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I 150 anni della Ringstrasse a Vienna

imagesCAV8XSDa zona militare a prestigioso viale: nel 2015 ricorre il 150esimo anniversario dell’inaugurazione della Ringstrasse. Con i suoi sfarzosi palazzi ed edifici pubblici eretti nella seconda metà del 19esimo secolo, è una vera parata di attrazioni viennesi.
 
La storia della Ringstrasse di Vienna inizia il 20 dicembre 1857,
quando l’imperatore Francesco Giuseppe I decise di far abbattere le fortificazioni che circondavano la città per far costruire nel cosiddetto “Glacis”, l’area antistante agli antichi bastioni e alle mura della città fino ad allora zona riservata ad usi militari, un prestigioso viale fiancheggiato da palazzi di rappresentanza. Il maggiore progetto urbanistico di tutta la storia di Vienna doveva collegare il centro storico, dominato dalla residenza imperiale e dagli edifici dell’aristocrazia, ai sobborghi dove viveva la piccola borghesia. Inoltre con questo spettacolare programma urbanistico si voleva anche far fronte alla notevole crescita demografica nella Vienna dell’epoca. Negli anni dal 1857 al 1868 la popolazione della città era aumentata del 30%, e nel 1890 la capitale contava oltre un milione di abitanti. La costruzione della Ringstrasse segnò anche il passaggio da feudale città di residenza della monarchia austroungarica a metropoli europea. 

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Fu indetto un bando di concorso internazionale, al quale parteciparono 85 studi di architettura, ma nessuno dei progetti proposti fu realizzato integralmente. Infatti una commissione elaborò, sulla base delle migliori proposte, un “progetto di base”, che prevedeva la costruzione di un doppio viale ad anello di 57 metri di larghezza e 5 chilometri di larghezza, lungo il quale sarebbero sorti monumentali edifici pubblici, palazzi, appartamenti privati, piazze e parchi. I terreni che si erano liberati dopo l’abbattimento delle fortificazioni (in totale 2,4 milioni di m², una superficie paragonabile a 300 campi da calcio all’incirca), e sui quali non era prevista la costruzione di edifici ufficiali, strade o parchi, furono venduti a caro prezzo a privati, per finanziare così gli edifici pubblici. Per incentivare i lavori, i privati che avessero portato a termine il loro progetto edilizio entro cinque anni avrebbero beneficiato di trent’anni di esenzione fiscale.
A partire dal 1858 la città si trasformò dunque in un gigantesco cantiere dove si lavorava a pieno regime. Dall’avvio dei lavori fino all’inaugurazione ufficiale della Ringstrasse, il 1° maggio 1865 alla presenza della coppia imperiale, trascorsero soltanto sette anni. A quel punto però era stata ultimata soltanto una parte dell’intero progetto. La rapidissima costruzione della Ringstrasse fu però possibile solo grazie al pesantissimo lavoro di operai e manovali, pagati male e costretti a turni lunghi e massacranti. La maggior parte dei mattoni veniva fornita dalle fabbriche di mattoni situate nell’area meridionale della città, i cui operai venivano chiamati “Ziegelböhm”, boemi dei mattoni, perché provenivano perlopiù dalla Boemia. 
Trattandosi di un progetto architettonico di notevolissime dimensioni, la Ringstrasse di Vienna divenne ben presto un polo d’attrazione per investitori, committenti e architetti da tutta l’Europa. L’architetto Gottfried Semper, secondo i cui progetti furono costruiti sia il teatro Burgtheater che i musei di corte, era di Amburgo; Ludwig von Förster, progettista della Ringstrasse, veniva dalla Franconia, e Theophil Hansen era danese. Illustri famiglie fecero erigere lungo la Ringstrasse i loro palazzi, ad esempio la dinastia ucraina di banchieri Ephrussi, gli Epstein, che provenivano dall’agiata borghesia ebraica di Praga, e la famiglia rumena di commercianti all’ingrosso Todesco.
Gli edifici che costeggiano la Ringstrasse di Vienna sono tra le maggiori attrazioni della città. Questo spazio pubblico, definito da Edmund de Waal il più grandioso in Europa, è caratterizzato da una grande varietà di stili. Lo storicismo della Ringstrasse si ispira agli stili architettonici del passato, ripresi in forma idealizzata. Si scelsero per la Ringstrasse quei modelli storici che più si avvicinavano alla destinazione del relativo palazzo, ad esempio il tempio greco per il parlamento o il foro antico per la residenza imperiale. Gli edifici dell’Opera di Stato (a quel tempo Opera di Corte), dell’Università, della Borsa, nonché del Kunsthistorisches Museum, il Museo di Storia dell’Arte, e del Museo di Storia naturale furono costruiti in stile neorinascimentale, il teatro Burgtheater in stile neobarocco, per il Municipio si preferì lo stile gotico fiammingo, mentre per la Chiesa Votiva si scelse il neogotico. Lo storicismo della Ringstrasse non incontrò però il favore di tutti: il celebre architetto e urbanista Otto Wagner non esitò ad esempio ad esprimere le sue critiche. “La Ringstrasse è un campionario di copie stilistiche, una più ridicola dell’altra”, come riporta nella sue memorie Berta Zuckerkandl, scrittrice che lo ospitava nei suoi celebri salotti  . Nell’“Uomo senza qualità” di Robert Musil  gli sfarzosi palazzi della Ringstrasse sono definiti “scenografie teatrali di un’epoca priva di contenuti”. Ed anche negli anni successivi diversi architetti la definirono un progetto sbagliato in partenza. Adolf Loos, avversario dello storicismo, considerava questo viale la principale pecca di Vienna.  ( www.ringstrasse2015.info/it )
La Ringstrasse è una vera miniera di dettagli architettonici ed artistici, basti pensare alle decorazioni delle facciate dei palazzi, all’allestimento di portali e di scalinate di palazzi, o anche alle sculture degli edifici. La formula urbanistica prevedeva un insieme di rappresentanza composto da palazzi pubblici e privati, sistemati volutamente uno accanto all’altro. 
I palazzi privati che si inanellano lungo la Ringstrasse sono una testimonianza dell’ascesa dell’alta borghesia cittadina. La massiccia industrializzazione aveva favorito banchieri, industriali e imprenditori. Questa agiata “generazione di fondatori”, di cui facevano parte anche le famiglie liberali dell’alta borghesia ebraica, trovò nella Ringstrasse la scenografia perfetta per il proprio ingresso in società. Molte di queste famiglie avevano accordato importanti finanziamenti all’imperatore, che in segno di riconoscenza aveva loro conferito titoli nobiliari. La tradizionale aristocrazia di corte invece possedeva solo pochi edifici lungo il nuovo viale di rappresentanza. Durante il periodo del nazionalsocialismo tutti i palazzi che appartenevano a famiglie ebree, come ad esempio il Palais Ephrussi con il suo pregiato arredamento furono “arianizzati”, e i loro proprietari furono cacciati, deportati o assassinati.
In origine lungo la Ringstrasse non era prevista la presenza di hotel; il nuovo viale era infatti riservato agli edifici pubblici, ai palazzi e agli appartamenti privati. A causa dell’Esposizione universale (1873) crebbe però la necessità di avere “alloggi di rappresentanza” e furono così costruiti raffinati alberghi come l’Hotel Sacher. Il più antico di questi stabilimenti lungo la Ringstrasse è il Grand Hotel, inaugurato nel 1870, che per l’epoca di allora era dotato di un’infrastruttura tecnica avanzatissima: un ascensore meccanico e il telefono in ogni camera. Il Grand Hotel fu sistemato in un ex-palazzo residenziale e fino al crollo della monarchia continuò ad essere un apprezzatissimo punto d’incontro dell’aristocrazia e dell’alta borghesia. Fu qui ad esempio che l’erede al trono Rodolfo (figlio dell’imperatore Francesco Giuseppe I) fece conoscenza con la sua futura amante Mary Vetsera. Il Palais Württemberg lungo il Kärntner Ring fu riconvertito in hotel pochi anni dopo il completamento della costruzione e ospita ancora oggi l’Hotel Imperial. Il Palais Hansen lungo lo Schottenring, un hotel costruito per l’Esposizione universale del 1873, dopo essere stato utilizzato per altri scopi, dal 2013 è adibito alla sua funzione originariamente prevista (Palais Hansen Kempinski Vienna). Nel Palais Henckel-Donnersmarck lungo il Parkring si trova il Radisson Blu Palais-Hotel (attualmente chiuso per ristrutturazione), e per il The Ritz-Carlton Vienna, aperto dal 2012, furono uniti ben quattro palazzi lungo lo Schubertring.
 
Fin dall’inizio la Ringstrasse fu una passeggiata assiduamente frequentata dai borghesi. Quest’abitudine di “vedere ed essere visti” lungo il nuovo viale altro non era che una continuazione delle passeggiate che un tempo si facevano sulle mura della città. Molto apprezzati erano il tratto “Sirk-Ecke”, all’incrocio tra Ringstrasse e Kärntner Strasse, e la piazza Schwarzenbergplatz. Ai tempi della monarchia austroungarica ci si dava spesso appuntamento a quest’angolo (che portava il nome di un negozio nella cui sede oggi si trova l’Hotel Bristol). Karl Kraus ha reso immortale questo angolo nel suo libro “Gli ultimi giorni dell’umanità” . Questo punto della Ringstrasse, chiamato anche “Opernkreuzung”, incrocio dell’Opera di Stato, era già a suo tempo uno dei luoghi più urbani e più animati della città, frequentatissimo da passanti, ciclisti, calessi e tram. In un secondo momento, con l’aumento del traffico, si installò proprio a quest’incrocio il primo semaforo di Vienna, e poco dopo furono tracciate le prime strisce pedonali. 
All’epoca ci si incontrava anche molto volentieri nei caffè, che assistettero ad una vera fioritura, soprattutto per quelli situati lungo la Ringstrasse. Ci andavano uomini d’affari, persone che si interessavano di politica, esponenti del mondo letterario e culturale, giocatori di scacchi e di biliardo: ogni gruppo aveva il suo caffè preferito. Dei 27 grandi caffè della Ringstrasse di 150 anni fa se ne sono conservati solo pochi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, con il miracolo economico, si diffusero nuovi modi di trascorrere il tempo libero e un nuovo atteggiamento consumistico, e per i caffè iniziò il declino. Negli estesi locali che un tempo li ospitavano si sistemarono saloni di automobili, uffici viaggio e rappresentanze di linee aeree. Qualche tradizionale caffè si trasformò anche in un moderno bar, come il Café Milano lungo lo Stubenring. I caffè della Ringstrasse che si sono conservati fino ai giorni nostri sono il Café Prückel, il Café Schwarzenberg e il Café Landtmann.
Importanti punti d’incontro della società erano i salotti che si organizzavano nei palazzi della Ringstrasse. Qui si riunivano esponenti del mondo dell’arte e della ricca aristocrazia. Particolarmente apprezzati erano i salotti della famiglia Todesco. Nel loro palazzo lungo la Kärntner Strasse il compositore Johann Strauss conobbe la sua futura moglie, la cantante lirica Henriette Treffz. Anche il Palais Leitenberger lungo il Parkring era un centro della vita mondana della città e l’industriale del tessile Friedrich Leitenberger uno dei maggiori mecenati della sua epoca. E al rinomato salotto dell’autrice e giornalista Berta Zuckerkandl, al Palais Lieben-Auspitz, si incontrava l’élite del mondo austriaco dell’arte e della scienza.
 
Il viale della Ringstrasse è sempre stato anche un luogo che ha fatto da sfondo ad importanti eventi storici. La solenne sfilata allestita in occasione del 25esimo anniversario delle nozze dell’imperatore Francesco Giuseppe e della sua consorte Elisabetta (27 aprile 1879) lungo l’ancora nuovissima Ringstrasse fu un evento spettacolare parteciparono a questo grandioso e solenne “corteo di Makart” ben 14.000 persone, vestite con costumi rinascimentali e del primo barocco, e su numerose carrozze decorate a festa, davanti a 300.000 spettatori. Erano rappresentati tutti i gruppi professionali: quelli del commercio, dell’artigianato, dell’industria, dell’arte e della scienza. La coppia imperiale vi assistette in un padiglione progettato da Otto Wagner. Nel 1908 fu organizzata una parata lungo la Ringstrasse anche in occasione della 60esima ricorrenza dell’ascesa al trono dell’imperatore Francesco Giuseppe I.
Dopo il crollo della monarchia la Ringstrasse continuò a fungere da teatro di avvenimenti politici. Il 12 novembre 1918 fu proclamata dall’Assemblea nazionale provvisoria del Parlamento la Prima Repubblica, che però, mancando una solida base politica, finì per naufragare a causa delle sue contraddizioni interne. Il 15 luglio 1927 il Palazzo della Giustizia fu teatro di violenti sommosse che portarono alla guerra civile del 1934. La piazza Heldenplatz davanti alla Hofburg divenne il 15 marzo 1938 teatro della proclamazione dell’annessione dell’Austria al Reich tedesco da parte di Adolf Hitler.
Dopo il nazionalsocialismo il partito socialdemocratico di Vienna rispolverò nel 1946 la tradizione della grande sfilata del primo maggio lungo la Ringstrasse. Dal lontano 1890 in poi infatti i socialdemocratici di Vienna celebrano sempre il primo maggio a Vienna come giornata che ricorda le battaglie operaie del movimento operaio internazionale. Nel 1919 la giornata, a cui aderì anche il Partito Comunista Austriaco, fu proclamata Festa nazionale. Anche ai giorni nostri gruppi socialdemocratici di tutti i distretti di Vienna il primo maggio sfilano lungo la Ringstrasse per riunirsi poi in piazza Rathausplatz, dove ha luogo la cerimonia ufficiale.
La Ringstrasse è inoltre tutto l’anno teatro di grandi eventi allestiti nei palazzi lungo il viale o nelle sue piazze. Il celebre Concerto di Capodanno dell’Orchestra Filarmonica di Vienna al Musikverein, l’apertura del Festival di Vienna in primavera e l’estivo Festival della Musica su Schermo in piazza Rathausplatz, nonché la trasmissione di spettacoli di opera lirica su un maxischermo davanti all’Opera di Stato (“Opera lirica in diretta in piazza” in aprile, giugno, settembre e ottobre) rappresentano certamente eventi di gran spicco in ambito culturale. Più sportiva invece è l’atmosfera in occasione dell’iniziativa Vienna City Marathon, il cui traguardo si trova in piazza Heldenplatz, nonché al grande festival della bicicletta Argus Bike Festival. In settembre è poi la volta dell’equitazione con la competizione di salto ad ostacoli di importanza mondiale Global Champions Tour ai Vienna Masters in piazza Rathausplatz. Sulla stessa piazza si allestisce ogni anno da gennaio a marzo l’Incanto del Ghiaccio, un estesissimo paesaggio ghiacciato dove pattinare.
Il festival del gusto Genussfestival propone in maggio ai giardini dello Stadtpark specialità culinarie di aziende artigianali e produttori locali, mentre l’evento Modepalast presenta moda ed accessori nelle sale del MAK. La fiera commerciale Blickfang, che ha luogo in ottobre sempre al MAK, punta i riflettori su design e moda. A partire dalla metà di novembre inizia il periodo dei mercatini natalizi, allestiti ad esempio nelle piazze Rathausplatz, Maria-Theresien-Platz, tra Museo di Storia naturale e Kunsthistorisches Museum - Museo di Storia dell’Arte -, e Karlsplatz. Gli storici edifici della Ringstrasse ospitano anche numerosi balli, soprattutto nei mesi di gennaio e febbraio. 
Si fa festa e si danza alla Hofburg (ad es. al Grand Bal, al Ballo dei Caffettieri e al Ballo dei Cacciatori), all’Opera di Stato (Ballo dell’Opera), al Musikverein (Ballo dell’Orchestra Filarmonica), al Konzerthaus (Ballo dei Bonbon, Kostümball), al Municipio (Ballo dei Fiori, Ballo Concordia, Ballo della Crocerossa) o al Palais Auersperg (Ballo delle Rose). Il Life Ball, il maggiore evento di beneficienza europeo in favore della lotta contro l’AIDS, ho luogo ogni anno nelle sale del Municipio. Il ballo si apre con una magnifica sfilata di moda in piazza Rathausplatz. In giugno la comunità gay & lesbian fa festa lungo la Ringstrasse con la Rainbow Parade e l’evento Vienna Pride. Party a più non posso anche in settembre, in occasione della Streetparade e dello Streetfestival in piazza Rathausplatz. Negli ultimi anni si è affermato lungo la passeggiata del Canale del Danubio Franz-Josefs-Kai un mondo urbano e vivacissimo di locali, particolarmente frequentati soprattutto nei mesi estivi. Questo tratto, che si trova tra il grattacielo Ringturm e l’osservatorio dell’Urania, chiude l’anello che circonda il centro storico.
La Ringstrasse e il centro storico di Vienna nel 2001 sono divenuti Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO (il secondo sito UNESCO di Vienna è la Reggia di Schönbrunn con i suoi giardini). Il viale suddiviso in nove tratti (da Stubenring a Schottenring), racchiude insieme al segmento Franz-Josefs-Kai lungo il Canale del Danubio il centro storico di Vienna, e rappresenta un importante snodo della circolazione urbana. I trasporti pubblici di Vienna sono stati presenti lungo la Ringstrasse fin dall’inizio: nel 1868 un tram trainato da cavalli percorreva la sezione tra Stubenring e Schottentor. 
Il traffico individuale circola in senso orario lungo la Ringstrasse, che in alcuni tratti presenta fino a quattro corsie. Un giro completo di questo viale lo si può fare anche in bicicletta, e ogni giorno 3.000 persone pedalano lungo la pista ciclabile Ringradweg. Alcune parti della Ringstrasse erano riservate alla circolazione di biciclette già nel lontano 1887
Nonostante la sua funzione di importante arteria del traffico, la Ringstrasse è anche un luogo di relax. Per l’allestimento del viale ci si è basati fin dai progetti iniziali su precisi principi paesaggistici. Tra la strada e gli edifici furono piantati lungo ambedue i lati da due a tre file di platani e di ailanti, e tra le due file si trovava un viale da percorrere a piedi o a cavallo. 
Anche gli storici e curatissimi giardini lungo la Ringstrasse sono stupende oasi di relax. Nei giardini del Volksgarten, dove d’estate fioriscono centinaia di rose, si trovano un monumento all’imperatrice Elisabetta e il tempietto Theseustempel, una copia in scala ridotta del Tempio di Efesto di Atene. Qui il Kunsthistorisches Museum, il Museo di Storia dell’Arte di Vienna, organizza rassegne di arte moderna. Nei giardini del Rathauspark, che circondano il Municipio e sono stati allestiti secondo il gusto inglese, crescono incantevoli alberi secolari, alcuni dei quali anche esotici. Nei giardini del Burggarten, dove si trova anche la visitatissima statua di Mozart, si trova il Palmenhaus, la casa delle palme, che è divisa in due e ospita da una parte un caffè-ristorante e la Casa delle Farfalle dall’altra. I giardini dello Stadtpark, aperti nel 1862, sono il parco più antico di Vienna, i cui sinuosi sentieri sono fiancheggiati da graziosi arbusti, prati e piccoli stagni. All’interno dello Stadtpark ci sono anche diverse statue, tra cui probabilmente il monumento più fotografato di Vienna, la statua dorata del “re del valzer”, Johann Strauss.
 
Per Informazioni: 
www.viennaphoto.com (cliccare su “Ringstrasse 150 years”)
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