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Viaggio nell’enogastronomia francese

indexfrancaiseIniziamo un viaggio nell'enogastronomia dei "cugini" francesi, scegliendo di presentare le varie cucine regionali, con le loro peculiarità e le loro gustose ricette.

Anche se l'Italia è unanimemente considerata paese principe del gusto e della gastronomia, la Francia non è certo da meno e al pari dell'Italia può essere definita una solida istituzione della cultura gastronomica. Ora, un'adeguata panoramica dei prodotti tipici della Francia conduce a proporre alcune riflessioni preliminari: in primo luogo va rilevato che innumerevoli vini pregiati, grandi formaggi, dolci assolutamente riconoscibili e preparazioni uniche hanno origini francesi e sono tutti prodotti universalmente conosciuti ie apprezzati grazie anche all'opera di grandi chefs francesi di fama internazionale come Georges Blanc, Haeberlin e Bocuse.

 

In genere i Maestri della cucina francese tendono a mettere in rilievo alcune linee guida dell'arte gastronomica d'Oltralpe, vale a dire la razionalità organizzativa, l'estrema cura nella scelta delle materie prime, l'impegno costante nell'ottenere sempre il meglio, il dovere, infine, di non scendere mai a compromessi nella selezione e preparazione dei prodotti.

Una simile attenzione verso la "tavola" suggerisce l'idea che la cucina, o meglio la buona cucina, rappresenti un'arte vera e propria al pari delle altre arti considerate nobili: in una simile prospettiva uno chef che prepara i suoi piatti con eccezionale abilità, rara passione e incomparabile minuzia può essere considerato un'artista del gusto, esattamente come il musicista lo è per l'udito e il pittore per la vista. E a proposito di sensi non è difficile immaginare che forse proprio il Maestro gastronomico rappresenta il solo artista capace di appagare tutti emercatino-francese cinque i sensi, essendo la sua un?arte davvero totale e totalizzante.

Va poi osservato che nell'arte gastronomica francese coesistono tradizione e innovazione: si tratta di un binomio particolarmente significativo che comporta un costante confronto tra vecchio e nuovo; una profonda riflessione sui sapori più semplici e autentici; un'accurata ricerca di sapori nuovi da innestare sul gusto tradizionale senza però alterarne la qualità; e ancora la sperimentazione di alimenti e ingredienti moderni da coniugare con la genuinità del passato. La cucina francese presenta quindi due facce di una stessa medaglia: due facce in costante dialogo tra loro, pronte a imparare l'una dall'altra e ad arricchirsi vicendevolmente dando vita a una forma di cucina che consente di liberare la fantasia e di azzardare le combinazioni in un'alchimia di sapori decisamente unica.

Questo viaggio incentrato sui prodotti agroalimentari ci condurrà ad apprendere come la cucina francese sia una delle più grandi del mondo per diverse ragioni: perché ha a disposizione un ventaglio di materie prime ricco e invidiabile; perché è stata codificata, secolo dopo secolo, dallo zelo e il "savoir faire" dei francesi stessi; perché, infine, può fare affidamento sulle diversificate potenzialità gastronomiche delle sue tante regioni. Se, infatti, le regioni del Nord primeggiano nella birra, il burro e i frutti di mare atlantici, quelle del Sud puntano su prodotti tipicamente mediterranei, ossia vino, erbe aromatiche, olive e olio. In linea generale va poi ricordato che la Francia possiede oltre trecento varietà di formaggi, una grande abbondanza di carni ovine e bovine di comprovata qualità, una varietà di vini, crus e distillati millenari, nonché un nutrito paniere di verdure e ortaggi. Appare dunque chiaro come la fama e la bontà della cucina francese dipendano sostanzialmente dalla sua fisionomia variegata e dalle tipicità locali e regionali, fattori questi che assumono particolare rilevanza in tempi di globalizzazione e di inarrestabile perdita delle individualità locali, regionali e nazionali

Considerato quanto detto,  risulta evidente come il tentativo di tracciare un fedele identikit della ricchezza gastronomica francese sia un compito abbastanza complesso e per portarlo a termine rendendo giustizia alla cucina di questo paese è necessario partire da un punto basilare, ossia il "terroir", inteso come l'intrinseco legame della cucina con la terra. Dal momento che ogni regione di Francia a tavola dice la sua, quindi passeremo in rassegna in un secondo tempo, le tipicità gastronomiche di alcune di esse perché non si può parlare di "cucina francese", bensì di cucina lionese, basca, alsaziana, provenzale, bretone, corsa, del Linguadoca... parleremo quindi di prodotti tipici francesi.

                                                              Testo di ANDREA NOVARINO – BRUNO MUSSO

Ultima modifica 24 Ottobre 2012
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