MetropolNews

17:2927022020

Ultimo Aggiornamento01:04:45 PM GMT

Back Turismo Viaggi Festival Normandia Impressionista dal 3 aprile al 6 settembre 2020

Festival Normandia Impressionista dal 3 aprile al 6 settembre 2020

manoir-de-villers-dejeuner-sur-l-herbeFestival Normandia Impressionista dal 3 aprile al 6 settembre 2020

Il "colore giorno per giorno" è il tema di questa quarta edizione del Festival Normandia Impressionista

che, dal 3 aprile al 6 settembre 2020, affronta le trasformazioni della società (economiche, sociali ed urbane) legate alle grandi rivoluzioni industriali del diciannovesimo secolo, che travolgono quotidiano e l'espressione dei pittori impressionisti.

Un mix di generi di successo: rouen-festival-normandie-imp

Le precedenti edizioni del festival, nel 2010, 2013 e 2016, hanno riunito oltre un milione di visitatori nei musei normanni. Il festival, multidisciplinare, mette in luce l'impressionismo in tutte le sue forme. Mostre evento, ma anche arte contemporanea, musica, cinema, teatro, danza, fotografia, video, letteratura, suoni e luci, pranzi sull'erba, sale da ballo... L'evento è sia festoso che culturale. Naturalmente le grandi mostre aiutano ad attrarre le persone, in particolare i visitatori stranieri, che a volte adorano i pittori impressionisti e le loro opere.

Il successo del festival è anche dovuto  alla radicazione dell'impressionismo in Normandia. È a Le Havre che è nato il movimento. Rouen e Giverny, dove si stabilì Monet, furono altri luoghi di grande ispirazione. Fin dalla sua creazione il Festival Normandia impressionista è stato portato avanti da personalità impegnate del mondo della cultura come Pierre Bergé, Jérôme Clément e Jacques Sylvain Klein. Ora è presieduto da Erik Orsenna.

LE MOSTRE IMPRESSIONISTE

La programmazione eccezionale unisce Impressionismo e Arte contemporanea, con una cinquantina di mostre, conferenze e spettacoli.

La mostra "Città ardenti", al Museo delle Belle Arti di Caen, presenta l'impatto delle attività industriali sullo sviluppo delle città, che provoca un'evoluzione sociale e l'emergere della classe operaia.

Nel bel mezzo di questo sviluppo, un ricco industriale fa amicizia con i più grandi artisti come Monet, Renoir, Pissarro, Sisley e Toulouse-Lautrec, ed assiste alla nascita dei grandi capolavori impressionisti. Rivivete questa storia, quella del filantropo François Depeaux, "l'uomo dai 600 quadri", che ha partecipato alla salvaguardia e alla condivisione delle grandi opere impressioniste al Museo delle Belle Arti di Rouen.

"Notti elettriche", al Museo Malraux di Le Havre, ci porta nelle città a calar della notte quando la luce artificiale, che illumina le strade e i monumenti, modifica la percezione degli artisti e offre esperienze visive incredibili.

Dipingere all'esterno è il frutto di una lunga riflessione che spinge progressivamente i pittori a lasciare gli atelier e i loro confort per rappresentare i paesaggi. È quello che ci racconta "Plein Air - da Corot a Monet" al Musée des Impressionnismes di Giverny.

"Viaggi in terre sconosciute", al Museo Thomas Henry, evoca il percorso e le condizioni di vita degli artisti venuti ad avventurarsi a Cherbourg, città industriale nel Cotentin, lontano dai fasti delle grandi destinazioni balneari del XIX secolo e delle grandi "destinazioni impressioniste" dell'epoca.

Éva Gonzalès è una delle rare pittrici impressioniste. Essa ha immortalato vedute magnifiche di Dieppe, dove veniva regolarmente in vacanza con Henri Guérard. È la prima retrospettiva dedicata a questa artista al Museo di Dieppe.

home image 5Una programmazione rivolta verso l'arte contemporanea

Come fu l'Impressionismo a suo tempo, l'arte contemporanea interpella e si confronta con la stessa realtà: l'evoluzione della società. Questi artisti, fotografi, pittori e scultori, presentati quest'anno, sono anche alla ricerca permanente del colore per mostrare il mondo così com'è, come Gérard Fromanger o Flora Moscovici.

È l'oggetto della prima mostra personale in Francia di Lorenzo Vitturi, al Centro fotografico Rouen Normandie e del lavoro di Lukas Hoffmann, al Point du Jour a Cherbourg.

La Normandia, terra di espressione degli impressionisti, è anche valorizzata dagli artisti locali come Kévin Cadinot, il quale propone una messa in luce del Fort de Tourneville sul tema delle aurore. In un altro ambito Benjamin Deroche si appropria della leggenda del lupo verde a Jumièges, per proporre un racconto fotografico.

Festival Normandia Impressionista - Quarta edizione

Dal 3 aprile al 6 settembre 2020

www.france.fr 

Ultima modifica 03 Febbraio 2020
Valuta questo articolo
(1 Vota)