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Alto Adige, pane da gustare

paneSono svariate le occasioni per creare, sentire e gustare i tanti tipi diversi di pane dell’Alto Adige. Forse non sapevate che il pane si trova anche nelle spa…   Nella tradizione contadina il pane veniva fatto due o tre volte all’anno ed era un lavoro che impegnava tutta la famiglia per alcuni giorni, non solo per impastare grosse quantità di farina perlopiù di segale, ma anche per predisporre il forno, che doveva avere la temperatura giusta.  Nasce da quest’antica tradizione della panificazione la “paneterapia”. Infatti un tempo, sfornati tutti i pani, il forno rimaneva ancora caldo e così chi soffriva di reumatismi si sdraiava nel forno. Il calore e gli enzimi del pane facevano il loro effetto benefico. Oggi si sa che sono gli enzimi

presenti nell’aria, che una volta inspirati entrano nel nostro organismo, attivando il metabolismo. Unico in Italia è il Waldhotel Tann (www.tann.it) sull’altipiano del Renon a disporre di una “cabina forno/sauna” per la paneterapia. Al mattino qui si cuoce il pane necessario per gli ospiti. Il calore residuo e gli enzimi permangono nella cabina e nel pomeriggio si trasforma in un ambiente per il benessere.

Da segnare in rosso in agenda due appuntamenti importanti: Festival del Gusto a Bolzano (24-26 maggio 2013) e lMercato del pane e dello strudel a Bressanone (4-6 ottobre 2013 – in contemporanea la Festa dello speck in Val di Funes).  

Il Festival del Gusto, giunto alla sua seconda edizione, rappresenta il palcoscenico dei 12 prodotti del marchio di qualità “Südtirol/Alto Adige”: una tre giorni intensa di incontri, stand gastronomici, tavole rotonde, degustazioni e giochi. Il pane è protagonista principale in Piazza del grano (ovviamente) all’interno del percorso “Miglio del gusto”. (www.festivaldelgusto.it)

Il Mercato del pane e dello strudel fa ormai parte fissa del calendario delle manifestazioni tradizionali ed è l’incontro dei panettieri e dei pasticceri dell’Alto Adige. La centralissima Piazza del Duomo a Bressanone si trasforma in un unico grande laboratorio, dove si può seguire la lavorazione dal grano al forno. (www.mercatodelpane.it)     Utilizzare le vacanze per imparare come fare il pane non è solo utile, ma anche dilettevole. Spesso le associazioni turistiche offrono anche passeggiate e gite alla scoperta delle realtà contadine di montagna, durante le quali si conoscono la storia e la vita quotidiana dei masi altoatesini.   Dove? Alpe di Siusi: programma “Un universo in fattoria” (www.alpedisiusi.info); Alta Badia: visita guidata “Il sentiero dei larici” (www.altabadia.org); Alta Pusteria (www.altapusteria.info) e Plan de Corones (www.kronplatz.com): progetto “Gustiamoci il pane fresco della Val Pusteria” con gite, visite e corsi a Valdaora, in Val Casies, a Falzes, Terento e Chienes, San Lorenzo, Brunico, Dobbiaco, Sesto e Villabassa; Bolzano Vigneti e Dolomiti: corso per fare il pane al Rohrerhaus a Sarentino e al Centro visitatori del Parco naturale Monte Corno a Trodena, visite e corsi a Terlano, San Genesio e Meltina (www.stradadelvino.info); Merano e dintorni: visite guidate e corsi a Lana (www.meranerland.com); Val d’Ega: corsi e visite guidate a Nova Ponente e Nova Levante (www.valdega.com); Valle Isarco: visite guidate e cottura del pane in Val di Funes, a Luson e a Barbiano (www.valleisarco.info); Val Venosta: visite guidate a Glorenza e in Val Martello (www.valvenosta.net).

Ultima modifica 01 Aprile 2013
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