Milano, – La Malesia offre, anche quest’anno, uno scorcio d’estate nel cuore del freddo inverno italiano fra angoli di paradiso naturale e vita mondana. Facilmente accessibile grazie alle sue infrastrutture moderne e ad un comodo aeroporto internazionale, i mesi invernali sono ideali per scoprire la costa occidentale della Malesia che si affaccia sul mare della Andamane.
Langkawi in particolare, è la destinazione mare più importante e popolare della costa nord-occidentale che, insieme ad altre 99 isole - 104 in bassa marea -, compone l’arcipelago di Langkawi al largo dello stato di Kedah. Il sultano Abdul Halim Mu’adzam Shah nel 2008 le ha conferito il titolo "Langkawi, il gioiello di Kedah" per valorizzarne il paesaggio caratterizzato da mare turchese che incorona risaie e colline ricoperte da una rigogliosa vegetazione tropicale.
Secondo una leggenda locale il nome Langkawi deriva da helang, che in malese significa aquila, un’etimologia evocativa del legame profondo che sussiste fra la popolazione e l’inesauribile ricchezza naturale del luogo, testimoniata anche da ampie spiagge candide, indimenticabili tramonti accesi, grotte e cascate tra cui la più famosa quella di Durian Perangin ideale per freschi break e pic-nic.
E’ in questo angolo di paradiso che i turisti possono trovare la tranquillità di una vacanza balneare, non ancora intaccata dal turismo di massa, passeggiando sulla spiaggia di Tanjung Rhu che si estende per oltre 22 km caratterizzata dalla presenza di piante di casuarina per momenti di relax e acqua bassa ideale per nuotare con tutta tranquillità; visitando la costa di Datai, Kok, Burau Bay e Tengah partecipando alle numerose attività all’aria aperta tra cui il golf, l’equitazione e la barca a vela, o ancora godere del comfort offerto dagli hotel di lusso e dai ristoranti affacciati sul mare che popolano la spiaggia di Pantai Cenang, la zona più “viva” e attrezzata dell’isola.Per coloro che preferiscono, invece, una vacanza all’insegna dell’avventura, sono innumerevoli le possibilità di immersioni.
Le altre isole dell’arcipelago sono particolarmente apprezzate dai sub e sono comodamente raggiungibili partendo da Langkawi. Grazie alla diversità della fauna marina che si può avvistare, offrono agli amanti dello snorkeling e delle diving uno scenario unico in particolare all’interno del parco marino dell’isola di Payar. Per chi desidera ammirare la vita sottomarina senza rinunciare al comfort, una barca dal fondo trasparente è pronta per condurre i visitatori sulle acque di Segantang, Kaca e Lembou in un’escursione alla scoperta dei più bei fondali malesi cullati dalle onde.
L’offerta turistica non si limita tuttavia alle bellezze naturali, Langkawi, infatti, si è sviluppata lungo varie dimensioni, dai divertimenti alla cultura. Zona duty-free fin dal 1986, l’isola rappresenta un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di shopping che possono acquistare grandi marche ad un prezzo conveniente in centri commerciali moderni o negozietti di artigianato tipico locale. Esistono, inoltre, numerose iniziative dedicate anche ai viaggiatori più esigenti: tra le più importanti ci sono il “Langkawi International Book Village”, il primo villaggio del Sud-Est asiatico ad ospitare una collezione di scritti locali ed internazionali, mentre per gli sportivi da non perdere il “Tour de Langkawi” che si svolgerà dal 24 febbraio al 4 marzo 2012, una competizione ciclistica che accoglie ogni anno sportivi da tutto il mondo.
Langkawi è una realtà dinamica in pieno sviluppo, capace di offrire tutti i comfort ai visitatori rinnegare l’autenticità della Malesia. Un’autenticità che si può ancora assaporare negli incantevoli villaggi costieri, nelle ampie risaie e negli avvistamenti di scimmie albine, bufali indiani, bucerotidi, tucani e fenicotteri. Il punto panoramico più bello dell’isola è in cima al Monte Mat Cincag raggiungibile con una funicolare che permette una vista unica dell’isola e, durante le giornate limpide, anche dei paesi circostanti tra cui la Thailandia a nord e l’Indonesia a sud-est.
Cosa fare in 24 ore a Langkawi
• 7:00 – 11:00: un tuffo di prima mattina a Pantai Pasir Tengkorak, letteralmente tradotto “La Spiaggia dei Teschi”. La zona ospita alcuni wakaf o gazebo di legno per rilassarsi mentre, per i più esigenti, è possibile fermarsi su qualche spiaggia attrezzata
• 11:00 – 12:00: una visita al Museo Hussein Ibrahim e alla Fondazione Culturale (http://ihmcf.org) che gode di una vista bellissima sul mare di Andamane ed ospita le opere di Ibrahim Hussein, uno degli artisti icona della Malesia
• 12:00 – 15:00: un piacevole pranzo al Bon Ton Resort Nam Restaurant (http://www.bontonresort.com/) situato nella suggestiva atmosfera di una laguna d’acqua dolce contornata da alberi da cocco. E’ anche possibile effettuare una visita guidata alla boutique resort di lusso - Temple Tree - un tour attraverso un “villaggio” di autentiche case antiche che risalgono a 70/110 anni fa (http://www.templetree.com.my).
• 15.00 - 16.30: un tour in taxi che conduce per le strade della campagna di Kampung Nyior Chabang tra palme da cocco, boschi e risaie, i monti Gunung Raya e Gunung Mat Cincang e la splendida foresta pluviale che contribuisce ad arricchire questo paesaggio kampong. Al Buffalo Park, un agriturismo gestito dal Veterinary Services Department di Langkawi, i visitatori possono gustare prodotti caserecci, cavalcare i bufali e assistere alla lavorazione della mozzarella (www.buffaloparklangkawi.com)
• 16.30 - 18:30: per concludere la giornata, una visita privata al giardino di erbe del Dr. Ghani (herbwalk@herwalk-langkawi.com), medico appassionato di erbe locali e piante con proprietà curative. Il suo giardino ha una collezione di più di 500 diverse specie di piante officinali ed erbe
• 20.00: una cenetta in riva al mare in uno dei locali sulla spiaggia Pantai Cenang affacciati sul mare con in sottofondo la musica delle onde che si infrangono a riva
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