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Canavese tra sogno e realtà

3natura-sport-nel-canaveseCanavese tra sogno e realtà

Canavese è il territorio compreso tra Torino e la Valle d'Aosta dominato dalla forma rettilinea della Serra ,

anfiteatro morenico di origine glaciale che, con i suoi venti chilometri, è la più grande formazione del genere in Europa.

La città principale è Ivrea , sorge in zona collinare al confine con il "Parco del Gran Paradiso ( www.pngp.it  ), di origine celtica, Ivrea, nel I secolo a.C divenne Municipio romano, mantenendo il nome di Eporedia, da cui eporediesi, nome con cui sono definiti i suoi abitanti. E' attraversata dalla Dora Baltea , canalizzata nel "Naviglio di Ivrea", sul lato destro del canale, in centro città si trova lo Stadio di Canoa, un tratto di acqua difficile, ricco di buchi, dislivelli ideale per lo svolgimento competizioni sportive internazionali quali la canoa, il rafting ,il kayak . Di fama internazionale è il Carnevale di Ivrea e la Battaglia delle Arance che si svolge per tre giorni , nelle piazze della città, rievoca la ribellione del popolo , gli aranceri a piedi, contro le armate del feudatario, sui carri trainati da cavalli. Il Carnevale più antico d'italia è caratterizzato dal Corteo Storico, dal Generale, di origine napoleonica, dalla Mugniaia, dai Pifferi che accompagnano e caratterizzano il Carnevale eporediese. Quest'anno , a Ivrea, per la prima volta in Italia, a metà settembre, si è svolto il World Fife and Drum Festival nel quale si sono esibiti 12 gruppi esteri provenienti da Stati Uniti, Belgio, Francia, Svizzera, Repubblica Ceca e 10 Gruppi locali provenienti da Piemonte e Valle d'Aosta per un totale di oltre 500 suonatori.

ivreacopLa città è dominata dalle 4 torri del Castello di Arduino, fatto costruire nel 1358 da Amedeo IV di Savoia, oggi adibito a sede di eventi e mostre. A margine del centro cittadino sorge la storica fabbrica a mattoni nella quale ha preso forma la più importante e innovativa azienda italiana nell'ambito della produzione di macchine da scrivere e da calcolo: OLIVETTI & C. PRIMA FABBRICA NAZIONALE DI MACCHINE PER SCRIVERE fondata da Camillo Olivetti nel 1908, nel 1932 passa al primo figlio Adriano, imprenditore illuminato che al profitto affianca il benessere dei dipendenti, i guadagni vengono reinvestiti sul territorio: nascono palazzi per gli operai, case per i dirigenti, asili, mense, ospedali. Nel 1960 muore Adriano Olivetti. Con l'avvento dell'elettronica comincia a perdere primati , i nuovi azionisti subentrati trasformano gradualmente l'azienda ,negli anni '90, in una compagnia di telecomunicazioni, Vodafone ospitata in una delle sedi Olivetti Ivrea , per l' eredità della politica illuminata della famiglia Olivetti: cultura , welfare e sostenibilità sociale nella strategia d'impresa è stata riconosciuta il 04/07/2018 , Patrimonio Materiale e Immateriale UNESCO "Città Industriale del 20° secolo". Un riconoscimento importante per attrarre turismo sul territorio.

Spanzotti-S.BernardLa Chiesa di San Bernardino e l'annesso convento francescano risalente circa alla metà del 1400 fu acquistata nel 1907 da Camillo Olivetti che trasformò il convento nella sua residenza privata e nel terreno circostante insediò la sua azienda. La Chiesa conserva splendidi affreschi tra cui una tra le più importanti testimonianze rinascimentali del Piemonte la "Vita e Passione di Cristo" di Gian Martino Spanzotti.

I fabbricati più rappresentativi olivettiani , fabbrica, palazzi per gli operai, case per i dirigenti, asili, mense, ospedali , sono inseriti nel MaAM (Museo all'aperto delle architetture moderne olivettiane) che si snoda sull'asse di V. Jervis e dintorni (www.ivreacittaindustriale.it  ).

Il Museo Alessandro Garda ospita l'importantissima stele del gromatico, che raffigura lo strumento utilizzato dai Romani per segnare la centuriazione del territorio, una Collezione d'arte orientale, una mostra sul giornalismo, la Collezione Croff con numerosi dipinti e mostre temporanee (www.museogardaivrea.it  ).

Laboratorio-Museo Tecnologic@mente è una testimonianza sulla storia dell'Olivetti e un laboratorio rivolto alle scuole e alle nuove generazioni, vi sono esposte le macchine per scrivere, dalla leggendaria Lettera 22 alla Valentine, i calcolatori e i personal computer con cui è stata scritta la storia dell'azienda ( www.museotecnologicamente.it  )

Come arrivare a Ivrea

La Città di Ivrea è situata all'imbocco della Valle d'Aosta ed è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto:

in treno con la linea Torino – Aosta

in auto attraverso il collegamento autostradale della A5 Torino – Aosta

in aereo: dall'aereoporto di Torino Caselle situato a circa 40 km da Ivrea

in autobus attraverso i collegamenti gestiti principalmente da GTT e Sadem

Il Canavese , zona del Piemonte forse meno conosciuta di altre, popolata da gente tenace e laboriosa ancorata alle tradizioni e alla propria terra difesa nei secoli dalle incursioni . Percorrendo il territorio, le emozioni si susseguono, legate alle vestigia storiche, al l'enogastronomia , all'accoglienza di bellissime dimore storiche e castelli, circa venti, che svettano sulle alture canavesane, alcuni trasformati in residenza. Tra i più rappresentativi spiccano il Castello di Masino, di Pavone Canavese , di Agliè, di San Giorgio Canavese, di Parella.

Il Castello di Masino per secoli residenza dei Conti Valperga di Masino, oggi proprietà del FAI ( Fondo italiano per l'ambiente) nel corso dei secoli varie distruzioni, oggi si respira ancora l'atmosfera elegante e cavalleresca delle famiglie che lo hanno abitato anche in epoca recente. All'interno del Castello, nella Cappella, sono conservate le ceneri di Arduino d'Ivrea, re d'Italia. Il maniero è circondato da un vasto e lussureggiante giardino all'inglese che merita una visita (www.castellodimasino.it   ).

CAST-5AIl Castello di Pavone Canavese si erge sulla sommità del paese è considerato uno dei più belli d'italia e del mondo per l'aspetto fiabesco e scenografico. Edificato fra il IX secolo e l' XI secolo d.C ha subito numerosi rimaneggiamenti. Di proprietà e dominio di casate diverse tra cui Ottone, Re Arduino e Savoia. Nel 1885 il portoghese Alfredo d'Andrade, architetto, costruttore del Borgo Medioevale di Torino, acquistò il castello di Pavone e studiandone le origini, lo ristrutturò radicalmente.. Oggi , trasformato in ristorante, hotel, centro congressi, è di proprietà dalla famiglia Giodice. L'hotel ( 4 stelle superiore ) ,offre 28 bellissime camere per un soggiorno indimenticabile, il ristorante può accogliere nelle sale e saloni storici, fino a 250 ospiti .Nel parco interno sorge la chiesetta di S.Pietro dell'anno 859 ( www.castellodipavone.com ) .

Il Castello di Agliè, inserito , dal 1997, nel sito Unesco delle Residenze Sabaude , nel Settecento divenne proprietà dei Duchi di Savoia, è circondato da un grande parco che comprende un laghetto con isole e un romantico giardino all'italiana . Negli ultimi anni il Castello è stato il set delle fiction tv Maria José ed Elisa di Rivombrosa ( polomusealepiemonte.beniculturali.it  ).

Il Castello di San Giorgio Canavese fu ricostruito da un precedente nucleo nel XII secolo dai conti di Biandrate. Nei secoli successivi venne ampliato, attualmente è composto da numerose stanze ed eleganti saloni affrescati, sede di un ristorante e resort, è inserito in un secolare parco

Fuori, ai piedi del Castello, nel centro di San Giorgio Canavese ha sede dal 5 gennaio 1896 la Pasticceria Roletti fondata da Giuseppe Roletti è riconosciuta come uno dei caffè storici del Piemonte, fa parte dell'Associazione Locali Storici d'Italia , oltrepassata la porta d'ingresso, a vetri, con due stemmi di Casa Savoia, si può ammirare l'originale bancone numerato della "Premiata Ditta Mazzetti di C. Gandolfo" lavorato in lega Zama. Durante i soggiorni estivi nel Castello di Agliè, i Savoia ebbero modo di apprezzare i prodotti della Pasticceria Roletti, di conseguenza il Principe Tommaso di Savoia, Duca di Genova, concesse all'azienda il diritto di fregiarsi dello stemma ducale quale sua fornitrice. Analogo riconoscimento venne concesso nel 1923 dalla Regina Madre Margherita di Savoia e nel 1933 dalla Duchessa di Pistoia Lidia d'Arenberg. In onore alla figura della Duchessa di Pistoia la Pasticceria Roletto ha creato il loro dolce simbolo denominato il "Biscotto della Duchessa" ( www.roletti1806.it  )

Il Castello di Parella edificato a partire dal XIII secolo, con rimaneggiamenti nel Seicento, fu proprietà di Alessio I ( 1545 – 1588) capostipite dei Secondi di San Martino di Parella. E' circondato da un ampio parco con una storica vigna che produce l'Erbaluce DOCG. Nell'area adiacente all'edificio si trova il vivaio impiantato negli anni Cinquanta da Adriano Olivetti. Dopo un lungo e accurato restauro eseguito dalla Manital, azienda di Facility Management che l'ha acquistato e trasformato in resort di prestigio ed ecosostenibile che accoglie ospiti da tutto il mondo. Questo intervento di riqualificazione rappresenta per il Canavese un forte segnale di rinascita turistica. Il resort è affiancato da una spa, da un polo gastronomico e dall'enoteca Alle Volte. Il ristorante Alessio I seleziona i migliori prodotti locali, per un'esperienza di cucina piemontese unica. Il Castello circondato da all'area verde di circa 12 ettari, il progetto Vistaterra che prevedeva la realizzazione di un centro turistico nel centro del canavese ha trovato sbocco nel restauro del Castello di Parella e di una serie di serre per la sperimentazione agricola e la produzione di prodotti locali ,orti e frutteti biologici. Inoltre, è in corso la realizzazione del più vasto biolago balneabile del Piemonte, dotato di un suo punto ristoro ( www.vistaterra.it   ).

erbaluce-docg-03A breve distanza da Borgofranco d'Ivrea, alla base del Monbarone sorgono i "Balmetti" cantine naturali scavate nella roccia morenica usate sin dall'antichità, per la conservazione del vino e formaggio. Le correnti d'aria denominate "ore" che fuoriescono dalle fenditure della roccia , consentono di mantenere all'interno delle cantine naturali umidità e temperatura costante di 7.8 gradi tutto l'anno, utile per la conservazione di derrate alimentari. I "Balmetti" sono lambiti dalla "Via Francigena", itinerario seguito sin dal medioevo, dai pellegrini del centro-nord Europa, per raggiungere Roma ( www.francigenasigerico.it  )

Il Canavese , già dal tempo dei romani, è una terra ricca di vigneti, il vino simbolo è l'Erbaluce. Dal vitigno si ottengono tre tipologie di vino: secco, spumante e passito. L'erbaluce di Caluso ha ottenuto il riconoscimento DOC (Denominazione di Origine Controllata) e DOCG ( Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Altro vino del territorio è il Carema ottenuto da una varietà del vitigno Nebbiolo, si fregia della DOC. Le uve si coltivano sui terrazzamenti fra i 350 e 700 metri di altitudine.

Tra le Cantine che producono l'Erbaluce si segnale la Cantina Orsolani fondata nel 1894 da Giovanni Orsolani a San Giorgio Canavese . Dopo oltre 120 anni, nello stesso luogo, la Famiglia Orsolani accoglie i visitatori nella propria Cantina. Negli anni molto è cambiato, ma non le parole che hanno contraddistinto le quattro generazioni che si sono succedute alla guida dell'azienda di famiglia: serietà, rispetto, lavoro e territorio. Numerosi i riconoscimenti ricevuti a dimostrazione di grande amore e lavoro per il vitigno dell' Erbaluce ( www.orsolani.it  ) .06-12-2016 13-09-28 slider5

L'Azienda Agricola Tappero Merlo Domenico produce un Erbaluce affinato per 12 mesi in botti di rovere da 20hl e tre in bottiglia , il KIN un vino di grande struttura e longevità ( www.tapperomerlo.it  ) .

Tra i prodotti coltivati nel Canavese c'è la riscoperta della canapa con la quale si producono olio, farine, biscotti, pasta, pane, pesto, la piattella ,fagiolo, presidio Slow food, il salampatata ,le tome e i tomini vaccini o caprini, freschi o stagionati, la tipica mostarda canavesana, le paste di meliga ed i torcetti da consumarsi sorseggiando un bicchierino di passito .La Torta 900 della pasticceria Balla di Ivrea ,creata alla fine del XIX secolo , il nome scelto è in omaggio al nuovo secolo , realizzata con due sottili strati di pan di spagna al cioccolato, farcita con leggera e delicata mousse al cioccolato e ricoperta da uno strato di zucchero a velo, una delizia par il palato ( www.torta900.com  ). Un piatto tipico del territorio è la tofeja, ovvero fagioli con le cotiche e il piedino di maiale cotti nel forno a legna. Le ricette tradizionali sono oggi reinterpretate nei ristoranti più innovativi come il Gardenia a Caluso, ristorante stellato .

Nell'eporediese sorgono 5 laghi , il lago di Viverone, di origine glaciale, terzo lago del Piemonte per superficie, è inserito tra i Siti Palafitticoli dell'Arco Alpino Patrimonio dell'Umanità UNESCO per i suoi reperti preistorici e le palafitte che emergono dalle acque ( www.piemonteorientale.it  )

Ampia è l'accoglienza alberghiera, Bed & Breakfast, Agriturismi , Hotel per ogni tipologia di soggiorno.L'Hotel Cristal Palace ( www.hcrystalpalace.com  ) , il Canavese Golf & Country Club (www.canavesecountryclub.it   ) , Hotel Gardenia (www.hgardenia.com  ), Spazio (Bianco) (www.spaziobiancoivrea.it   )

Castellamonte è un comune del Canavese noto per la produzione di ceramiche artigianali e artistiche, ottenute dalla lavorazione della terra rossa, famosissime sono le stufe a legna in ceramica policroma finemente decorata . Il loro sviluppo in verticale, permette una resa termica eccezionale. A Spineto di Castellamonte ha sede il Centro Ceramico Museo Fornace Pagliero realizzato in una fornace di inizio '800 ospita numerose mostre temporanee (www.fornacepagliero.it   ).

Per informazioni e approfondimenti:

www.canaveseturismo.org 

www.anfiteatromorenicoivrea.it 

                                                                                      di BRUNO MUSSO

Ultima modifica 25 Settembre 2019
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