È il più antico, importante e spettacolare evento del carnevale in Ungheria e dal 2009 fa parte del Patrimonio Orale e Immateriale dell'Umanità.
È il carnevale di Mohács – cittadina nel sud del Paese, porto commerciale sul Danubio tra i più importanti – detto anche carnevale dei «busó» o «busójárás». Notevole lo sfondo storico di questa manifestazione, originariamente antica festa popolare di derivazione serba, che vede in scena maschere terrificanti di significato propiziatorio. La festa è diventata oggi un’importante attrazione turistica.
In piazza Kóló si radunano i «busó», uomini mascherati che raggiungono la piazza principale di Mohács al colpo di cannone. I gruppi di «busó» sono divisi secondo la rispettiva «arma» posseduta: il cannone, la ruota del diavolo, il carro, il corno, il trogolo, la barca ecc.
Con gran frastuono, la domenica, queste maschere festeggiano il carnevale lungo la riva del Danubio e nelle vie adiacenti; poi, all’imbrunire, tornano sulla piazza principale e, attorno a un gran falò, improvvisano giochi e scherzi per i presenti.
Anche il martedì grasso è naturalmente giorno di festa per il popolo di Mohàcs, radunato sulla piazza principale della cittadina, dove si fa un gran falò e si brucia una bara, simbolo della stagione invernale, per dare così il benvenuto alla primavera ormai alle porte.
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