lo stesso Gaber, “Non torno in tv, vado da Adriano”.

La versione digitale di "...io ci sono" infine conterrà, oltre ai 50 brani presenti nella versione standard, 4 tracce esclusive: Giulio Casale con “La festa”, Paolo Benvegnù con “Io e le cose”, Bandabardò con “L’odore” e Luca Carboni con “Far finta di essere sani”.

L’album è prodotto dalla Fondazione Gaber, che ringrazia tutti gli artisti che hanno risposto “Per Gaber…io ci sono”, ed è stato masterizzato grazie all’insostituibile lavoro di Antonio Baglio di Nautilus e di Pino Pischetola Pinaxa, che ha supervisionato i suoni. L’album è distribuito da Artist First.

 Da oggi  è online il nuovo sito della Fondazione all’indirizzo www.giorgiogaber.it. Dal 13 novembre sarà attiva una speciale sezione dedicata al web magazine Buttare lì qualcosa, uno spazio per dibattere e confrontarsi.

Grazie ad un nuovo servizio reso disponibile da Artist First, è possibile pre-ordinare l’album su Musicfirst.it, il nuovo negozio on-line di musica e film con cui Artist First entra nel mondo del digital-retail. Il pre-order con garanzia di consegna entro il 13 Novembre durerà fino alla mezzanotte del giorno 7 Novembre.

logo gaberLettera di  Dalia Gaberscik

Mio papà non era un tipo facile (i genitori non si scelgono e io so bene di essere stata molto fortunata: a me è andata proprio bene!). Era sicuramente molto esigente, prima di tutto con se stesso. Negli anni ha conquistato l'amore di migliaia di persone, con il suo Teatro Canzone e con platee sempre più gremite di giovani che crescevano con lui.

Il teatro che lui aveva scelto era dirompente nel cuore di molti, ma non poteva arrivare a milioni di persone che avrebbero potuto goderne e, più volte, ci ha detto che si sentiva «un po' in debito con le cose che aveva scritto».

Quando è nata la Fondazione è stato, quindi, naturale porsi l'obiettivo di proporre quel lavoro meraviglioso, a cui era così legato, alle nuove generazioni e a coloro che non lo hanno potuto vedere in teatro.

E abbiamo chiesto aiuto agli Artisti più amati, ai beniamini del nostro tempo, a quelli che per tantissimi sono un imprescindibile punto di riferimento; e con grande generosità molti hanno accettato, certi di divulgare qualcosa che davvero  vale la pena di far conoscere e che ancora oggi, a dieci anni di distanza, può arricchire le nostre vite.

Quello che sono certa stupirebbe mio padre è che così tante persone lo abbiano amato al punto da volere diventare in qualche modo testimoni del suo lavoro rispondendo senza esitazione: «Per Gaber...io ci sono!». E lo stupore è ancora maggiore pensando che con pochi di questi aveva una relazione di amicizia. Mio padre detestava qualunque forma di superficialità. Nel lavoro, sul palco, così come nei rapporti personali era rigoroso. E la “non conoscenza” con la maggior parte degli Artisti di questo progetto, lo convincerebbe di quanto sia stata importante la sua straordinaria ironia, il suo rigore e la sua onestà intellettuale.

A tutti coloro che, come dice la canzone, ci hanno risposto «Io come Persona...io ci sono», voglio dire GRAZIE. A tutti quelli che ci hanno aiutato dobbiamo grande riconoscenza: la loro stima è un privilegio che ci dà grande responsabilità e che a tratti mi commuove.

Grazie a chi mi ha regalato una fiducia che, ancora oggi, non so come mi sono meritata (se non per gene paterno, che però in questi casi non è affatto certo che centri due generazioni di fila!).

Grazie a Gian Piero Alloisio, Biagio Antonacci, Renzo Arbore, Articolo 31, Claudio Baglioni, Bandabardò, Luca Barbarossa, Franco Battiato, Baustelle, Paolo Benvegnù, Samuele Bersani, Mario Biondi, Roberto Cacciapaglia, Sergio Cammariere, Luca Carboni, Giulio Casale, Rossana Casale, Adriano Celentano, Lorenzo Jovanotti Cherubini, Cesare Cremonini, Gigi D'Alessio, Lucio Dalla, Cristiano De André, Dente, Emma, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Enzo Jannacci, Paolo Jannacci, J-AX, Luciano Ligabue, Mango, Marco Mengoni, Mietta, Mina, Andrea Mirò, Gianni Morandi, Marco Morandi, Morgan, Nada, Gianna Nannini, Negramaro, Noemi, Pacifico, Laura Pausini, Max Pezzali, PFM, Massimo Ranieri, Ron, Enrico Ruggeri, Daniele Silvestri, Patti Smith, Syria, Paola Turci, Davide Van De Sfroos, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni.

Grazie a chi in questi dieci anni ha rappresentato Gaber in teatro con grande generosità e dedizione, Eugenio Allegri, Maria Laura Baccarini, Luca Barbareschi, Claudio Bisio, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Maddalena Crippa, Gioele Dix, Claudio Gioè, Enzo Iacchetti,  Neri Marcorè, Chiara Noschese, Rocco Papaleo, Andrea Pedrinelli e Rossella Rapisarda, Fausto Russo Alesi e Andrea Scanzi. E grazie a Beppe Caschetto, Martino Clericetti, Giorgio Gallione, Giovanna Gosio, Enza Pineda, Pina Rando, Beppe Quirici, Emilio Russo, Savina Savini, Claudia Scerni, Serena Sinigaglia e Danilo Staiti.

Grazie a tutti coloro che dal 2003 hanno aderito e generosamente partecipato alle iniziative promosse dalla Fondazione Gaber, Antonio Albanese, Marco Alemanno, Giovanni Allevi, David Anzalone, Osvaldo Ardenghi, Francesco Baccini, Peppe Barra, Paolo Barillari, Eugenio Bennato, Fausto Bertinotti, Enrico Bertolino, Filippo Bessone, Paolo Bonolis, Andrea Brambilla, Loretta Califra, Fabrizio Canciani, Anna Maria Castelli, Ascanio Celestini, Luca Checchi, Mario Ciancio Sanfilippo, Pierluigi Colantoni, Antonio Cornacchione, Paola Cortellesi, Giobbe Covatta, Simone Cristicchi, Maurizio Crozza, Giulio D’Agnello, Pino Daniele, Raffaella De Vita, Antonio Del Gaudio, Stefano Di Battista, Walter Di Gemma, Carlo Fava, Carlo Alberto Ferrara, Dario Fo, Nino Formicola, Massimiliano Gagliardi, Gialappa's Band, Ricky Gianco, Davide Giandrini, Giua, Gli Eccentrici Dadarò, Gianluca Grignani, Francesco Guccini, Martino Iacchetti, Enrico Intra, Maurizio Lastrico, Walter Leonardi, Luciana Littizzetto, Claudio Lolli, Giampiero Mancini, Gianfranco Manfredi, Alessandro Mannarino, Mercedes Martini, Bob Messini, Momo, Mario Monicelli, Enrico Montesano, Nicky Nicolai, Oblivion, Flavio Oreglio, Anna Oxa, Pali e Dispari, Paolo Pallante, Giorgio Panariello, Gino Paoli, Marco Paolini, Susanna Parigi, Piccoli Cantori di Milano, Leonardo Pieraccioni, Flavio Pirini, Fernanda Pivano, Pierfrancesco Poggi, Andrea Rivera, Bobo Rondelli, Paolo Rossi, Vincenzo Salemme, Michele Salvati, Piero Sidoti, Tony e Fabio Soranno, Tosca, Simone Tuttobene e Dario Vergassola.

Ringraziamo tutti coloro che hanno accompagnato “i gaberiani” in questi dieci anni e quelli che di Gaber hanno parlato o scritto, Francesco Alberoni, Lorenzo Arruga, Carlo Boccadoro, Micaela Bonavia, Daniele Bonolis, Sandra Bonzi, Gianni Borgna, Mario Capanna, Franco Cardini, Carlo Carli, Simona Cazzulani, Savino Cesario, Gloria Clemente, Luca Colombo, Sergio Cofferati, Gherardo Colombo, Paolo Costa, Osvaldo Dal Monte, Nando Dalla Chiesa, Guido Davico Bonino, Ferruccio De Bortoli, Antonio Di Pollina, Mauro Diazzi, Luca Doninelli, Vittorio Feltri, Massimiliano Gagliardi, Giulio Giorello, Mirko Guerrini, Guido Harari, Gad Lerner, Romano Madera, Andrea Majid Valcarenghi, Curzio Maltese, Franco Migliacci, Vincenzo Mollica, Lorenzo Monguzzi, Michele Mozzati, Sandro Neri, Maria Pia Pagliarecci, Alessio Pasquini, Maurizio Porro, Elio Rivagli, Luca Scarpa, Vicky Schaetzinger, Michele Serra, Michela Signori, Valdo Spini, Andrea Tagliasacchi, Marco Travaglio, Salvatore Veca, Walter Veltroni, Gino Vignali e Silvia Villa.

Grazie a chi ha condiviso la vita con il Signor G, grazie Ombretta Colli. E grazie a Sandro Luporini e a Roberto Luporini, a Franca e Arturo De Ambris, a Marina e Pierfranco Pavetto, a Giorgio Casellato, Dolores Redaelli e Gianfranco Aiolfi per aver sempre creduto e sostenuto il pensiero di Gaber, lavorando come dei matti e facendo il tifo per lui. Grazie a Massimo Bernardini, Daniele Caiazzo, Claudio Canova, Antonio Faccenda, Alfredo Gramitto Ricci, Luigi Grasso, Alessandra Indrigo, Carlo Licchelli, Giancarlo Messaggi, Giovanni Soresi, Marcella Spertino, Franca Telleschi, Mapi Tocchini, Gloria, Lirio, Matteo e Giacomo Valenti e Gabriele Villa. E grazie ai musicisti di Gaber, Luigi Campoccia, Claudio De Mattei, Gianni Martini, Luca Ravagni ed Enrico Spigno.

Grazie ai tanti che hanno collaborato e tuttora collaborano con la Fondazione Gaber, Gino Banterla, Andrea Barbato, Alberto Benedetto, Betta Bergonzi, Francesco Bernardini, Greta Bertella, Antonella Brambilla, Francesca Casarino, Valeria Castelli, Giorgio Centamore, Alberto Coletti, Silvia Colombo, Tiziana Corbella, Valentina Cravino, Federico Dozio, Silvia Finotti, Vincenzo Franceschinis, Raffaello Fusaro, Arianna Giordanella, Sabrina Laganà, Carola Leonardi, Lanfranco Li Cauli, Alberto Macaluso, Francesca Maffetti, Pamela Maffioli, Marcello Marchiotto, Giulia Mariani, Massimiliana Marino, Elena Masut, Elisa Mondadori, Matteo Montanaro, Silvia Motta, Massimiliano Pappalardo, Simona Pellino, Anna Piletti, Martina Pirli, Luciano Piscaglia, Antonio Priolo, Rosanna Purchia, Simone Rota, Giulia Sacchetti, Giorgia Schiappadori, Stefano Schintu, Alessandra Scotti, Lorenzo Sernicola, Elena Torre, Letizia Trallo, Patrizia Trapanelli, Giulia Trippa, Cristina Uggè e Franco Viespro. Grazie a Consuelo Dassisti, Roberta, Angela e Giuseppe Focaccetti, Francesca Cominelli, Pietro Caramelli e Patrizio Simonini.

E ai tantissimi che per infinite ragioni meritano il nostro grazie, Bibi Ballandi, Emanuele Banterle, Anna Baroni, Pippo Baudo, Anna Maria Bernardini De Pace, Daria Bignardi, Massimo Boldi, Roberto ed Emanuela Bolle, Sergio Bonelli, Gerolamo Caccia Dominioni, Milziade Caprili, Paolo Carta, Caterina Caselli, Marco Columbro, Maurizio Costanzo, Lorella Cuccarini, Maria De Filippi, Marina Donato, Barbara D'Urso, Sergio Escobar, Giorgio Faletti, Fabio Fazio, Rosario Fiorello, Duccio Forzano, Dori Ghezzi,

Cristina Parodi e Giorgio Gori, Simona Izzo, Andrea Kerbaker, Mario Lavezzi, Mara Maionchi, Nicoletta Mantovani, Saverio Marconi, Laura Marcora, Gianni Minà, Gianmarco Mazzi, Mariangela Melato, Claudia Mori, Flavio Mucciante, Lucia Nespolo, Pino Perris, Antonello Piroso, Renato Pozzetto, Lucio Presta, Franca Rame, Luca Ronconi, Paola Saluzzi, Giovanna Salvatori, Stefania Santini, Andrée Ruth Shammah, Alessandro Simeone, Luca e Adriano Sofri, Lorenzo Suraci, Luca Telese, Vince Tempera, Ricky Tognazzi, Marinella Venegoni - da sempre al fianco della Fondazione in rappresentanza degli amici dei media, Simona Ventura, Beppe Vessicchio, Alessio Vinci, Mario Volanti e Rudy Zerbi. Patti Smith è salita sul palco del Festival Gaber anche perché Rita Zappador è una persona speciale oltre che “una musicista classica”. Alcovina, grazie.

Un grazie speciale alle Istituzioni che ci hanno sostenuto, consentendoci di realizzare le manifestazioni dalle quali sono nate molte delle collaborazioni con gli Artisti presenti in questa raccolta, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio, Comune di Forte dei Marmi, Comune di Pietrasanta, Comune di Camaiore, Fondazione Carnevale di Viareggio, Fondazione Festival Pucciniano, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Corriere della Sera e Piccolo Teatro di Milano–Teatro d’Europa. E grazie a tutte le persone che ne fanno parte, per la loro amicizia e collaborazione. Grazie a SIAE, ENI, SALT, Telecom Italia, Enel, Alitalia, Trenitalia, IMAIE e Radio Italia Solomusicaitaliana.

E ringraziamo e chiediamo perdono a tutti quelli che non abbiamo citato: dieci anni sono tanti e tantissimi sono coloro che per il Signor G hanno sempre detto IO CI SONO.

E ora ragazzi, mi sa che tocca a voi, grazie per la pazienza e per il lavoro che verrà a Luca Luporini, a Giorgia, Giulia e Gloria Dal Bon e a Lorenzo Luporini, che in una notte di luglio ha trovato il titolo di questo lavoro.

GRAZIE DAVVERO A TUTTI.

                                                                                                                     Dalia Gaberscik

                                                                                                  

Mercoledì 07 Novembre 2012 22:25

Il Ristorante “La Credenza" ad Artissima 2012

la credenzaGiovanni Grasso e Igor Macchia sono i due chef che hanno trasformato la cucina -  intesa come pura espressione di tradizione -  in un percorso fatto di  scoperta continua. Ogni piatto si fonda su un’architettura sostenuta da studi, confronti, sperimentazioni e passione. Ecco perché Igor e Giovanni si collocano in modo empatico nell’atmosfera di Artissima: in ogni piatto proposto sia al ristorante sia al self service della fiera c’è una ricerca fatta sull’abbinamento di sapori, accostamenti cromatici, provocazioni dolci e salate e di armonie. Un patrimonio culinario “geneticamente autentico” quello che sta alla base della cucina de La Credenza che negli anni ha saputo mantenere rapporti saldi con il territorio e i suoi prodotti, incamminandosi sulla via della sperimentazione più creativa e affascinante. 

In quasi vent’anni la Credenza si è distinta per dinamicità, voglia di inventare e di guardare al futuro. E per Artissima questo futuro è già presente.

Se c’è una cosa che colpisce arrivando alla Credenza di San Maurizio Canavese è la sensazione di sentirsi a casa, basta entrare nel locale, elegante e semplice allo stesso tempo, sedersi al tavolo ad ascoltare Giovanni che racconta il menù, per percepire tutto il calore che Igor, in cucina, mette in piatti. In questo ristorante a due passi da Torino tradizione fa rima con fantasia e tutto, dall’arredamento del locale ai piatti del menù, rispecchia questa doppia anima. Due sono le anime del ristorante, Giovanni Grasso e Igor Macchia, due menti all’unisono che lavorano in armonia. Il viaggio culinario de La Credenza parte dal territorio, dal Piemonte, con i suoi prodotti tipici  - riso, formaggi, tartufo, carni – per giungere, attraverso i ricordi di tanti viaggi, sulle tracce di Marco Polo, fino al lontano Oriente, dove soprattutto Igor è ormai di casa. “Una cucina fusion, non confusion”, come Giovanni ama definirla. Nei piatti, negli abbinamenti mai scontati del menù tradizione e innovazione convivono in una cucina personale e innovativa che affascina e stupisce e che già nel 2006 ha ottenuto il riconoscimento della prima stella Michelin. La cucina de La Credenza è fatta di studio, confronto, sperimentazione, ricerca e tanta passione. In oltre vent’anni di lavoro il ristorante si è distinto per la sua dinamicità e la sua voglia di sperimentare, di guardare sempre al futuro, di proiettarsi lontano ma con i piedi ben piantati sul territorio. Tutto ha inizio nel 1991, quando Giovanni apre il suo locale, La Credenza, nel segno della convivialità. Da allora, anno dopo anno, anche con l’arrivo di Igor nella società nel 2000, la famiglia è cresciuta e oggi uno dei punti di forza del locale è proprio lo staff, capace ed affiatato, una vera e propria squadra, una famiglia appunto. Giovanni, in sala, ad accogliere gli ospiti. Franca, sua moglie, esperta sommellier, nella fornitissima cantina che oggi vanta un migliaio di etichette nazionali ed internazionali. Igor, in cucina a creare e sperimentare insieme “ai suoi ragazzi”, Chiara e Ivan. Il locale e il suo arredamento rispecchiano in pieno i valori de La Credenza. Seguendo Giovanni in un piccolo giro guidato ti accorgi come il locale sia cresciuto pian piano, come una casa, attorno a quelle quattro mura, senza mai dimenticare da dove si è partiti. La sala piccola, elegante e moderna nei suoi dettagli firmati dallo scultore Elio Garis, la sala principale, quella dei primi anni, e il giardino, una pennellata di verde attraverso le grandi vetrate, dove sorseggiare un calice di vino aspettando la cena. Questo piccolo gioiello culinario, brilla di una luce particolare. www.ristorantelacredenza.it Via Cavour, 22 10077 San Maurizio Canavese Torino, Italia 011 9278014

ARTISSIMA 2012

TORINO 8 -11 Novembre 

Oval - Lingotto Fiere  - Via Nizza 294 (TO)

san danieleOltre 70 prosciutti affettati in cinque giorni, pari a 28.000 fette consumate da un pubblico in fervente attesa e poi ancora 60 giornalisti delle più importanti testate nazionali e internazionali, per non parlare di  vip, food blogger ed esperti di enogastronomia.

Con questi numeri e questi protagonisti il Consorzio del Prosciutto di San Daniele, che raccoglie tutti i produttori della DOP Friulana, chiude così nel migliore dei modi la sua esperienza al Salone del Gusto 2012, battendo ogni record di presenze.  Sempre esauriti gli oltre 30 appuntamenti che hanno animato lo stand a tutte le ore: dalle immancabili “Lezioni di Cucina”, tenute da un esperto chef, per scoprire inedite ricette a base di San Daniele, alle “Istruzioni per l’uso” che hanno spiegato come tagliare, conservare e servire il San Daniele perché abbia sempre il suo inimitabile sapore.

Prese d'assalto anche le degustazioni guidate che hanno visto il San Daniele abbinato con pane e vini tipici di

Sabato 03 Novembre 2012 15:07

European Film Academy.a Malta

bertolucciIl primo weekend di Dicembre, a Malta andrà in scena il glamour del grande cinema internazionale. Le celebrità usciranno dalla pellicola per sfilare in gran lustro sul red carpet dell’isola dei cavalieri  in occasione della consegna dei prestigiosi European Film Awards, cerimonia annuale di premiazione dalla European Film Academy presieduta dal regista tedesco Wim Wenders.Tre lungometraggi italiani in gara e premio alla carriera a Bernardo Bertolucci.
Il riconoscimento dei premi avrà luogo nella splendida cornice del Mediterranean Conference Centre, location spettacolare affacciata sul porto de Valletta, la cui storia vede datare la sua origine nel 1574. Gli European Film Awards, giunti alla loro XXV edizione, approdano per la prima volta a Malta, set apprezzato da molti registi che sempre più spesso scelgono l’Arcipelago per i suoi magnifici panorami e per la luce unica, ma anche per l’altissima qualità del personale specializzato e delle attrezzature tecniche messe a disposizione dalla Malta Film Commission. Posta al centro del Mediterraneo, Malta rappresenta inoltre un solido simbolo dell’incontro tra culture, la cui storia millenaria fa da perfetta cornice all’arrivo degli

Sabato 03 Novembre 2012 14:38

“VASCO LIVE KOM 011 AL CINEMA”

vasco 0Buone notizie dal Fronte del Palco: in occasione  della pubblicazione del doppio cd + dvd “Live Kom 011: The complete edition” il 22 e 23 novembre sul grande schermo rivivranno tutte le emozioni di un live di VASCO ROSSI, dal 27 novembre disponibile in doppio cd + Dvd

 EMI Music Italy, The Space Extra e QMI portano nelle sale cinematografiche - tutte quelle del circuito The Space Cinema e quelle selezionate da Qmi - il leggendario concerto di Vasco Rossi allo stadio San Siro di Milano del giugno 2011, 4 sold out di fila, campione di incassi del primo semestre e nominato tra gli artisti più importanti di Live Nation nel mondo .

Grazie alla potenza dell’audio Dolby Stereo e alla forza delle immagini, tutti i fan saranno catapultati in quelle indimenticabili due ore di show e potranno ascoltare le canzoni protagoniste del “Live Kom 2011 Tour”. E rivivere quei

house mafia 2Una conquista per la musica elettro-dance in Italia ,un esordio che non ha precedenti.i tre dj superstar svedesi non sbagliano non sbagliano un colpo e dopo aver conquistato l’Europa afferrano anche lo scettro di Re del dancefloor e della classifica italiana debuttando con il loro nuovo disco “UNTIL NOW” (EMI Music), nella Top Ten della chart del nostro paese. Classifica ufficiale che conferma un successo senza precedenti e una conquista per la musica elettro-dance in Italia.

L’album contiene il singolo “DON’T YOU WORRY CHILD’ (feat John Martin)” super hit in tutto il mondo con oltre 19 milioni di views sul web (http://youtu.be/1y6smkh6c-0)

“UNTIL NOW”, che è il seguito del loro primo album “Until One”, è la soundtrack del loro One Last Tour

Sabato 03 Novembre 2012 13:52

Lo "spotting" fa paura e disorienta

maturita1 Circa una ragazza su tre ha perdite ematiche fuori dal periodo mestruale e non riesce a comprenderne le cause. In genere queste manifestazioni vengono definite 'spotting', termine inglese (to spot) che significa 'macchiare' e cheáspaventa il 30% delle adolescenti italiane. Per questo motivo il secondo video di 'Se sso e' meglio Live', disponibile oggi su Diregiovani.it, sara' dedicato allo spotting per offrire, attraverso l'aiuto di medici e psicoterapeuti, informazioni utili che possano contenere le paure dei giovani evitando che sviluppino preoccupazioni eccessive.

"Le perdite ematiche possono generare spavento, confusione e disorientamento nelle adolescenti indipendentemente dalla causa che le origina. Le ragazze avvertono come la sensazione di perdita di controllo del proprio corpo e di senso di estraneita', credendo spesso di essere incinta". Lo ha affermato l'equipe di psicoterapeuti e medici dell'Istituto di Ortofonologia (IdO) che cura la rubrica 'Se sso e' meglio!' e rispondono alle

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