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25 Nov 2012
by Redazione - 
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27521 312822058087 5555 nDa  venerdì 23 novembre, è  in rotazione radiofonica “TEMPO PERSO”, il singolo che anticipa l’uscita il 4 gennaio 2013 dell’album “SENDORMA”, disco d’esordio del giovane musicista torinese EDO.

In “SENDORMA” (prodotto da Gigi Rivetti e distribuito da S.E.L.F.) EDO propone sei energici brani, dei quali scrive testi e musica,  dalle atmosfere e suoni che si rifanno alle nuove contaminazioni del rock internazionale.

«"TEMPO PERSO é un brano che descrive il legame tra il tempo e gli avvenimenti che ci investono nostro malgrado – spiega EDO – Un brano che racconta quanto gli eventi si susseguano  rapidamente e si evolvono quasi senza accorgersene».

25 Nov 2012
by Redazione - 
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pausiniSi chiama Inedito Special Edition CD+DVD, il nuovo progetto live di Laura Pausini in uscita mondiale martedì 27 novembre su etichetta Atlantic (Warner Music): a un anno dall’uscita dell’ultimo album e a tre anni esatti da Laura Live, i suoi fan potranno rivivere le emozioni di Inedito World Tour, vissute durante le date di quest’ultimo anno davanti ad oltre 520.000 spettatori.

Inedito Special Edition CD+DVD, anticipato dal singolo Celeste in rotazione radiofonica già dal 5 novembre e pubblicato anche in versione spagnola, contiene il CD uscito l’ 11 novembre 2011, arricchito da alcune speciali tracce live, e un DVD con brani registrati durante i concerti di Inedito World Tour.  Si aggiungono alcuni contenuti speciali girati dietro le quinte e un estratto di backstage in 3D, oltre agli ultimi videoclip dell’artista tra cui il video inedito di  Troppo tempo, il brano scritto per Laura da Ivano Fossati, realizzato da Nicolò Cerioni e Leandro Manuel Emede per Sugarkane.

25 Nov 2012
by Redazione - 
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stefano dorazioDal  25 novembre STEFANO D’ORAZIO è in Puglia per presentare la sua autobiografia “CONFESSO CHE HO STONATO – Una vita da Pooh” (Feltrinelli / Kowalski Editore - € 15,00 – 400 pagine): il racconto divertente, ironico, e mai banale della vita molto rock di un protagonista della musica pop italiana, in cui la storia di una band di culto come i Pooh e la storia d’Italia si intrecciano e compongono un puzzle perfetto di ricordi ed emozioni.

Stefano D’Orazio presenterà “CONFESSO CHE HO STONATO – Una vita da Pooh” domenica 25 novembre alla “Città del Libro” di Campi Salentina (Quartiere Fieristico - Le), lunedì 26 novembre al Lab Creation di Mesagne (via Lucantonio Resta, 15 - Br), martedì 27 novembre al Feltrinelli Point di Altamura (via Vittorio Veneto 69 - Ba) e al Museo Diocesano di Trani (Piazza Duomo - Ba)e mercoledì 28 novembre alla Libreria Mondadori di Taranto (via De Cesare 35/A).

12 Nov 2012
by Redazione - 
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baglioniUn viaggio musicale senza tempo attraverso il Natale in tutto il mondo

Da  martedì 13 novembre, su iTunes sarà possibile effettuare il pre-order  di “Un piccolo Natale in più”, nuovo album (Sony Music/Bag Music) nel quale Claudio Baglioni interpreta 26 versioni, originali ed inedite, di altrettanti grandi classici del Natale, la cui uscita è prevista per il 20 novembre.

“Un piccolo natale in più”, il brano che dà il titolo all’album e che ne anticiperà l’uscita in radio e negli store digitali dal 16 novembre, è una versione speciale del classico “Have yourself a merry little Christmas” con l’adattamento del testo in italiano, realizzato dallo stesso Baglioni.

Un impegno artistico e creativo che l’autore ha riservato ad altre famose carols contenute nell’album come “Il paese

07 Nov 2012
by Redazione - 
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gaber  mediumA dieci anni dalla scomparsa, la storia di Giorgio Gaber.attraverso le sue canzoni, proposte da 50 eccezionali interpreti, per il più grande tributo mai realizzato nella storia della musica italiana.

Dieci anni senza Gaber. Per colmare una mancanza incommensurabile, la Fondazione Gaber ha realizzato un compendio culturale senza precedenti nella storia della musica italiana: l’uscita, il 13 novembre 2012, in tutti i negozi di dischi e in digital download, del tributo a Giorgio Gaber.

Il titolo dell’album è il verso finale del brano “Io come persona”, la sintesi migliore per dare il senso di questo progetto. Non solo Gaber continua a essere tra noi, ma “...io ci sono” è stata anche l’ideale risposta che ciascun artista ha dato alla Fondazione, ogni volta che è stato interpellato per rendere omaggio al Signor G.

L’album si apre con “Ciao ti dirò”, la prima canzone incisa da Gaber nel 1958 e, fatalmente, l’ultima cantata dal vivo con Celentano nel 2001. Il viaggio nel suo mondo musicale parte proprio da dove Giorgio ci ha lasciati, con l’unica interpretazione insieme all’amico Celentano, che dà il via alla straordinaria sequenza: dagli inizi, caratterizzati da una dimensione più popolare, ai momenti più significativi del Teatro Canzone, fino all’ultima fase che lo ha consacrato come protagonista della cultura italiana.

Il triplo CD raccoglie le migliori interpretazioni che i più grandi nomi della musica italiana hanno dedicato a Giorgio Gaber nel corso di questi dieci anni. I cinquanta artisti interpretano ognuno un brano diverso, ripercorrendo in successione temporale la carriera gaberiana che racconta, divertendo ed emozionando, la storia del nostro Paese.

Dal 1958 al 2003, cinquanta brani che fanno la storia di una carriera unica, restaurati, arrangiati, prodotti e risuonati dai più grandi artisti del panorama musicale.

Oltre alla versione Standard di “…io ci sono”, sarà disponibile una versione Deluxe, una preziosa confezione in tiratura limitata e numerata. Il triplo CD contenente i 50 brani (presenti anche nella versione Standard) si arricchisce di 3 tracce esclusive: Roberto Cacciapaglia con “Non arrossire”, Ron con “Quando sarò capace d’amare” e Mina con “Lo shampoo”.

E’ presente anche un libro che propone un approfondimento del lavoro gaberiano attraverso le parole di Vincenzo Mollica, Salvatore Veca e Michele Serra, e che raccoglie i testi dei 50 brani contenuti nel disco, oltre ad un compendio della discografia di Gaber.

Sempre nella confezione Deluxe vi sono una poesia dedicata a Gaber scritta da Renato Zero e 3 rare fotografie, realizzate per l'occasione in formato speciale: il primo scatto è di Luigi Ciminaghi (1968); il secondo è di Andrea Scanzi (1991) e il terzo è di Guido Harari (1993).

Completano la Deluxe 2 DVD realizzati con materiali inediti curati per la Fondazione Gaber da Andrea Pedrinelli:

"Secondo me Giorgio Gaber", con frammenti di interviste inedite dei 50 artisti presenti nell’album.

"Inediti e rarità" che contiene una selezione di filmati amatoriali per la prima volta, messi a disposizione dalla Fondazione e che costituiscono una vera e propria “chicca” per il pubblico gaberiano. Brani come “Mi fa male il mondo” e “E tu stato” vengono proposti infatti per la prima volta in versione video. Il DVD include l’eccezionale documento dell’ultima apparizione pubblica di Giorgio Gaber: grazie al Clan Celentano, il DVD apre con lo storico duetto, tratto dal programma “125 milioni di caz..te”, di Celentano e Gaber, che nel 2001 tornò dopo una lunghissima assenza in televisione, anzi come disse lo stesso Gaber, “Non torno in tv, vado da Adriano”.

La versione digitale di "...io ci sono" infine conterrà, oltre ai 50 brani presenti nella versione standard, 4 tracce esclusive: Giulio Casale con “La festa”, Paolo Benvegnù con “Io e le cose”, Bandabardò con “L’odore” e Luca Carboni con “Far finta di essere sani”.

L’album è prodotto dalla Fondazione Gaber, che ringrazia tutti gli artisti che hanno risposto “Per Gaber…io ci sono”, ed è stato masterizzato grazie all’insostituibile lavoro di Antonio Baglio di Nautilus e di Pino Pischetola Pinaxa, che ha supervisionato i suoni. L’album è distribuito da Artist First.

 Da oggi  è online il nuovo sito della Fondazione all’indirizzo www.giorgiogaber.it. Dal 13 novembre sarà attiva una speciale sezione dedicata al web magazine Buttare lì qualcosa, uno spazio per dibattere e confrontarsi.

Grazie ad un nuovo servizio reso disponibile da Artist First, è possibile pre-ordinare l’album su Musicfirst.it, il nuovo negozio on-line di musica e film con cui Artist First entra nel mondo del digital-retail. Il pre-order con garanzia di consegna entro il 13 Novembre durerà fino alla mezzanotte del giorno 7 Novembre.

logo gaberLettera di  Dalia Gaberscik

Mio papà non era un tipo facile (i genitori non si scelgono e io so bene di essere stata molto fortunata: a me è andata proprio bene!). Era sicuramente molto esigente, prima di tutto con se stesso. Negli anni ha conquistato l'amore di migliaia di persone, con il suo Teatro Canzone e con platee sempre più gremite di giovani che crescevano con lui.

Il teatro che lui aveva scelto era dirompente nel cuore di molti, ma non poteva arrivare a milioni di persone che avrebbero potuto goderne e, più volte, ci ha detto che si sentiva «un po' in debito con le cose che aveva scritto».

Quando è nata la Fondazione è stato, quindi, naturale porsi l'obiettivo di proporre quel lavoro meraviglioso, a cui era così legato, alle nuove generazioni e a coloro che non lo hanno potuto vedere in teatro.

E abbiamo chiesto aiuto agli Artisti più amati, ai beniamini del nostro tempo, a quelli che per tantissimi sono un imprescindibile punto di riferimento; e con grande generosità molti hanno accettato, certi di divulgare qualcosa che davvero  vale la pena di far conoscere e che ancora oggi, a dieci anni di distanza, può arricchire le nostre vite.

Quello che sono certa stupirebbe mio padre è che così tante persone lo abbiano amato al punto da volere diventare in qualche modo testimoni del suo lavoro rispondendo senza esitazione: «Per Gaber...io ci sono!». E lo stupore è ancora maggiore pensando che con pochi di questi aveva una relazione di amicizia. Mio padre detestava qualunque forma di superficialità. Nel lavoro, sul palco, così come nei rapporti personali era rigoroso. E la “non conoscenza” con la maggior parte degli Artisti di questo progetto, lo convincerebbe di quanto sia stata importante la sua straordinaria ironia, il suo rigore e la sua onestà intellettuale.

A tutti coloro che, come dice la canzone, ci hanno risposto «Io come Persona...io ci sono», voglio dire GRAZIE. A tutti quelli che ci hanno aiutato dobbiamo grande riconoscenza: la loro stima è un privilegio che ci dà grande responsabilità e che a tratti mi commuove.

Grazie a chi mi ha regalato una fiducia che, ancora oggi, non so come mi sono meritata (se non per gene paterno, che però in questi casi non è affatto certo che centri due generazioni di fila!).

Grazie a Gian Piero Alloisio, Biagio Antonacci, Renzo Arbore, Articolo 31, Claudio Baglioni, Bandabardò, Luca Barbarossa, Franco Battiato, Baustelle, Paolo Benvegnù, Samuele Bersani, Mario Biondi, Roberto Cacciapaglia, Sergio Cammariere, Luca Carboni, Giulio Casale, Rossana Casale, Adriano Celentano, Lorenzo Jovanotti Cherubini, Cesare Cremonini, Gigi D'Alessio, Lucio Dalla, Cristiano De André, Dente, Emma, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Enzo Jannacci, Paolo Jannacci, J-AX, Luciano Ligabue, Mango, Marco Mengoni, Mietta, Mina, Andrea Mirò, Gianni Morandi, Marco Morandi, Morgan, Nada, Gianna Nannini, Negramaro, Noemi, Pacifico, Laura Pausini, Max Pezzali, PFM, Massimo Ranieri, Ron, Enrico Ruggeri, Daniele Silvestri, Patti Smith, Syria, Paola Turci, Davide Van De Sfroos, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni.

Grazie a chi in questi dieci anni ha rappresentato Gaber in teatro con grande generosità e dedizione, Eugenio Allegri, Maria Laura Baccarini, Luca Barbareschi, Claudio Bisio, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, Maddalena Crippa, Gioele Dix, Claudio Gioè, Enzo Iacchetti,  Neri Marcorè, Chiara Noschese, Rocco Papaleo, Andrea Pedrinelli e Rossella Rapisarda, Fausto Russo Alesi e Andrea Scanzi. E grazie a Beppe Caschetto, Martino Clericetti, Giorgio Gallione, Giovanna Gosio, Enza Pineda, Pina Rando, Beppe Quirici, Emilio Russo, Savina Savini, Claudia Scerni, Serena Sinigaglia e Danilo Staiti.

Grazie a tutti coloro che dal 2003 hanno aderito e generosamente partecipato alle iniziative promosse dalla Fondazione Gaber, Antonio Albanese, Marco Alemanno, Giovanni Allevi, David Anzalone, Osvaldo Ardenghi, Francesco Baccini, Peppe Barra, Paolo Barillari, Eugenio Bennato, Fausto Bertinotti, Enrico Bertolino, Filippo Bessone, Paolo Bonolis, Andrea Brambilla, Loretta Califra, Fabrizio Canciani, Anna Maria Castelli, Ascanio Celestini, Luca Checchi, Mario Ciancio Sanfilippo, Pierluigi Colantoni, Antonio Cornacchione, Paola Cortellesi, Giobbe Covatta, Simone Cristicchi, Maurizio Crozza, Giulio D’Agnello, Pino Daniele, Raffaella De Vita, Antonio Del Gaudio, Stefano Di Battista, Walter Di Gemma, Carlo Fava, Carlo Alberto Ferrara, Dario Fo, Nino Formicola, Massimiliano Gagliardi, Gialappa's Band, Ricky Gianco, Davide Giandrini, Giua, Gli Eccentrici Dadarò, Gianluca Grignani, Francesco Guccini, Martino Iacchetti, Enrico Intra, Maurizio Lastrico, Walter Leonardi, Luciana Littizzetto, Claudio Lolli, Giampiero Mancini, Gianfranco Manfredi, Alessandro Mannarino, Mercedes Martini, Bob Messini, Momo, Mario Monicelli, Enrico Montesano, Nicky Nicolai, Oblivion, Flavio Oreglio, Anna Oxa, Pali e Dispari, Paolo Pallante, Giorgio Panariello, Gino Paoli, Marco Paolini, Susanna Parigi, Piccoli Cantori di Milano, Leonardo Pieraccioni, Flavio Pirini, Fernanda Pivano, Pierfrancesco Poggi, Andrea Rivera, Bobo Rondelli, Paolo Rossi, Vincenzo Salemme, Michele Salvati, Piero Sidoti, Tony e Fabio Soranno, Tosca, Simone Tuttobene e Dario Vergassola.

Ringraziamo tutti coloro che hanno accompagnato “i gaberiani” in questi dieci anni e quelli che di Gaber hanno parlato o scritto, Francesco Alberoni, Lorenzo Arruga, Carlo Boccadoro, Micaela Bonavia, Daniele Bonolis, Sandra Bonzi, Gianni Borgna, Mario Capanna, Franco Cardini, Carlo Carli, Simona Cazzulani, Savino Cesario, Gloria Clemente, Luca Colombo, Sergio Cofferati, Gherardo Colombo, Paolo Costa, Osvaldo Dal Monte, Nando Dalla Chiesa, Guido Davico Bonino, Ferruccio De Bortoli, Antonio Di Pollina, Mauro Diazzi, Luca Doninelli, Vittorio Feltri, Massimiliano Gagliardi, Giulio Giorello, Mirko Guerrini, Guido Harari, Gad Lerner, Romano Madera, Andrea Majid Valcarenghi, Curzio Maltese, Franco Migliacci, Vincenzo Mollica, Lorenzo Monguzzi, Michele Mozzati, Sandro Neri, Maria Pia Pagliarecci, Alessio Pasquini, Maurizio Porro, Elio Rivagli, Luca Scarpa, Vicky Schaetzinger, Michele Serra, Michela Signori, Valdo Spini, Andrea Tagliasacchi, Marco Travaglio, Salvatore Veca, Walter Veltroni, Gino Vignali e Silvia Villa.

Grazie a chi ha condiviso la vita con il Signor G, grazie Ombretta Colli. E grazie a Sandro Luporini e a Roberto Luporini, a Franca e Arturo De Ambris, a Marina e Pierfranco Pavetto, a Giorgio Casellato, Dolores Redaelli e Gianfranco Aiolfi per aver sempre creduto e sostenuto il pensiero di Gaber, lavorando come dei matti e facendo il tifo per lui. Grazie a Massimo Bernardini, Daniele Caiazzo, Claudio Canova, Antonio Faccenda, Alfredo Gramitto Ricci, Luigi Grasso, Alessandra Indrigo, Carlo Licchelli, Giancarlo Messaggi, Giovanni Soresi, Marcella Spertino, Franca Telleschi, Mapi Tocchini, Gloria, Lirio, Matteo e Giacomo Valenti e Gabriele Villa. E grazie ai musicisti di Gaber, Luigi Campoccia, Claudio De Mattei, Gianni Martini, Luca Ravagni ed Enrico Spigno.

Grazie ai tanti che hanno collaborato e tuttora collaborano con la Fondazione Gaber, Gino Banterla, Andrea Barbato, Alberto Benedetto, Betta Bergonzi, Francesco Bernardini, Greta Bertella, Antonella Brambilla, Francesca Casarino, Valeria Castelli, Giorgio Centamore, Alberto Coletti, Silvia Colombo, Tiziana Corbella, Valentina Cravino, Federico Dozio, Silvia Finotti, Vincenzo Franceschinis, Raffaello Fusaro, Arianna Giordanella, Sabrina Laganà, Carola Leonardi, Lanfranco Li Cauli, Alberto Macaluso, Francesca Maffetti, Pamela Maffioli, Marcello Marchiotto, Giulia Mariani, Massimiliana Marino, Elena Masut, Elisa Mondadori, Matteo Montanaro, Silvia Motta, Massimiliano Pappalardo, Simona Pellino, Anna Piletti, Martina Pirli, Luciano Piscaglia, Antonio Priolo, Rosanna Purchia, Simone Rota, Giulia Sacchetti, Giorgia Schiappadori, Stefano Schintu, Alessandra Scotti, Lorenzo Sernicola, Elena Torre, Letizia Trallo, Patrizia Trapanelli, Giulia Trippa, Cristina Uggè e Franco Viespro. Grazie a Consuelo Dassisti, Roberta, Angela e Giuseppe Focaccetti, Francesca Cominelli, Pietro Caramelli e Patrizio Simonini.

E ai tantissimi che per infinite ragioni meritano il nostro grazie, Bibi Ballandi, Emanuele Banterle, Anna Baroni, Pippo Baudo, Anna Maria Bernardini De Pace, Daria Bignardi, Massimo Boldi, Roberto ed Emanuela Bolle, Sergio Bonelli, Gerolamo Caccia Dominioni, Milziade Caprili, Paolo Carta, Caterina Caselli, Marco Columbro, Maurizio Costanzo, Lorella Cuccarini, Maria De Filippi, Marina Donato, Barbara D'Urso, Sergio Escobar, Giorgio Faletti, Fabio Fazio, Rosario Fiorello, Duccio Forzano, Dori Ghezzi,

Cristina Parodi e Giorgio Gori, Simona Izzo, Andrea Kerbaker, Mario Lavezzi, Mara Maionchi, Nicoletta Mantovani, Saverio Marconi, Laura Marcora, Gianni Minà, Gianmarco Mazzi, Mariangela Melato, Claudia Mori, Flavio Mucciante, Lucia Nespolo, Pino Perris, Antonello Piroso, Renato Pozzetto, Lucio Presta, Franca Rame, Luca Ronconi, Paola Saluzzi, Giovanna Salvatori, Stefania Santini, Andrée Ruth Shammah, Alessandro Simeone, Luca e Adriano Sofri, Lorenzo Suraci, Luca Telese, Vince Tempera, Ricky Tognazzi, Marinella Venegoni - da sempre al fianco della Fondazione in rappresentanza degli amici dei media, Simona Ventura, Beppe Vessicchio, Alessio Vinci, Mario Volanti e Rudy Zerbi. Patti Smith è salita sul palco del Festival Gaber anche perché Rita Zappador è una persona speciale oltre che “una musicista classica”. Alcovina, grazie.

Un grazie speciale alle Istituzioni che ci hanno sostenuto, consentendoci di realizzare le manifestazioni dalle quali sono nate molte delle collaborazioni con gli Artisti presenti in questa raccolta, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano, Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio, Comune di Forte dei Marmi, Comune di Pietrasanta, Comune di Camaiore, Fondazione Carnevale di Viareggio, Fondazione Festival Pucciniano, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Corriere della Sera e Piccolo Teatro di Milano–Teatro d’Europa. E grazie a tutte le persone che ne fanno parte, per la loro amicizia e collaborazione. Grazie a SIAE, ENI, SALT, Telecom Italia, Enel, Alitalia, Trenitalia, IMAIE e Radio Italia Solomusicaitaliana.

E ringraziamo e chiediamo perdono a tutti quelli che non abbiamo citato: dieci anni sono tanti e tantissimi sono coloro che per il Signor G hanno sempre detto IO CI SONO.

E ora ragazzi, mi sa che tocca a voi, grazie per la pazienza e per il lavoro che verrà a Luca Luporini, a Giorgia, Giulia e Gloria Dal Bon e a Lorenzo Luporini, che in una notte di luglio ha trovato il titolo di questo lavoro.

GRAZIE DAVVERO A TUTTI.

                                                                                                                     Dalia Gaberscik

                                                                                                  

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