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LGBT weekend a Denver Colorado

imagesCARH37RO Una volta atterrati a Denver all’aeroporto internazionale, trascorsa
la prima notte, inizia il vero soggiorno dopo una ricca colazione in uno dei tanti
alberghi gay friendly della città.
Breve orientamento per cominciare a conoscere questa città molto ospitale e
decisamente cosmopolita, la Nuova Frontiera del West con una brillante comunità
LGBT che dà energia ed è visibilmente presente nello storico Capitol Hill così come
nell’Uptown, ancorato al delizioso Cheesman Park, luogo ove rilassarsi con uno
snack al DAZBOG COFFEE (1201 E. 9th Avenue). Posto anche ove s’incontrano
moltissime risorse LGBT, incluso Out Front Colorado. Altre informazioni si possono reperire al Capitoll Hill ed al super organizzato
GLBT Center of Colorado (1301 East Colfaz). La giornata si può trascorrere passeggiando a piedi in tutto il Downtown o
usufruendo dell’eco‐shuttle gratuito che copre l’intera arteria della 16th Street Mall nel centro città. Tenere sempre gli occhi
aperti: Denver offre spazio alle installazioni artistiche pubbliche. Nel 2012 ha aperto il Clyfford Still Museum, tesoro d’arte
espressionista. La serata può concludersi con uno spettacolo drag & cabaret.
Secondo Giorno: non importa a che ora ci si sveglia il Sabato, ma il pancake si gusta da Snooze (2262 Larimer Street) un bar
cool vicino allo stadio Coors Field. Si può fare un assaggio del pancake all’ananas o del French Toast al cioccolato fuso. Il
pomeriggio può essere speso nella perlustrazione dei dintorni di Denver, in un raggio di soli 30 minuti in auto o in moto, per
raggiungere Red Rocks Park ed il suo Anfiteatro ai piedi delle Montagne Rocciose, poco a ovest della città. Sana vita
all’aria aperta, ammirando la splendida paesaggistica tra le formazioni rocciose, nelle quali si adagia il teatro all’aperto che ha
ospitato numerose star musicali. Si può anche raggiungere a soli 45 minuti di guida, Boulder cittadina gay‐friendly con un centro
vivace, pieno di botteghe, caffè e ristoranti.
Chi opta per rimanere a Denver può comunque essere attivo con una bella passeggiata in bici grazie al sistema di bike sharing
assai conveniente (DenverBCycle.com) ed ai numerosi percorsi ciclabili. Si suggerisce una puntata nel quartiere di Cherry
Creek. Qui si concentrano numerosi negozi e ristoranti, Cherry Creek North e Cherry Creek Shopping Center sono due
tra i maggiori luoghi di shopping del Colorado, che dispongono sia di grandi marchi così come di negozi indipendenti. Al tramonto
si rimane a Cherry Creek per una cenetta presso uno dei tanti locali del quartiere, ad esempio Ocean ottimo per il pesce, o North
speciale per la cucina italiana contemporanea. Se si rientra in città invece, dopo la giornata d’escursione a Red Rocks o Boulder, la
scelta ristorativa può cadere su uno dei tanti celebrati ristoranti di cucina contemporanea messicana con Chef di rango, Richard
Sandoval ad esempio. In questo caso Tamayo (1400 Larimer Street) oppure Zengo (1610 Little Raven St.) un locale trendy a nord
del centro cittadino, entrambi ispirano sia per arte culinaria, sia per eccelsi mojito al cetriolo, assolutamente gustosi, dissetanti
ed originali. Per una cena più casual, ma sempre con un certo tono, Hamburger Mary’s è un locale all’aperto con grill per gente
veramente “aperta”: l’unico franchising degli USA che ha sposato attivamente la causa LGBT. Denver è la capitale della birra in
America: almeno 100 etichette sono create localmente, a molteplici i pub o i birrifici artigianali.
La nottata a DENVER offre una grande varietà di nightclub gay: gettonato e sempre assai frequentato il Tracks Denver (3500
Walnut Street), un ex magazzino gigantesco trasformato in disco con due piani per ballare, l’uno per le ultime tendenze musicali,
l’altro per i classici degli anni ’70 ed ’80. Altra alternativa è il quartiere funky di South Broadway, molto frequentato dalla
comunità gay e che include il famoso BJ’s luogo di ritrovo “low‐key” (1380 Broadway), oppure il Compbound divertente dance bar
(145 Broadway), o Boyztown un luogo vivace ben conosciuto per i suoi “stripper” (117 Broadway).
Terzo Giorno: iniziare la domenica negli USA comporta un salutare breakfast o un brunch, magari nel famoso caffè gay Racine’s
(650 Sherman St): ottimo il cibo, atmosfera genuinamente family‐friedly.
Il pomeriggio offre l’esplorazione della DENVER culturale: un diversivo ben soddisfatto in città grazie ai tanti musei e gallerie
d’arte; oppure lo si trascorre in tranquillità bighellonando o curiosando tra i libri e gli scaffali della splendida libreria The
Tattered Cover, affascinante isola libraria su più piani, con tanto di caffè, pavimenti lignei scricchiolanti, fascino retrò, nel
quartiere storico di LoDo (Lower Donwtown, 1628 16th Street). La libreria mantiene un’estensiva collezione di libri
d’interesse LGBT ed il quartiere è oltremodo invitante per le sue boutique, negozi, gallerie d’arte. Per l’arte visiva: Denver Art
Museum estremamente vasto e ricco di fascino, con esposizioni provocatorie ed installazioni ed un ottimo ristorante, Palette,
che soddisfa il pranzo. Se invece si opta per un teatro, la scelta è vasta: opera, musical, classica etc. al Denver Center for the
Performing Arts con almeno una decina di location per soddisfare ogni esigenza teatrale e musicale. Il teatro d’opera è anche
il posto giusto per concludere la serata con un pasto al Kevin Taylor, locale sotterraneo, ove si può bere e mangiare gustando
creazioni decadenti, per terminare con un dessert. Difficile pensare ad un altro luogo per chiudere in bellezza un weekend di tre
giorni a Denver, con una progressione di divertimenti tali da rendere questa meta tra le grandi destinazioni urbane del Nord
America.
INFO: RMI Italia – c/o Thema Nuovi Mondi Srl – www.VisitDenver.com o http://www.denver.org/metro/diversity
Ultima modifica 28 Agosto 2013
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