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Il Carnevale di Sauris , in Friuli

GEN 2010



Il Carnevale di Sauris Lasciarsi contagiare dall’allegria del Carnevale di Sauris indossando antiche maschere e seguendo travolgenti rituali Il sabato antecedente al mercoledì delle Ceneri, nel borgo di Sauris si rivive la festa del Carnevale secondo rituali antichissimi durante i quali il mondo si rovescia in un vortice di balli e sfilate che animano questo incantevole paese nel cuore delle Alpi.

Se provate a interrogare i saurani più anziani sulle usanze legate al Carnevale, vi racconteranno di un periodo dell’anno molto atteso che veniva dedicato all’allegria e al divertimento in cui il quotidiano era sconvolto dai mascheramenti. La stagione del Carnevale iniziava già il giorno successivo all’Epifania e si andava in maschera il giovedì, sabato e domenica. Le ultime tre domeniche prima dell’inizio della Quaresima erano dedicate a tre diversi strati sociali: la domenica dei ricchi (Hearnsuntach), dei contadini (Pauarsuntach) e dei mendicanti. I bambini, invece, potevano mascherarsi e festeggiare solo il giovedì grasso.

L’ultimo giorno di Carnevale si organizzava un ballo pubblico e la mascherata era scandita da un preciso rituale. In particolare, il primo a comparire per le strade di Sauris era il “Rolar”, una figura che aveva il volto e le mani coperte di fuliggine, gli abiti trasandati, camminava con il bastone e aveva appesi in vita dei sonagli metallici che agitava continuamente per avvertire la gente che la festa era cominciata. E’ da questi sonagli, i “roln”, che questo strano personaggio prende il suo nome. Il Rolar faceva il giro del paese per tre volte e sempre tre erano i messaggi che lanciava: “Questa sera si va in maschera”, “I bambini tutti a casa” e infine “E’ il momento di vestirsi”. Gli abitanti a questo punto si vestivano, in un’ottica di opposizione e rovesciamento della realtà, raffigurando “il bello” o “il brutto”: le donne che indossavano le maschere “belle” (Sean Sembl) si vestivano con graziosi corpetti, gonne a fiori, camicie a balze, calze bianche e come copricapo avevano una corona di fiori di carta e palline luccicanti da cui ricadeva un fazzoletto che copriva il volto.

La versione maschile di questo travestimento era caratterizzata da una maschera di legno, pantaloni alla zuava e scarpe alte con calzini bianchi. Le maschere “brutte” (Seintan Sembln), invece, portavano vestiti vecchi, consumati e stinti, un brutto cappello o un berretto di lana, una maschera spaventosa o uno straccio sul viso annodato dietro la nuca; chi indossava maschere lignee assumeva l’espressione di un anziano severo. Tutte le persone mascherate indossavano anche dei guanti per non farsi riconoscere dalle mani. Il protagonista dei festeggiamenti era il “Kheirar” (quello della scopa), un personaggio vestito nel peggiore dei modi che brandiva la scopa e, con una minacciosa maschera di legno e le mani nere di fuliggine, faceva la sua apparizione e intimava tutti a radunarsi per il Carnevale. A questo punto le maschere, con il Kheirar in testa, iniziavano il loro giro: il Kheirar Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine. bussava di casa in casa, entrava nelle cucine e, nell’ordine, spazzava il pavimento e faceva entrare le coppie di maschere belle e brutte.

Tutti questi rituali, che in parte sono tuttora esistenti, custodiscono un preciso significato, a cominciare dall’uso di maschere di persone anziane, che voleva far rivivere simbolicamente gli antenati e rinnovare tradizioni passate. Anche la gestualità del Rolar e del Kheirar hanno una simbologia: il rumore dei sonagli e l’atto di spazzare il pavimento avevano, infatti, il fine di scacciare il male e la negatività nonché l’inverno e il freddo per lasciare posto alle cose positive e all’arrivo della primavera. Ancora adesso a Sauris il Carnevale è un appuntamento molto atteso e può essere un’occasione per visitare questo piccolo borgo durante un evento che gli dona un’atmosfera ancora più affascinante.


 

Direttore responsabile Andrea Novarino reg. tribunale di Torino n° 5930 del 17/01/06
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