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Back Turismo Viaggi
11 Jun 2012
by Redazione - 
Pubblicato in Viaggi

Volotea-low-costAncora più Spagna con Travelplan, grazie alla recente partnership con la compagnia spagnola Volotea che ha permesso di ampliare ulteriormente l’offerta di collegamenti diretti dall’Italia alla Spagna, con particolare riferimento al Veneto, Puglia e Sicilia.

Le rotte interessate dall’accordo sono per il momento 8 e sono già tutte operative. Si tratta dei collegamenti da Verona per Ibiza e Minorca, da Venezia per Malaga e Valencia, da Palermo per Maiorca e Ibiza e da Bari per Minorca e Ibiza.

Per l’occasione, Travelplan ha previsto nuovi pacchetti con quote in offerta a integrazione di quelli già disponibili, mantenendo inalterate tutte le promozioni già previste dal catalogo, come la formula Bambini Gratis, applicabile alla maggior parte delle strutture anche nel mese di agosto, o le formule risparmio per i giovani. A partire dall’autunno, inoltre, le nuove rotte saranno utilizzate nell’ambito del programma Travelplan Senior, che prevede quote settimanali a partire da 395 euro riservate agli Over 55.

31 May 2012
by Redazione - 
Pubblicato in Viaggi

Grimaldi FerriesDal 14 al 17 luglio l’ammiraglia Cruise Roma si trasformerà

in una grande e divertente discoteca in mare aperto.

La famosa casa discografica, che da quasi un ventennio raggiunge sempre i vertici delle classifiche di

vendita nazionali, ha scelto Grimaldi Lines come prestigioso partner per l’organizzazione del suo primo

evento destinato a rivoluzionare il modo di stare insieme. Siete pronti a partire per un viaggio travolgente?

Trascorrerete quattro giorni indimenticabili, tra musica, nuove amicizie e nuove avventure, immersi nella

magica atmosfera di una discoteca in mare aperto e accompagnati da

Hit Mania

, prodotto "icona",

sinonimo di divertimento e aggregazione.

Dal 14 al 17 luglio la nave

Cruise Roma,

in navigazione tra Civitavecchia e Barcellona, ospiterà l’evento

Crazy Boat

che regalerà ai giovani partecipanti notti ricche di divertimento ed emozioni, insieme ai Dj più

frizzanti e strepitosi del momento, come le affascinanti Deborah De Luca e Natalia Dolgova, che si

uniranno alle performance di DJ Provenzano, Alberto Remondini e Dino Brown e della vocalist Miss Gabry.

Le luminose giornate estive saranno invece animate dai divertenti pool party sul ponte piscina, nel corso

dei quali verrà registrato il programma radiofonico “Dual Core” di Radio M2O, un must della musica dance.

Inoltre, tra il popolo della notte, verranno selezionati i 5 protagonisti di un nuovo format televisivo che

andrà in onda sulle emittenti nazionali nei mesi successivi: un reality show dinamico e spontaneo, che

seguirà i 5 ragazzi durante la loro esperienza in nave e nelle vie e nelle piazze di Barcellona. Prima del

rientro a Civitavecchia, la nave Cruise Roma sosterà infatti nel porto del capoluogo catalano la notte di

domenica 15 luglio e la giornata di lunedì 16 luglio per dare a tutti la possibilità di scoprire una delle più

divertenti e animate città d’Europa.

Quote

a partire da 335 euro a persona.

La quota comprende: viaggio da Civitavecchia a Barcellona e

ritorno con sistemazione in cabina quadrupla interna, pernottamento a bordo della nave ferma in porto a

Barcellona, tre prime colazioni, cocktail di benvenuto e intrattenimenti come da programma. Il pranzo o la

cena presso il self-service della nave costano 10 euro l’uno a persona. A chi acquista il biglietto entro il 25

giugno, verrà applicato uno sconto del 10%.

Tra un dj set e un pool party, tutti i partecipanti potranno dedicarsi alla scoperta dell’ammiraglia Cruise

Roma: un vero e proprio gioiello di mari, del tutto simile a una vera e propria nave da crociera. E’ dotata

infatti di cabine e suite spaziose, ristorante panoramico e self service di bordo, piscina e solarium, centro

benessere con sauna e bagno turco. Gli amanti del gioco potranno scegliere il casinò, mentre per tutti gli

altri sono sempre disponibili il grande salone dello Smaila’s Club con musica dal vivo e la discoteca del

ponte 10, che in quest’occasione sarà dedicata ai dj set.

Per informazioni e prenotazioni

Sito web:

www.grimaldi-lines.com;

www.crazyboat.it

Call Center: +39 081 496444 ; E-mail:

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

21 May 2012
by Redazione - 
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valzer foto

 

Il vostro lato più sentimentale anela all’Ottocento? Sentite il fascino delle atmosfere romantiche e delle eroine appassionate? Avete mai letto “La signora dalle camelie” di Alexandre Dumas figlio o assistito alla “Traviata” di Verdi all’Opera? Se la risposta è sì, allora non perdete l’occasione unica di assistere ad un vero ballo dell’Ottocento, in cui le coppie volteggiano in un fruscio di crinoline di seta. Succede all’Hotel Quirinale di Roma venerdì 25 maggio 2012.

La serata inizia alle 19.30 con un aperitivo in giardino. E’ incredibile, ma l’Hotel Quirinale ha proprio nel centro di Roma un magnifico giardino interno, con una fontana, il prato, tanti fiori e un imponente cedro del Libano nel mezzo! Il ballo organizzato dall’Associazione Roma 800, inizia alle 20.30 nei magnifici saloni dell’albergo ed è seguito da una cena a buffet. I ballerini sono tutti vestiti con costumi d’epoca 1860. Vestito da sera per tutti gli altri. L’ingresso al ballo costa 85 euro, cena inclusa.

Per chi viene da fuori Roma e desidera pernottare, il costo della camera doppia all’Hotel Quirinale parte da euro 239 inclusa prima colazione, la tassa di soggiorno di € 3,00 per persona, per notte non è inclusa nel prezzo della camera.

La metà dell’Ottocento è proprio il periodo in cui il valzer trionfa. Un ballo “scandaloso” in cui per la prima volta nella storia la coppia è protagonista e si lancia abbracciata in giri vorticosi, esprimendo liberamente la propria passione romantica. Una danza ben diversa da quelle finora in auge, soprattutto nel Settecento, la “contraddanza”, in cui i ballerini si schierano in due file contrapposte e poi si incrociano in varie figure eseguendo dei passi rigidamente coreografati diretti da un “maître de ballets”.

Non c’è luogo più adatto dell’Hotel Quirinale per questo spettacolo affascinante: non appena l’Italia fu finalmente unificata, l’imprenditore Costanzi iniziò la costruzione di un complesso vicino alla Stazione che comprendeva un albergo e il teatro dell’opera, di cui la capitale mancava. L’Hotel Quirinale fu augurato l’8 gennaio 1874, mentre per l’inaugurazione del Teatro dell’Opera (allora Teatro Costanzi) bisognò aspettare il 25 novembre 1880. Albergo e teatro erano (e sono tuttora) collegati da un “passaggio segreto”, che lo rende unico e ne decreta il successo tra tutti i grandi artisti che si esibiscono all’Opera.

Da allora nelle sontuose camere dell'elegante albergo sono stati ospitati personaggi cari agli amanti del bel canto, come Toscanini, Puccini, Mascagni, Caruso, Del Monaco e in anni più recenti Carla Fracci, Nureyev e la mitica Callas, protagonista nel 1958 di una chiacchieratissima fuga dal palcoscenico, proprio attraverso il passaggio che collegava il teatro all'albergo.  

Di tempo ne è passato, ma a tutt'oggi l'atmosfera aristocratica che si respira nelle sontuose sale e nelle elegantissime 210 camere e suites, tutte arredate in stile Impero e dotate dei più sofisticati accorgimenti tecnologici, ne fa l'indirizzo preferito da una clientela estremamente esigente, in gran parte composta ancora di personalità dello spettacolo e di amanti del mondo della lirica, che apprezzano in particolare il rapporto sempre vivo esistente tra l'Hotel Quirinale e il Teatro dell'Opera. 

Hotel Quirinale – Via Nazionale 7 – 00184 Roma

Tel. 06/4707 – Fax 06/4820099

E-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Internet www.hotelquirinale.it

 

                                                                               Testo di  Marina Tavolato

28 Apr 2012
by Redazione - 
Pubblicato in Viaggi

primavera

Forse non è tra le mete più note del turismo del verde, ma anche in fatto di parchi, giardini, orti botanici e oasi naturali la Repubblica Ceca sa sorprendere. Con indirizzi sotto il cielo dove coabitano monumenti d’arte e capolavori di architettura verde, azzardi della natura e magistrali interventi florovivaistici, rarità botaniche e specie endemiche, eleganti giardini curati nei minimi dettagli e aree splendidamente selvagge. Giardini segreti e non, all’ombra di ville aristocratiche, antichi castelli o maestose montagne.

Lo spettacolo più sorprendente è certamente quello delle fioriture di primavera, quando sui rami fin qui spogli spuntano gemme di un timido verde e boccioli sfacciati, mentre i prati si vestono di petali colorati. Il più sorprendente solo perché, appunto, dopo ogni grigio inverno riesce a sorprendere. Ma in Repubblica Ceca come altrove il risveglio della natura non è che l’annuncio di una intera, lunga, bellissima stagione in parchi e giardini del Paese, dove è possibile tornare ogni settimana, ogni mese a censire nuove sfumature di verde, nuove fioriture, nuovi giochi cromatici nelle aiuole, nuovi profumi… Ecco allora qualche spunto valido da qui all’autunno, quando l’ultima tavolozza di tinte caldissime attirerà i patiti del foliage e chiuderà, provvisoriamente, la stagione.

 

La “Rinascita “ di Praga

Pietre antichissime da secoli tenacemente saldate le une alle altre a regalare monumenti storici, un’aura di leggenda e magia le cui radici affondano lontano nel tempo, strade calpestate miliardi di volte in migliaia di anni, tradizioni impossibili da estirpare, atmosfere di ieri… L’essenza stessa di Praga sembra essere quella di restare fieramente immobile nel passato, eppure c’è un momento, e ci sono luoghi, dove la città è un inno alla rinascita, alla natura che si risveglia e ne trasforma quel suo volto solo apparentemente immutato e immutabile.

Ne sono esempio i giardini del castello, roccaforte di ieri, dove sugli alberi e nelle aiuole lo spettacolo è un monumento all’oggi e al domani. I Kralovska Zahrada, i giardini reali, circondano il cinquecentesco palazzo di re Ferdinando. Il capolavoro verde, ora disegnato all’inglese ma per secoli coltivato secondo le mode delle varie epoche, si distende di fronte al padiglione. Folti cespugli, rampicanti, geometrie verdi, vialetti e grandi chiome tra cui si intravvedono le guglie della cattedrale… Al centro del parco, una bella fontana rinascimentale “sonora” (l’acqua cadendo sul metallo produce un suono musicale). Interessante anche la corte dei Leoni, dove venivano allevate le fiere, voluta da Rodolfo II, il cui destino si dice fosse legato a quello di un leone appunto. Una strega infatti avrebbe predetto la sua morte in seguito a quella di un leone del suo allevamento. Quando la bestia morì, dopo tre giorni si spense anche l'Imperatore. Non lontano dal castello, nel quartiere Mala Strana, ecco i Ledeburska Zahrada. Gli storici giardini di Ledebur, annessi all’omonimo palazzo e realizzati nel XVIII secolo, si presentano a terrazze, disposte in modo simmetrico e ordinato, orlate di balaustre, impreziosite di statue e fontane, collegate da scalinate e belle passeggiate. Su tutto, terrazze e giardini pensili, domina il caratteristico padiglione pentagonale. Polmone verde della capitale, la collina di Letna, che degrada verso le acque della Moldava con vista sulla città e con lo storico non-monumento alla fine del regime (il basamento che ricorda dove sorgeva il monumento a Stalin, poi demolito), è ammantata dal parco Letenske. Il parco conserva il padiglione di Hanavsky, singolare struttura in stile neobarocco oggi sede di un ristorante, e la più antica giostra d’Europa. Altra collina, altra oasi. La Petrinske Sadny -riconoscibile per l’antenna televisiva che svetta sulla sua sommità con una spiccata e non casuale somiglianza con la Torre Eiffel- aprì il suo parco al pubblico nel XIX secolo, là dove ai tempi di Carlo IV crescevano le vigne del re e a partire dal 1600 i giardini delle residenze nobiliari del quartiere Mala Strana. Oltre alla miniatura del monumento simbolo di Parigi, da scalare per una vista a 360° su Praga, il parco regala attrattive come il Labirinto degli Specchi, l’osservatorio Stefanik raggiungibile con la funivia, il medievale muro della fame costruito dai poveri in cambio di cibo, il belvedere e un profumatissimo giardino di rose. Per gli appassionati, da non perdere nemmeno una visita al Botanicka Zahrada, uno dei due giardini botanici di Praga, che offre un percorso di profumi, colori e suggestioni nella flora di mezzo mondo. Particolarmente graditi al pubblico il giardino giapponese e Fata Morgana, la serra tropicale. La città va però soprattutto fiera della vigna di Santa Chiara, parte del giardino e patrimonio storico nazionale, che è un monumento verde al passato di viticoltura della capitale. Il Pruhonicky Park, ospita l’Istituto di Botanica dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca. Con una collezione di piante autoctone ed esotiche, per un totale di 1800 taxa, il parco ha grande rilevanza scientifica. Vi si ammirano dal comune rododendro a specie rarissime. C’è anche un giardino alpino.

Un itinerario verde che si rispetti va però oltre le cancellate dei giardini metropolitani di Praga e conduce in lungo e in largo per il Paese. A Kromeriz, per esempio, segnatevi i Kvetna Zaharada, eleganti giardini floreali realizzati nel XVII secolo su ordine di Carlo II da Liechtenstein e oggi inseriti nella Lista Unesco. C’è anche il nostro zampino: il giardino barocco fu influenzato dagli stili olandese e italiano e porta la firma, tra gli altri, degli architetti Filiberto Lucchesi e Giovanni Pietro Tencalla. L’immagine simbolo del giardino è la “rotonda” in realtà ottagonale al suo centro, cornice di insuperabili composizioni floreali e sede di alto pendolo di Foucault che vi troneggia dal XIX secolo. Imperdibile, poi, la Galleria dei Fiori, colonnato di quasi 250 metri, interamente affacciato sul parco e decorato internamente con statue, sculture, busti e pilastri. E’ tra l’altro possibile accedere al tetto e ammirare il parco dall’alto. Sempre a Kromeriz, anche il Podzamecka Zahrada, ovvero il giardino del palazzo arcivescovile. Palazzo e giardino, tra le mete più visitate della città, sono considerati monumento nazionale e fanno parte del patrimonio mondiale dell’umanità stilato dall’Unesco. Ben 47 ettari di capolavoro verde, il giardino si estende dal palazzo arcivescovile al fiume Moldava. Lo impreziosiscono, tra gli altri, corsi d’acqua, stagni e monumenti romantici. Sobrio ed essenziale, il giardino inglese annesso al centro regionale per le attività ricreative Luzanky a Brno è monumento nazionale. Conserva un interessante padiglione neorinascimentale. Tra le 150 diverse specie di piante, anche tre tipiche e peculiari della Moravia. A Kuks, infine, una vera attrazione: il parco Betlem, conosciuto anche come il “presepe di Braun”. Una vera e propria galleria a cielo aperto di statue in pietra, a grandezza naturale e impressionanti nella loro espressività. Corpi umani e animali scolpiti dallo scalpello di Matyas Bernard Braun con tanta maestria da sembrare che scaturiscano da soli dalla roccia. Realizzate direttamente sul posto e senza una progettazione, regalano scene relative alla vita di Cristo e alla Natività e sfoggiano una spontaneità straordinaria.

Non può infine mancare un cenno ai grandi parchi nazionali della Repubblica Ceca. Luoghi magnifici dove l’uomo non ha messo il suo zampino, né per creare né per distruggere. Luoghi da percorrere scarponcini ai piedi, in rispettoso pellegrinaggio tra capolavori di verde e roccia disegnati direttamente da Madre Natura.

Il Parco Nazionale di Sumava, che ammanta l’omonima catena montuosa lungo il confine sud-orientale della Repubblica Ceca con Germania e Austria, è stato istituito nel 1991 ma già dall’anno precedente era stato dichiarato riserva naturale Unesco. Noto anche com e Parco Nazionale della Selva Boema, è il più vasto del Paese, ma se si considera anche la limitrofa Foresta Bavarese su suolo tedesco, ecco il più grande complesso forestale d’Europa. E’ qui, tra le vette della Sumava, che nasce la Moldava, fiume-orgoglio del Paese. Nel parco si alternano colline moreniche, torbiere e laghetti glaciali. Solo 3 anni fa, tra l’altro, sono state riaperte al pubblico alcune zone del parco il cui accesso era vietato durante il regime comunista, proprio per la vicinanza al confine tedesco. Queste aree, un tempo frequentate solo da guardie forestali e polizia, si presentano particolarmente selvagge e affascinanti. Tra le specie rare e protette, la genziana della Pannonia, il giaggiolo siberiano e la soldanella montana. Al confine con la Polonia corrono invece i Monti dei Giganti (Krkonose), la catena montuosa più alta del Paese, sui cui svetta la più alta cima ceca: il monte Snezka (1.602 m). Riserva nazionale Unesco, meta ambita dagli sciatori, il Parco Nazionale dei Monti dei Giganti in estate offre 800 km di percorsi escursionistici. Ai piedi dei Krknose, nella zona conosciuta come Paradiso Boemo (geoparco Unesco), riserva la sorpresa delle cosiddette “città di pietra”, incredibili formazioni di roccia arenaria, uniche in Europa e presenti anche nel Parco Nazionale della Svizzera Boema, al confine con il parco nazionale tedesco della Svizzera Sassone. Di recente istituzione, dista un paio d’ore da Praga e sorge appunto sulla più grande regione arenaria d’Europa. Suo monumento-simbolo è l’arco naturale di roccia Pravcicka brana. Assai suggestivo l’Edmund Gorge, una scenografica gola percorribile solo in battello lungo il fiume che la solca. In Moravia meridionale infine, al confine con l’Austria, il Parco Nazionale Podyji è il più piccolo del Paese, ma rappresenta un esempio di paesaggio fluviale ben conservato in Europa Centrale. Caratteristici lo stretto canyon del fiume Dyje, la ricchezza di flora e fauna, le torbiere e le lande steppose. Il parco è anche noto per l’incredibile ricchezza di insetti.

 

INDIRIZZI UTILI

 

 

 

Ente Nazionale Ceco per il Turismo Via G. B. Morgagni, 20 – 20129 Milano -

 Tel. 02 20422467, fax 02 20421185 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. "

> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.turismoceco.it

Ambasciata: www.mzv.cz/rome - Istituto culturale ceco http://milano.czechcentres.cz/

25 Apr 2012
by Redazione - 
Pubblicato in Viaggi

praga

Pietre antichissime da secoli tenacemente saldate le une alle altre a regalare monumenti storici, un’aura di leggenda e magia le cui radici affondano lontano nel tempo, strade calpestate miliardi di volte in migliaia di anni, tradizioni impossibili da estirpare, atmosfere di ieri… L’essenza stessa di Praga sembra essere quella di restare fieramente immobile nel passato, eppure c’è un momento, e ci sono luoghi, dove la città è un inno alla rinascita, alla natura che si risveglia e ne trasforma quel suo volto solo apparentemente immutato e immutabile.

Ne sono esempio i giardini del castello, roccaforte di ieri, dove sugli alberi e nelle aiuole lo spettacolo è un monumento all’oggi e al domani. I Kralovska Zahrada, i giardini reali, circondano il cinquecentesco palazzo di re Ferdinando. Il capolavoro verde, ora disegnato all’inglese ma per secoli coltivato secondo le mode delle varie epoche, si distende di fronte al padiglione. Folti cespugli, rampicanti, geometrie verdi, vialetti e grandi chiome tra cui si intravvedono le guglie della cattedrale… Al centro del parco, una bella fontana rinascimentale “sonora” (l’acqua cadendo sul metallo produce un suono musicale). Interessante anche la corte dei Leoni, dove venivano allevate le fiere, voluta da Rodolfo II, il cui destino si dice fosse legato a quello di un leone appunto. Una strega infatti avrebbe predetto la sua morte in seguito a quella di un leone del suo allevamento. Quando la bestia morì, dopo tre giorni si spense anche l'Imperatore. Non lontano dal castello, nel quartiere Mala Strana, ecco i Ledeburska Zahrada. Gli storici giardini di Ledebur, annessi all’omonimo palazzo e realizzati nel XVIII secolo, si presentano a terrazze, disposte in modo simmetrico e ordinato, orlate di balaustre, impreziosite di statue e fontane, collegate da scalinate e belle passeggiate. Su tutto, terrazze e giardini pensili, domina il caratteristico padiglione pentagonale. Polmone verde della capitale, la collina di Letna, che degrada verso le acque della Moldava con vista sulla città e con lo storico non-monumento alla fine del regime (il basamento che ricorda dove sorgeva il monumento a Stalin, poi demolito), è ammantata dal parco Letenske. Il parco conserva il padiglione di Hanavsky, singolare struttura in stile neobarocco oggi sede di un ristorante, e la più antica giostra d’Europa. Altra collina, altra oasi. La Petrinske Sadny -riconoscibile per l’antenna televisiva che svetta sulla sua sommità con una spiccata e non casuale somiglianza con la Torre Eiffel- aprì il suo parco al pubblico nel XIX secolo, là dove ai tempi di Carlo IV crescevano le vigne del re e a partire dal 1600 i giardini delle residenze nobiliari del quartiere Mala Strana. Oltre alla miniatura del monumento simbolo di Parigi, da scalare per una vista a 360° su Praga, il parco regala attrattive come il Labirinto degli Specchi, l’osservatorio Stefanik raggiungibile con la funivia, il medievale muro della fame costruito dai poveri in cambio di cibo, il belvedere e un profumatissimo giardino di rose. Per gli appassionati, da non perdere nemmeno una visita al Botanicka Zahrada, uno dei due giardini botanici di Praga, che offre un percorso di profumi, colori e suggestioni nella flora di mezzo mondo. Particolarmente graditi al pubblico il giardino giapponese e Fata Morgana, la serra tropicale. La città va però soprattutto fiera della vigna di Santa Chiara, parte del giardino e patrimonio storico nazionale, che è un monumento verde al passato di viticoltura della capitale. Il Pruhonicky Park, ospita l’Istituto di Botanica dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca. Con una collezione di piante autoctone ed esotiche, per un totale di 1800 taxa, il parco ha grande rilevanza scientifica. Vi si ammirano dal comune rododendro a specie rarissime. C’è anche un giardino alpino.

 

 

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